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Assegno unico figli 2021: a chi spetta, importi, scadenze, domanda, pagamento

assegno unico famiglia 2021

Approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 8 giugno 2021 n. 79, ovvero la misura ponte dell’Assegno unico figli 2021 che accompagnerà le famiglie alla vera e propria dell’Assegno universale per famiglie al via da gennaio 2022.

L’ok è arrivato nel Consiglio dei ministri del 4 giugno 2021. Questa misuradiventata legge a partire dal via libera del Senato il 30 marzo scorso, era atteso per il 1° luglio 2021, salvo poi essere rinviato a gennaio 2022. “L’assegno unico universale completo partirà a regime da gennaio 2022, ma il percorso comincerà dal primo luglio”, aveva detto la ministra per la Pari opportunità Elena Bonetti. E così è stato.

> Assegno unico famiglia 2021: a chi spetta, importi, come funziona <

Assegno unico famiglia: si parte da gennaio 2022

La Ministra Elena Bonetti ha spiegato che il percorso per l’erogazione dell’Assegno unico partirà dal 1° luglio 2021 per le famiglie con figli fino a 21 anni a carico, in modo graduale, ma la riforma entrerà a regime da gennaio 2022: “L’assegno unico universale completo partirà a regime da gennaio 2022, ma il percorso comincerà dal primo luglio.”

Per sopperire allo slittamento di sei mesi la Bonetti ha dichiarato l’intenzione di introdurre una misura ponte per:

  • mantenere le detrazioni che le famiglie possiedono;
  • aggiungere un assegno calibrato in base al reddito.

La misura dell’assegno unico per i figli è approdata proprio questa mattina in Consiglio dei ministri: prenderà la forma di decreto legge-ponte e coprirà il periodo che va da luglio a dicembre per arrivare a regime dal gennaio del 2022, secondo il progetto voluto dalla ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena Bonetti. 

La misura riguarda chi non ha avuto accesso ad altri sussidi familiari:

  • disoccupati,
  • lavoratori autonomi.

E, quanto si legge in una bozza, ne avranno diritto i nuclei fino a 50mila euro di Isee. Potrà accedervi inoltre chi paghi le tasse in Italia e sia qui residente da almeno 2 anni: sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.

Come sottolinea ancora la Ministra Bonetti: “Non vogliamo che accada che le famiglie italiane abbiano dei disagi e siccome i dipendenti oggi stanno percependo le loro detrazioni in busta paga, e ci sono stati anche degli anticipi, questi primi sei mesi devono innestarsi su un percorso di detrazione fiscale che deve continuare.”

Assegno unico 2021: i nuovi importi 

La misura introdotta dalla Legge di bilancio 2021 prevede un’erogazione mensile suddivisa per vari importi, spettante alle famiglie con figli minorenni e maggiorenni a carico. Si tratta di un provvedimento che fa parte del Family Act, puntando a divenire una misura omnicomprensiva di sostegno alle famiglie con figli a carico, sostituendo i sussidi frammentati esistenti ad oggi: ad esempio il bonus bebè e gli assegni al nucleo familiare.

In questo periodo coperto dalla misura ponte fino al 2022, anche coloro che non percepiscono assegni al nucleo familiare, quindi autonomi e disoccupati, godranno del sussidio.

L’assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia attestata dall’ISEE. Gli importi si riducono al crescere del livello dell’ISEE.

  • Se nel nucleo sono presenti più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30%
  • per ciascun figlio minore con disabilità gli importi sono maggiorati di 50 euro.
  • Il beneficio medio riferibile alla misura per il periodo che va dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.

Nella prima fase ponte, bonus e detrazioni restano in vigore per chi già li percepisce, cioè per i lavoratori dipendenti. A loro viene destinata una maggiorazione degli assegni familiari di:

  • 37,50 euro al mese per ogni figlio per le famiglie con uno o due figli;
  • 70 euro al mese per ogni figlio per le famiglie con tre o più figli.

Assegno unico figli 2021: tutti gli importi erogati per ogni fascia Isee

Assegno unico figli 2021: a chi spetta 

Per accedere all’assegno “ponte”, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un ISEE inferiore a 50 mila euro annui. Inoltre, il richiedente deve rispettare uno dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
  • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

L’assegno sarà garantito con Isee fino a 50mila euro, nel qual caso l’assegno mensile sarà di 30 euro per nuclei con due figli e di 40 per quelli con tre. Inoltre l’importo dell’assegno è sempre maggiorato di 50 euro in caso di figli disabili.

Assegno unico 2021: a chi spetta

A decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, ai nuclei familiari che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare è riconosciuto un assegno temporaneo su base mensile, a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, siano in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno stato dell’UE;
  • Isee fino a 50 mila euro;
  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento dei 18 anni;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia.

In sintesi la misura ponte in atto a partire dal 1 luglio 2021 presenta una platea di beneficiari circoscritta: è pensato per chi non percepisce già assegni familiari, come i lavoratori autonomi e i disoccupati.

Dal 2022 invece, con la riforma fiscale, diventa strutturale e universale. Lo riceveranno tutti i mesi le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. Avranno diritto al sussidio universale tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni. In particolare ne beneficeranno:

  • sia alle famiglie con lavoratori dipendenti,
  • sia alle famiglie con lavoratori autonomi,
  • sia alle famiglie con disoccupati e incapienti.

Scarica la Bozza D.L. assegno unico.

Assegno unico famiglia: come fare domanda

Per ottenere il nuovo assegno bisognerà presentare domanda on line all’Inps o ai patronati secondo le regole che saranno fissate dall’Inps entro il 30 giugno.

Come viene erogato l’assegno unico universale 

La procedura è da effettuarsi tramite INPS entro il 30 giugno 2021 se si intende usufruire dell’assegno già a partire dal mese di luglio.

L’erogazione avverrà con bonifico bancario direttamente sul conto corrente. In caso di affido condiviso dei minori l’assegno sarò accreditato al 50 per cento sull’Iban di ciascun genitore.

Resta ferma la decorrenza della misura dal mese di presentazione della domanda stessa. Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021.

Inoltre, come recita l’Articolo 4 della bozza: “Per i nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza, l’Inps corrisponde d’ufficio, a valere sul limite di spesa di cui all’articolo 2, comma 3, l’assegno di cui all’articolo 1 congiuntamente ad esso e con le modalità di erogazione del reddito di cittadinanza, fino a concorrenza dell’importo dell’assegno spettante in ciascuna mensilità.”

Compatibilità Assegno unico figli e Rdc

L’assegno “ponte” è compatibile con il Reddito di cittadinanza e con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni e dai Comuni.

Come recita l’articolo 4 del decreto: “Il beneficio di cui all’articolo 1 e’ compatibile con il Reddito di cittadinanza di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, secondo quanto previsto dai commi 3 e 4, e con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali.”

>> Consulta qui il DECRETO-LEGGE 8 giugno 2021, n. 79 

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2 COMMENTI

  1. salve, sono antonio ho 49 anni sposato con 2 figli di 19 e 22 anni tutti disoccupati , io ho una inabilita al 100% .per difficoltà economiche vorrei sapere se ho accesso ad aggevolazioni economiche o meglio lavorativa a proposito , io ho l iscrizione alle categorie protette da aggiornare , la mia professione e manutentore elettrico industriale specializzato . in attesa di una vostra risposta vi porgo distinti saluti

    • Salve Antonio, le agevolazioni economiche attualmente vigenti sono legate principalmente a requisiti ISEE (ad esempio Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza). Si informi presso un CAF / patronato sulle misure cui può accedere in base all’indicatore ISEE ed alla sua condizione socio-economico-lavorativa. Cordiali saluti.

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