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Decreto Covid 31 marzo in Gazzetta: colori, spostamenti, scuole. Le regole fino al 30 aprile

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Niente zone gialle fino al 30 aprile, spostamento verso case private solo in zona arancione (eccetto a Pasqua), scuola in presenza fino alla prima media: questo il succo del Decreto Covid, approvato in Consiglio dei ministri nella serata del 31 marzo.

Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 1° aprile con il titolo “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”.

Il nuovo covid Decreto per le misure da applicare dopo Pasqua era allo studio da tempo, con diverse incontri avvenuti tra governo e regioni e da una cabina di regia tenutasi il 26 marzo, che ha portato a definire le decisioni definitive da applicare allo scadere delle misure covid fino al 6 aprile.

Dal ritorno a scuola in presenza ovunque fino alla prima media fino al divieto di fare visite agli amici nelle regioni in zona rossa, ad eccezione del weekend di Pasqua. E l’Italia divisa solo tra arancione e rosso per tutto il mese di aprile, anche se si può sperare in deroghe con un decisivo calo di contagi e un netto aumento delle somministrazioni del vaccino in quei territori con dati da giallo.

Oltre a questo il nuovo Decreto ha sancito anche l’obbligo di vaccino per gli operatori sanitari, per scongiurare i troppi rifiuti di operatori no vax, che si sono verificati nei primi mesi di campagna vaccinale.

> Concorsi Pubblici 2021, Decreto Covid: le misure approvate per semplificare le prove <

Decreto Covid dopo Pasqua: la conferenza 26 marzo

Il premier Draghi aveva infatti parlato in una conferenza stampa il 26 marzo dalle ore 14, ma solo per rispondere alle domande dei giornalisti su tre temi: consiglio europeo, vaccini e misure covid dopo la cabina di regia.

La scuola aprirà “Fino alla prima media, e il ministro Bianchi sta lavorando perchè questa apertura avvenga”, aveva dettoDraghi.

“Le decisioni prese nell’ultima cabina di regia hanno portato a una diminuzione nel tasso di crescita dei contagi, addiruttura una diminuzione. Il resto rimane molto critico, però la volontà complessiva è che se ci fosse stato uno spazio lo avremmo utilizzato per la scuola. Aprire ulteriormente aumenterebbe le forme di contagio”. Ha continuato il premier. “I contagi aumentano con le attività collaterali alla scuola, ad esempio i trasporti”.

Gli altri provvedimenti restano fermi. Perchè, a quanto spiegato il premier “La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l’attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio”.

Decreto Covid in vigore dal 7 al 30 aprile approvato dunque: le misure restrittive oggi in vigore restano fino a fine mese duqnue. L’unica novità riguarda il ritorno in classe fino alla prima media anche in zona rossa. Per il resto confermate tutte le restrizioni.

Video Conferenza stampa Mario Draghi del 26 marzo

Decreto Covid: le misure in vigore fino al 30 aprile

Le nuove misure riguardano proroga delle regole inserite nell’attuale Decreto Covid. 

 

Il premier Draghi aveva d’altronde già annunciato il 24 marzo al Senato, nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio Ue, l’intenzione di riaprire le scuole passata Pasquetta, almeno alcune: “Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare e a pianificare le riaperture. Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma, se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis. E cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo, subito dopo Pasqua”, ha annunciato.

Tra le misure approvate dunque rientrano:

  • proroga fino al 30 aprile 2021 delle regole del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021,
  • applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale;
  • svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado

>> Zona rossa nel nuovo decreto Covid: mappa, regole, sanzioni <<

Riapertura scuole dopo Pasqua 

Asili nidi, elementari e prima media aperte anche in zona rossa dopo Pasqua. Questa la decisione della cabina di regia avvenuta il 26 marzo e confermata nel testo del provvedimento del 31 marzo.

Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, avrebbe già in mente il piano per le riaperture scuola, anche nelle zone rosse. Il giorno del rientro in aula, tutti gli studenti, compresi i bambini di nidi e materne, dovranno fare un tampone rapido. Il test sarà ripetuto ciclicamente, ogni settimana. In caso di positività, tutta la classe dovrà fare un tampone molecolare. “Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire”, ha assicurato Bianchi.

Decreto Covid 31 marzo: niente zone gialle fino al 30 aprile

Come anticipato, l’impianto del nuovo decreto Covid resta pressochè identico al precedente provvedimento anti-covid, con il sistema di colori a fare da cornice, senza però zone gialle. Dunque a farla da padrone saranno ancora il rosso e l’arancione.

Il colore giallo verrà quindi lasciato chiuso nel cassetto fino al 30 aprile. Ci sarà fino ad allora così un’Italia arancione e rossa per tutte le principali festività in arrivo: 25 aprile e 1° maggio. Bar e ristoranti, dunque, resteranno chiusi per tutto il mese di aprile.

>> Decreto covid fino al 6 aprile: cosa fare e cosa no. Le Faq <<

Decreto Covid: spostamenti fino al 30 aprile 

  • Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione,
  • consentito in zona arancione uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, mentre è vietato in zona rossa ad eccezione delle festività di Pasqua,
  • Confermato il coprifuoco, con il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

Decreto Covid 31 marzo: visite a parenti e amici

Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) come invece sarà permesso nel weekend di Pasqua quando tutta Italia sarà in rosso. Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, saranno invece consentite in zona arancione, all’interno del comune di residenza.

Decreto Covid 31 marzo: regole per bar e ristoranti

Restano chiusi. Possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo.

Chiusi cinema, musei e teatri

La riapertura di cinema e teatri prevista per sabato 27 marzo slitterà ancora.

>> Scarica il Decreto Covid in Gazzetta 

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