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Aiuti Covid settore Turismo: fondo perduto, Tari, crediti d’imposta

Paolo Ballanti
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Gli effetti economico – sociali legati al virus COVID-19 non hanno certamente risparmiato il settore turistico, colpito in particolare dalle misure restrittive messe in campo per contenere il diffondersi della pandemia. Numerosi sono gli aiuti Covid e le agevolazioni per il settore del turismo introdotte dai vari decreti legge e norme approvate dall’inizio dell’emergenza epidemiologica.

Da ultimo, il Decreto legge 25 maggio numero 73 cosiddetto “Sostegni-bis” varato dall’esecutivo Draghi con lo scopo di garantire ulteriore stimolo alle realtà economiche e produttive.

Analizziamo nel dettaglio le principali misure di favore previste con lo scopo di sostenere il settore turistico.

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Aiuti Covid settore turismo: contributi a fondo perduto

Con l’obiettivo di salvaguardare le attività economiche colpite dagli effetti dell’emergenza COVID-19, il “Sostegni-bis” destina oltre 15 miliardi di euro in contributi a fondo perduto, distinti in:

  • Fondo perduto riconosciuto automaticamente ai soggetti già beneficiari del sussidio previsto dal D.l. “Sostegni”;
  • Fondo perduto alternativo a quello automatico, erogato in favore di soggetti che abbiano subito un calo di fatturato nel periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021;
  • Contributo perequativo assegnato in base al peggioramento del risultato economico d’esercizio, riconosciuto tenuto conto dei sostegni già ricevuti nel 2020 – 2021.

Per quanto riguarda il sussidio automatico, questo è riconosciuto in misura pari al 100% di quanto ricevuto ai sensi del Decreto “Sostegni” (D.l. n. 41/2021), a patto che il beneficiario non abbia indebitamente percepito le somme o restituito il contributo.

Aiuti Covid settore turismo: fondo perduto alternativo

Il secondo sussidio previsto dal “Sostegni-bis” è alternativo a quello automatico. Lo stesso è riservato a coloro che svolgono attività d’impresa, arte o professione ovvero producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio nazionale.

I soggetti citati, nel secondo periodo d’imposta antecedente quello di entrata in vigore del Decreto legge devono aver conseguito ricavi o compensi non superiori a dieci milioni di euro.

La misura spetta a patto che l’ammontare medio mensile del fatturato dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore al 30%, rispetto al periodo 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020.

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Aiuti Covid settore turismo: bonus affitto

La Manovra (articolo 1 commi 601-602) proroga sino al 30 aprile 2021 il credito d’imposta introdotto dal Decreto “Rilancio” (D.l. numero 34/2020) pari al 60% dei canoni di locazione sostenuti per immobili ad uso non abitativo, in cui si svolgono attività turistico – ricettive.

Sempre la Legge di bilancio ha esteso l’ambito di operatività della misura includendovi agenzie di viaggio e tour operator.

Aiuti Covid settore turismo: nuovi fondi per il turismo

Il Decreto legge numero 73 destina complessivamente 3,340 miliardi di euro al settore turistico.

Le risorse pubbliche avranno come scopo il finanziamento di misure per aree montane, tour operator, lavoratori stagionali e città d’arte, oltre al credito d’imposta per i canoni di locazione.

Il “Sostegni-bis” ha inoltre previsto:

  • 100 milioni di euro per Regioni e Province autonome da destinare a imprese turistiche operanti nei comprensori sciistici;
  • 50 milioni di euro per il rilancio del turismo nelle città d’arte in cui sono presenti siti Unesco.

Aiuti Covid settore turismo: attività economiche chiuse 

Sempre il Decreto numero 73 ha istituito un fondo di 100 milioni di euro presso il Ministero dello sviluppo economico.

Scopo della dotazione finanziaria è salvaguardare, attraverso l’erogazione di appositi sussidi, le realtà economiche costrette a sospendere l’attività per un periodo di almeno quattro mesi dal 1° gennaio 2021 alla data di conversione in legge del “Sostegni-bis”, a seguito delle misure di contenimento del COVID-19.

Le modalità applicative della misura saranno oggetto di apposito decreto MISE.

Aiuti Covid settore turismo: TARI

L’articolo 6 del “Sostegni-bis” istituisce un fondo di 600 milioni di euro, con l’obiettivo di concedere risorse ai comuni a seguito del riconoscimento di sconti sulla TARI.

Destinatarie dell’agevolazione saranno le attività economiche interessate da chiusure obbligatorie o restrizioni, decise a seguito dell’emergenza COVID-19.

Si prevede inoltre che i comuni possano concedere riduzioni sulla TARI in misura superiore ai fondi assegnati, a valere su risorse proprie o assegnate nel 2020 e non ancora utilizzate, comunque nel rispetto del tetto massimo da definirsi con apposito decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato – regioni.

Aiuti Covid settore turismo: credito d’imposta per locazioni

Il “Sostegni-bis” ha esteso da gennaio a maggio 2021 il credito d’imposta per i canoni di locazione, riservato alle realtà che hanno sopportato perdite pari al 30% dal 1° aprile 2020 al 30 marzo 2021, rispetto agli stessi periodi delle annualità 2019 – 2020.

L’ammontare del contributo è pari a:

  • 60% dell’importo mensile dei canoni di locazione per immobili ad uso non abitativo;
  • 30% dell’importo mensile in caso di affitto d’azienda.

Limitatamente a strutture alberghiere, agenzie di viaggio, tour operator e stabilimenti termali, il credito è pari a:

  • 60% del canone mensile per la locazione di immobili ad uso non abitativo;
  • 30% del canone dovuto per l’affitto d’azienda.

Peraltro, nei confronti di:

  • Imprese turistico – ricettive;
  • Agenzie di viaggio e tour operator;

il “Sostegni-bis” ha esteso il contributo dal 30 aprile al 31 luglio 2021.

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Aiuti Covid settore turismo: riqualificazione strutture ricettive

Sempre il D.l. 73 ha esteso al 2022 il credito d’imposta per la riqualificazione ed il miglioramento delle strutture ricettive turistico – alberghiere, il cosiddetto “Bonus alberghi”.

L’ammontare del contributo è calcolato in misura pari al 65%, grazie ad una copertura pubblica di:

  • 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021;
  • 100 milioni di euro per il 2022.

Aiuti Covid settore turismo: Bonus vacanze

Esteso il “Bonus vacanze” all’acquisto di pacchetti presso tour operator e agenzie di viaggio. La novità, contenuta nel “Sostegni-bis”, ha lo scopo di incentivare l’utilizzo del tax credit vacanze a beneficio dei soggetti che ne hanno fatto richiesta entro il 31 dicembre 2020.

Il credito è riconosciuto in misura non superiore a:

  • 500,00 euro per ogni nucleo familiare composto da tre o più persone;
  • 300 euro per nuclei formati da due persone;
  • 150 euro per i nuclei con un solo soggetto.

Riservato alle famiglie con ISEE inferiore a 40 mila euro, il Bonus vacanze è utilizzabile entro il 31 dicembre 2021, sotto forma di:

  • Sconto sulla somma dovuta al fornitore del servizio, in misura pari all’80%;
  • Il restante 20% del contributo è riconosciuto come detrazione fiscale da utilizzare in dichiarazione dei redditi.

Bonus vacanze 2021, la guida completa: come utilizzarlo entro il 31 dicembre



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1 COMMENTO

  1. Auspichiamo interventi di reale sostegno ad attività come le agenzie di viaggio, ferme da più di un anno ma con spese fisse.. al contrario che non si sono mai fermate!

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