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Covid, Zona bianca: cosa prevede, regioni, regole, divieti

Coprifuoco alle 23:30, bar e ristoranti aperti, misure più distese ma niente "liberi tutti".

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Con l’ordinanza n. 4 del 28 febbraio 2021, il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha reso la Sardegna la prima regione italiana in Zona bianca, almeno fino al 15 marzo. Cosa comporta?

La Sardegna ha potuto allentare le restrizioni previste dai vari Dpcm, e Decreti-legge, prima su tutti la riapertura dei ristoranti fino alle 23 e bar e pub fino alle 21.

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche della Zona bianca e la regolamentazione effettuata dal presidente Solinas, cosa si può fare e i divieti ancora previsti.

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Zona bianca: requisiti

La base normativa della Zona bianca è il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, e successive modificazioni, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19».

Nello specifico, appartengono alla Zona bianca “le regioni, […], nei cui territori l’incidenza settimanale di contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e che si collocano in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso.”

Leggiamo ancora: “In tale area non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli“. Per questo motivo, la regolamentazione alla quale si può fare riferimento in questo momento è data dall’ordinanza del presidente della Regione Solinas.

In questo caso la Sardegna rappresenta un trend a sé, considerando l’andamento della curva dei contagi su tutto il territorio nazionale. Ad eccezione delle zone rosse nei Comuni di Bono, La Maddalena e San Teodoro, l’Isola ha il più basso indice Rt d’Italia, mentre anche gli altri indicatori presi in considerazione per i colori delle regioni hanno un andamento positivo.

Zona bianca: le misure per bar e ristoranti

Possono prendere una boccata d’aria i proprietari di bar e ristoranti, profondamente colpiti dalle misure restrittive. Questi possono rimanere aperti durante la sera, e in particolare:

  • I ristoranti possono restare aperti fino alle 23;
  • Per bar, pub, caffetterie e simili la chiusura è prevista per le 21.

Restano comunque valide le ordinanze sindacali di chiusura nelle zone a rischio più alto.

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Zona bianca: le regole per palestre, negozi, musei 

L’ordinanza di Solinas non prevede la riapertura per palestre e scuole di danza, attività anche queste penalizzate fortemente dalle restrizioni. Tuttavia, queste potranno arrivare dopo il parere favorevole del Ministero della Salute in accordo con il Cts, monitorando l’andamento dei contagi. Con le dovute prescrizioni sarà prevista inoltre la riapertura per musei e luoghi di cultura (in realtà già in vigore per la zona gialla).

Altra misura non toccata dall’ordinanza, ma che potrebbe essere presa nei prossimi giorni, è la riapertura dei centri commerciali il sabato e la domenica. Restano chiuse le discoteche, stadi e fiere. Per tutte le attività non toccate dall’ordinanza restano salve le disposizioni del Dpcm del 14 gennaio.

Zona bianca: mascherine, coprifuoco, divieti

Le riaperture non vogliono essere un “libera tutti”, rimangono obblighi e divieti volti a ostacolare la diffusione dei contagi. Resta quindi l’obbligo di indossare sempre la mascherina anche all’aperto e in spazi pubblici e privati mantenendo sempre la distanza interpersonale di 1 metro, mentre è vietato assembrarsi, soprattutto nelle zone più soggette al fenomeno come:

  • spazi antistanti le scuole;
  • piazze e vie principali;
  • lungomare;
  • belvedere.

Per quanto riguarda il coprifuoco, questo rimane ma l’inizio viene spostato alle 23.30.

Zona bianca: spostamenti e visite

Si attendono le Faq aggiornate del Governo per capire se sono stati liberalizzati tutti gli spostamenti all’interno della Zona bianca, nessun chiarimento in questo momento anche sulle visite a parenti e amici che vengono comunque sconsigliate.

Per quanto riguarda gli spostamenti fuori regione, invece, questi sono ancora vietati fino al 27 marzo, salvo successive proroghe. Restano valide le eccezioni, gli spostamenti fuori regione sono quindi possibili per motivi di lavoro, salute o necessità.

Zona bianca, gialla, arancione e rossa: i colori delle regioni

Come abbiamo detto, la Sardegna è al momento l’unica regione bianca. Vediamo l’attuale situazione su tutta la penisola.

  • nell’area bianca: Sardegna;
  • nell’area gialla: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto;
  • nell’area arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria;
  • nell’area rossa: Basilicata, Molise.

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