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Matrimoni 2021: cerimonie dal 15 giugno, le regole per la ripartenza

Elena Bucci

Nuovi aggiornamenti sul fronte dei Matrimoni nel 2021 arrivano dalla cabina di regia riunita a Palazzo Chigi nella giornata di lunedì 17 maggio, e in seguito dal Consiglio dei ministri, riunitosi per varare il nuovo decreto con le riaperture. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, tante coppie italiane in procinto di sposarsi si domandano quando si potranno riprendere i ricevimenti delle nozze. Finalmente spunta una data: il 15 giugno potranno riprendere i festeggiamenti per i matrimoni, ma la partecipazione dovrà richiedere l’esibizione del “green pass”. Finalmente oggi, mercoledì 19 maggio, entra in vigore il Decreto Riaperture bis, che conferma la ripartenza dal 15 giugno delle cerimonie nuziali.

Decreto Riaperture bis in Gazzetta: coprifuoco, ristoranti, green pass, date. Le nuove regole

Inoltre, un protocollo di sicurezza è già pronto ed approvato dalla Conferenza delle Regioni da fine aprile, un documento che raccoglie tutte le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”. Naturalmente questo protocollo non disciplina le date di riapertura dei singoli settori, che sono determinate solo ed esclusivamente dai provvedimenti statali.

Matrimoni 2021: quando si riparte

Il comparto del wedding “sarà all’attenzione della prossima Cabina di regia a Palazzo Chigi che si terrà lunedì 17 maggio“, ha spiegato Draghi la scorsa settimana, sottolineando inoltre che, come per molte altre riaperture e ripartenze, “il governo intende adottare un approccio graduale e allentare le restrizioni a seconda dell’andamento epidemiologico e della campagna vaccinale.”

Con l’entrata in vigore del Decreto riaperture bis  da oggi, mercoledì 19 maggio, la data di ripartenza per poter svolgere i ricevimenti delle nozze è fissata al 15 giugno, ma solo a determinate condizioni. Sarà infatti indispensabile l’esibizione del cosiddetto green pass, una certificazione che attesti:

  • essere stati vaccinati contro il Covid-19;
  • aver ottenuto un risultato negativo al tampone;
  • essere guariti dall’infezione.

Matrimoni Covid 2021: le regole

Secondo quanto stabilito riguardo le cerimonie/banchetti, dall’articolo 16 del DPCM del 2 marzo 2021, vigente a norma dell’art.1, comma 1 del DL 52/2021, sono, al momento, vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto. 

A fine aprile la Conferenza delle Regioni ha approvato un protocollo di sicurezza, ovvero un documento contenente tutte le regole che il settore alberghiero e della ristorazione dovrà applicare per permettere lo svolgimenti di queste attività al momento vietate. In particolar modo, le misure di seguito riportate, se rispettate, possono consentire lo svolgimento sia del servizio del pranzo, che della cena anche in riferimento ai banchetti ed ai ricevimenti per i Matrimoni 2021:

  • predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento;
  • mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni;
  • riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita;
  • disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors);
  • laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro;
  • assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo;
  • gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro);
  • il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti;
  • è possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie;
  • la modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose;
  • per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni contenute nella scheda specifica. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro;
  • è obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni;
  • nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

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1 COMMENTO

  1. Scusate che senso ha la disposizione del cosiddetto green pass??? No questa, proprio non la capisca.

    A) chi è vaccinato può ugualmente infettarsi col virus, forse in modo talmente leggero che nemmeno se ne accorge – perché loro non dovrebbero fare un tampone?
    B) fare un tampone 48 ore prima dell’evento che senso ha? alla fine non si sa lo stesso se si ha contratto il virus nell’arco di tempo da dopo fatto il tampone e il giorno dell’evento…. quindi non è una sicurezza per nessuno
    C) con questa disposzione si vuole solo timidire la gente a non partecipare agli eventi, e incasinare la vita a chi vorrebbe ricevere un sacramento religioso….

    ma per favore. Ragionateci sulle cose… bisogno iniziare a vivere di nuovo, in modo cauto, ma VIVERE. Ognuno è responsabile per le proprie azioni ed ognuno dovrebbe rispettare le disposizioni necessare (distanza, mascherina, lavarsi le mani) tutto il resto non serve a nulla…. come già detto… mi posso fare il tampone oggi, domani mi infetto e dopodomani vado alla festa della mia amica – solo rispettando la distanza e l’igene potrei non contagiare nessuno…. e per quest non servono disposizioni inutili come il green pass….

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