Home Economia Blocco sfratti 2021: proroga, come funziona, novità Dl Sostegni

Blocco sfratti 2021: proroga, come funziona, novità Dl Sostegni

Paolo Ballanti
blocco-sfratti-2021-proroga-come-funziona-morosita-incolpevole

La conversione in legge del Decreto “Sostegni” porterà ad una proroga del blocco sfratti attualmente valevole sino al 30 giugno 2021. A decidere l’estensione dello stop alle procedure esecutive è il disegno di legge numero 3099, approvato in Senato il 6 maggio scorso e trasmesso alla Camera, di conversione del D.l. “Sostegni” (Decreto numero 41 del 22 marzo 2021).

Il testo prevede la sospensione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, con tre diverse scadenze, corrispondenti al 30 settembre ed al 31 dicembre 2021.

La decisione di prolungare lo stop, criticata da Confedilizia, arriva a seguito di quanto previsto dal Decreto “Milleproroghe” che ha esteso il blocco dal 1º gennaio al 30 giugno 2021.

Analizziamo la novità in dettaglio.

Decreto Sostegni, il Senato vota la fiducia: gli emendamenti approvati e le novità

Blocco sfratti 2021: il Disegno di legge

In base all’emendamento approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, in sede di conversione in legge del Decreto “Sostegni”, il Ddl numero 3099 attualmente in discussione alla Camera, prevede all’articolo 40-quater un’uscita graduale dal blocco sfratti a decorrere dal prossimo 1º luglio.

Previsti infatti tre differenti step:

  • Dal 1º luglio 2021 riprenderanno ad essere esecutivi i procedimenti di rilascio adottati prima del 28 febbraio 2020;
  • A decorrere dal 1º ottobre 2021 sarà invece il turno degli sfratti adottati tra il 28 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020;
  • Il 1º gennaio 2022 riprenderanno da ultimo le morosità maturate dal 1º ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

In definitiva, le procedure oggetto di proroga saranno quelle sorte dall’inizio dell’emergenza COVID-19, nello specifico a decorrere del 28 febbraio 2020.

Per tutte le altre ipotesi il blocco, salvo ulteriori modifiche, avrà termine il 30 giugno 2021.

Blocco sfratti 2021: la posizione di Confedilizia

L’approvazione dell’emendamento al Decreto “Sostegni” è stata commentata da Confedilizia, associazione di rappresentanza dei proprietari di immobili, con un comunicato stampa diffuso sul sito istituzionale il 4 maggio scorso.

Nel documento, il presidente Giorgio Spaziani Testa ha dichiarato: “La nostra posizione è chiara: il blocco degli sfratti è, in sé, un abuso, perché priva i proprietari di un diritto sancito da un giudice, quello di tornare in possesso del proprio immobile, spesso dopo anni di mancate entrate, di spese e di tasse. A nostro avviso, quindi, al 30 giugno 2021 – dopo ben 16 mesi di sospensione del diritto – il blocco deve cessare per sempre e per tutti”.

Blocco sfratti 2021: Decreto Milleproroghe e blocco al 30 giugno 2021

In attesa delle novità che arriveranno dall’iter parlamentare di conversione del Decreto “Sostegni”, di certo c’è che al momento il blocco degli sfratti è in vigore sino al 30 giugno 2021. A stabilirlo il D.l. “Milleproroghe” (Decreto legge numero 183 del 31 dicembre 2020 convertito in Legge numero 21 del 26 febbraio 2021) con cui è stata prorogata la sospensione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, rispetto alla precedente scadenza del 31 dicembre.

Stando all’articolo 13 comma 13 del “Milleproroghe” la sospensione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, è estesa al 30 giugno limitatamente a:

  • Procedure avviate per mancato pagamento del canone alle scadenze previste;
  • Adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati abitati dal debitore e dai suoi familiari.

Non sono pertanto sospesi:

  • I provvedimenti per la restituzione di immobili occupati senza alcun titolo ovvero con un titolo inefficace o invalido;
  • Gli sfratti al termine della locazione;
  • Le ingiunzioni finalizzate al rilascio dell’immobile trasferito all’aggiudicatario (se non adibito ad uso abitativo per il debitore e i suoi familiari).

È utile ricordare che il blocco sfratti è stato inizialmente previsto dal Decreto “Cura Italia” (D.l. n. 18/2020), con l’effetto di sospendere sino al 30 giugno 2020 l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo.

In sede di conversione in legge dello stesso “Cura Italia” (L. n. 27/2020) il blocco è stato esteso al 30 settembre 2020, salvo poi essere da ultimo prolungato al 31 dicembre 2020 ad opera del D.l. “Rilancio” (Decreto numero 34/2020).

La sospensione 2020, a differenza di quella prevista dal 1º gennaio al 30 giugno 2021, era genericamente estesa ai provvedimenti di rilascio degli immobili, a prescindere dalla motivazione.

Blocco sfratti 2021: Fondo morosità incolpevole 

In tema di affitti, si ricorda che la Legge di bilancio 2021 (Legge numero 178 del 30 dicembre 2020) ha rifinanziato (articolo 1 comma 733) per l’anno corrente il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, in misura pari a 50 milioni di euro.

Il Fondo, istituito dal Decreto legge numero 102/2013, è destinato agli inquilini morosi incolpevoli residenti nei Comuni ad alta tensione abitativa, individuati dalla delibera CIPE numero 87 del 13 novembre 2003.

Le risorse del Fondo vengono ripartite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in accordo con la Conferenza Stato-Regioni.

Rientrano tra i casi di morosità incolpevole:

  • Perdita della propria occupazione lavorativa;
  • Riduzione dell’orario di lavoro a seguito di accordo sindacale o aziendale;
  • Cassa integrazione;
  • Cessazione di contratti a tempo determinato;
  • Interruzione di attività libero-professionali per cause di forza maggiore;
  • Malattia grave, infortunio o decesso di un componente il nucleo familiare, a causa del quale si è realizzata una consistente riduzione del reddito complessivo ovvero la necessità di utilizzare importanti risorse economiche per far fronte a spese medico/assistenziali.

Blocco sfratti 2021: procedure esecutive sulla prima casa 

Lo stesso Decreto “Milleproroghe” (articolo 13 comma 14) ha esteso al 30 giugno 2021 la sospensione di ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare (ai sensi dell’articolo 555 Codice di procedura civile), che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore.

L’effetto sospensivo, inizialmente disciplinato dal Decreto “Cura Italia”, era stato da ultimo prolungato al 31 dicembre 2020 ad opera del D.l. “Ristori” (Decreto numero 137/2020).

Come ha avuto modo di chiarire il Tribunale di Bologna in un’apposita circolare interpretativa, il concetto di “abitazione principale del debitore”, si legge nel testo, coincide “con la nozione di immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, con destinazione abitativa, costituente l’unica unità immobiliare del debitore, nella quale la persona fisica che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, vi dimori abitualmente”.

Sono di conseguenza da escludersi dalla portata del blocco:

  • Gli immobili che rappresentano la dimora principale di persone legate al debitore da vincoli familiari, coniugali o di parentela;
  • I beni collegati all’abitazione principale, quali box auto e garage.

Osserva sempre il Tribunale di Bologna che lo stop non interessa le seguenti attività:

  • Procedimento divisionale endoesecutivo, in presenza del quale la procedura esecutiva sottostante è già sospesa;
  • Attività puramente conservative del custode;
  • Redazione e deposito dell’elaborato di stima da parte del Consulente tecnico d’ufficio (CTU).

Mutuo prima casa giovani: senza anticipo e con garanzia 100%. Le novità in arrivo



© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome