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Zona bianca: cosa prevede, regole, divieti

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Dopo le ultime ordinanze del Ministro Speranza, quasi tutta l’Italia si trova in Zona Bianca dal 21 giugno. Il numero di contagi continua a diminuire, mentre con il nuovo decreto Riaperture bis pubblicato il 18 maggio in Gazzetta cambiano i parametri con i quali vengono stabiliti i colori delle Regioni.

L’indice Rt non è più infatti il punto di riferimento principale, sono presi in considerazione il tasso di ospedalizzazione e l’incidenza dei casi. Con i nuovi parametri, dal 31 maggio sono state tre le Regioni che sono passate in Zona Bianca, altre quattro si sono aggiunte a partire dal 7 giugno per arrivare a 12 Regioni al 14 giugno, a cui si aggiunge la provincia autonoma di Trento.

Tutte le altre Regioni, con l’eccezione della Valle d’Aosta il cui passaggio in Zona bianca è previsto per la fine del mese, sono passate in bianco il 21 giugno, complice anche l’andamento della campagna vaccinale e la diminuzione del numero di pazienti Covid in terapia intensiva. Per questo motivo la Conferenza delle Regioni presieduta da Massimiliano Fedriga ha discusso, in un incontro con il Ministro della Salute Speranza al quale ha partecipato anche il presidente dell’ISS Brusaferro, una linea d’azione comune a tutte le Regioni, un protocollo che dovrà essere seguito dalle regioni in Zona Bianca.

Questo protocollo è stato condiviso dal Ministro della Salute, che nell’ordinanza che sancisce il passaggio di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna in Zona Bianca dal 31 maggio, recependo le “Indicazioni della Conferenza delle regioni e delle province autonome sulle Zone bianche” del 26 maggio 2021 (21/72/CR04/COV19).

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche della Zona bianca e le regole in vigore, cosa si può fare e i divieti ancora previsti.

Decreto riaperture bis: coprifuoco, centri commerciali, ristoranti, palestre

Zona bianca: requisiti

La base normativa della Zona bianca è il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, e successive modificazioni, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19».

Nello specifico, appartengono alla Zona bianca “le regioni, […], nei cui territori l’incidenza settimanale di contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e che si collocano in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso.”

Leggiamo ancora: “In tale area non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli“.

Il protocollo per la Zona Bianca è contenuto nelle Indicazioni della Conferenza delle Regioni e si articola su due punti:

  • Superamento delle limitazioni orarie alla circolazione e alle attività;
  • Anticipazione al momento del passaggio in zona bianca delle riaperture delle
    attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la riapertura in un momento successivo.

La riapertura delle attività avverrà sempre seguendo le linee guida adottate dalla Conferenza delle Regioni.

Zona bianca: coprifuoco

Il coprifuoco non è quindi in vigore nella Zona Bianca. Una delle ipotesi discusse tra le Regioni era di portare il coprifuoco subito alle 24, ma la linea comune è poi andata verso l’eliminazione totale della misura, mentre le indicazioni del Governo per la Zona Gialla prevedono la graduale riduzione del coprifuoco fino all’eliminazione definitiva il 21 giugno. A partire da questa data quindi le regioni gialle, come quelle bianche, cesseranno di essere soggette al coprifuoco.

Zona bianca: le misure per bar e ristoranti

Mentre le regole per la Zona Gialla prevedono che, dal 1° giugno, i locali possano riprendere le attività anche al chiuso, con il limite orario legato al coprifuoco, in Zona Bianca cade anche questo ultimo limite. Si applicano comunque le linee guida per le riaperture stilate dalla Conferenza delle Regioni.

All’aperto cade il limite per il numero di posti al tavolo, resta il distanziamento di almeno un metro tra tavoli diversi. Per quanto riguarda i tavoli al chiuso, il numero massimo di posti passa da 4 a 6.

Ristoranti al chiuso: le regole per la ripartenza

Zona bianca: palestre, negozi, matrimoni, fiere

La proposta avanzata dalle Regioni è semplice: niente coprifuoco per le Regioni in Zona bianca, e riapertura immediata di tutte quelle attività per cui era prevista una graduale ripresa dai due decreti “Riaperture”.

In poche parole, in Zona bianca ripartirebbero subito anche:

  • fiere;
  • piscine al chiuso;
  • centri termali e centri benessere;
  • congressi e convegni;
  • parchi a tema e di divertimento;
  • matrimoni e ricevimenti legati a cerimonie religiose o civili;
  • eventi sportivi aperti al pubblico in impianti al chiuso e all’aperto;
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Nessuna limitazione per i negozi, anche quelli all’interno dei centri commerciali che possono aprire anche nei weekend, festivi e prefestivi. Stesso discorso per i musei, la cui apertura in Zona Gialla era già prevista a partire dal 26 aprile, e per le palestre che sono aperte già dal 24 maggio. Per quanto riguarda i matrimoni, un comunicato stampa congiunto del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni ha specificato che anche in zona bianca sarà necessaria la certificazione verde per la partecipazione ai ricevimenti.

Resta la questione delle discoteche, per le quali non c’è una data. Nel mese di giugno verranno fatte delle prove con partecipanti dotati di green pass, per stabilire in seguito le regole della riapertura in sicurezza. In questo momento le discoteche che svolgono anche attività di ristorazione e somministrazione possono effettuare soltanto quella. L’intesa con il ministro Speranza riguarda le attività per cui era già prevista la riapertura graduale in Zona Gialla, e le discoteche non sono comprese. Non si esclude tuttavia la possibilità di misure apposite già nelle prossime settimane.

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Zona bianca: mascherine e divieti

Le riaperture non vogliono essere un “libera tutti”, rimangono obblighi e divieti volti a ostacolare la diffusione dei contagi. Resta quindi l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso negli spazi pubblici e privati, mantenendo sempre la distanza interpersonale di 1 metro. Resta inoltre in vigore il divieto di assembramento.

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Zona bianca: spostamenti e visite

Cadono le limitazioni sugli spostamenti all’interno della Regione, per quanto riguarda le visite a parenti e amici è stato stabilito che gli spostamenti verso altre abitazioni private sono consentiti senza limiti al numero di persone. In Zona Gialla il limite è di 4 persone oltre ai minori.21

Per quanto riguarda gli spostamenti fuori regione, invece, questi sono permessi senza alcuna limitazione tra Zone Bianche e Gialle. Per gli spostamenti verso le Zone Arancioni e Rosse sarà possibile spostarsi con il pass verde. Restano validi gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità, che in questo caso andranno giustificati anche con un’autocertificazione.

Riguardo invece agli spostamenti in auto con persone non conviventi, si legge sulle Faq di Governo che questi sono consentiti con il solo conducente nei posti davanti e massimo due passeggeri per ogni fila posteriore, sempre con l’obbligo di indossare la mascherina.

Zona bianca: quali Regioni

In base alle attuali disposizioni e all’incidenza dei contagi, le ordinanze del Ministro della Salute Speranza hanno stabilito che al 21 giugno si trovano in Zona Bianca tutte le Regioni e Province autonome italiane, con l’eccezione della Valle d’Aosta il cui passaggio in Zona Bianca è previsto per il 28 giugno. Tutte le Regioni quindi dovrebbero essere Zona Bianca alla fine del mese.

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