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Covid: 11 regioni rosse e 9 arancioni: il cambio colore da lunedì 15 marzo

Scompaiono le regioni gialle. Unica isola felice la Sardegna, che resta bianca

nuovi colori regioni 8 marzo

L’Italia tutta si colora di rosso e arancione, con le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, che hanno recepito i dati del monitoraggio della cabina di regia: da lunedì 15 marzo passano in zona rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise.

Le altre Regioni saranno arancioni per gli effetti del nuovo decreto legge covid, che ha annullato il giallo per tutta la sua durata, mentre la Sardegna resta in area bianca.

Ricordiamo che di fatto L’Emilia-Romagna già si trovava in una situazione prevalentemente rossa, con tutte le province dell’area vasta Romagna, Bologna, Modena già rosse. Ora tutta la Regione ha virato verso il colore attribuito al rischio elevato.

In pratica metà Italia è sostanzialmente in lockdown, l’altra metà è arancione. Scompare il giallo e unica isola felice resta la Sardegna, con la conferma del bianco.

Già dalla prima settimana di marzo si era registrata una “Netta accelerazione dell’epidemia” con un’incidenza nazionale che sfiora i 200 (194,87 per 100.000 abitanti) con una previsione di ulteriore peggioramento: nei prossimi giorni potrebbe raggiungere quota 250. Questo quanto emerso dallo scorso report sull’andamento dell’epidemia relativo al periodo 22-28 febbraio, quando si è registrato un Rt medio nazionale a quota 1,06.

Un numero che però continua a salire: nel periodo 17 febbraio – 2 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02- 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno in tutto il range. Un valore di Rt superiore a 1 indica che l’epidemia è in espansione, con il numero di casi in aumento.

Gli ospedali sono sempre più sotto stress ormai da settimana e il monitoraggio della cabina di regia di oggi venerdì 12 non sarà certo più rassicurante.

> Covid, zona arancione rafforzata: la mappa, le regole e i divieti <

L’indice RT per ogni Regione

Il report diffuso dalla cabina di regia Iss è allarmante e fotografa una situazione contagi in aumento, con un Rt medio nazionale che continua a crescere. Ecco il dato per ogni regione:

  • Abruzzo Rt 1,05 (0,99-1,09),
  • Basilicata Rt 1,53 (1,31-1,76),
  • Calabria RT 0,83 (0.72-0,95),
  • Campania Rt 1,5 (1,41-1,6),
  • Emilia-Romagna Rt 1,34 (1,32-1,38),
  • Friuli Venezia Giulia Rt 1,39 (1,33 – 1,47),
  • Lazio Rt 1,31 (1,27 – 1,36),
  • Liguria Rt 1,13 (1,08 – 1,18),
  • Lombardia Rt 1,3 (1,28 – 1,32),
  • Marche Rt 1,08 (0,99 – 1,18),
  • Molise Rt 1,07 (0,83 – 1,33),
  • Piemonte Rt 1,41 (1,36 – 1,45),
  • Provincia Bolzano Rt 0,61 (0,57 – 0,65),
  • Provincia di Trento RT 1,04 (0,99 – 1,1),
  • Puglia Rt 1,23 (1,2 – 1,27),
  • Sardegna Rt 0,89 (0,78 – 1),
  • Sicilia Rt 1 (0,95 – 1,06),
  • Toscana Rt 1,23 (1,2 – 1,26),
  • Umbria Rt 0,82 (0,76 – 0,86),
  • Val d’Aosta Rt 1,4 (1,1 – 1,75),
  • Veneto Rt 1,28 (1,26 – 1,32),

Covid: le Regioni rosse dal 15 marzo

Come anticipato, in base alle nuove ordinanze firmate dal ministro Speranza, da lunedì 15 marzo sono in rosso queste regioni:

  • Provincia autonoma di Trento,
  • Lombardia,
  • Emilia-Romagna,
  • Piemonte,
  • Veneto,
  • Friuli Venezia Giulia,
  • Lazio,
  • Marche,
  • Puglia,
  • Campania,
  • Molise.

Covid: le Regioni arancioni dal 15 marzo 

Tutto il resto d’Italia (ad eccezioni della Sardegna) diventa automaticamente arancione, per effetto della scomparsa dalle zone gialle, per effetto del nuovo decreto covid:

  • Basilicata,
  • provincia autonoma di Bolzano,
  • Sicilia,
  • Valle d’Aosta,
  • Liguria,
  • Calabria,
  • Abruzzo,
  • Umbria,
  • Toscana.

Lunedì 15 marzo: le nuove misure covid

La corsa del Covid non si arresta e l’Italia diventa rossa e arancio. Il Consiglio dei ministri ha approvato quindi un decreto legge covid, che già sostituisce il Dpcm approvato a inizio marzo, e che vara misure più restrittive valide da lunedì 15 marzo al 6 aprile 2021. 

Queste le nuove regole che ci accompagneranno dal 15 marzo fino a dopo Pasqua.

Italia tutta rossa dal 3 al 5 aprile

Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta. Si potrà comunque far visita a parenti e amici una volta al giorno se all’interno della stessa regione.

Nello specifico il testo del decreto indica che: nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite per la zona rossa. Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento per le visite a parenti e amici:

  • una volta al giorno,
  • fra le ore 5 e le ore 22,
  • nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi,
  • oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

> Autocertificazione spostamenti: scarica, compila e stampa il modulo <

Scompare il giallo dal 15 marzo al 2 aprile

Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle Regioni i cui territori si collocano in zona gialla si applicano le misure stabilite dai provvedimenti per la zona arancione. In pratica in questo arco temporale le regioni gialle si traformano in arancioni.

Scatta il rosso con 250 contagi ogni 100 mila abitanti

Le regioni con incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti diventano regioni rosse. In pratica al raggiungimento di questa soglia di contagi scatta il lockdown automatico.

Limiti a visite a parenti e amici 

Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle Regioni nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona arancione, è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata:

  • una volta al giorno,
  • in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22,
  • nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa.

Smart working e congedi parentali 

In arrivo in anticipo rispetto al decreto sostegno un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine, in alternativa al congedo parentale. Ci sarà inoltre il diritto allo smart working. Questo è stato approvato già nel decreto legge covid del 12 marzo 2021.

> Dpcm Marzo 2021: regole per gli spostamenti tra Regioni. Cosa cambia <

 



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