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Rimborso Cashback 2021: fa reddito? Va inserito in dichiarazione dei redditi?

Elena Bucci
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Gentile redazione, dal momento che intendo partecipare al programma Cashback vorrei chiedere alcune informazioni riguardo: i requisiti indispensabili per partecipare all’iniziativa, se questo rimborso costituisca reddito per chi lo riceve e, soprattutto, se debba essere inserito nella dichiarazione annuale dei redditi.

Grazie per l’attenzione, L.D.

 

Risposta

Gentile Lettore,

il programma Cashback è un’iniziativa messa in campo dal Governo, parte integrante del programma Italia Cashless insieme alla Lotteria degli scontrini, e consiste in un rimborso in denaro a favore degli aderenti che, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, utilizzano strumenti di pagamento elettronici.

L’iniziativa è stata inserita infatti nella Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160 del 27 dicembre 2019, art. 1, commi da 288 a 290) e resa operativa con Decreto n. 156 del 24 novembre 2020 del Ministro dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo del progetto è di incentivare l’utilizzo di carte o app di pagamento e dunque di favorire una transizione digitale diminuendo progressivamente l’uso dei contanti, mirando ad un sistema molto più trasparente e sicuro.

  • esso si applica solo agli acquisti realizzati tramite dispositivi fisici presso gli esercenti che partecipano al programma sul territorio nazionale.

Cashback 2021: la guida completa

Nel concreto il programma Cashback prevede il rimborso del 10% degli acquisti effettuati in un certo periodo di tempo fino a un limite massimo rimborsabile per ogni transazione che è di 15 euro. Questo significa che gli acquisti validi che prevedono somme fino a 150 euro verranno rimborsati per il 10%, mentre per gli acquisti superiori a 150 euro la somma massima rimborsabile sarà sempre e comunque 15 euro.

Sono 50 le transazioni minime da effettuare ogni semestre affinché si possa ottenere il rimborso del 10%:

Periodi del Programma Durata
Periodo sperimentale (Extra Cashback di Natale) dall’8 dicembre 2020 al 31 dicembre 2020
1° Semestre dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021
2° Semestre dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021
3° Semestre dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022

 

Per poter partecipare al programma Cashback è necessario essere in possesso di due requisiti fondamentali:

  • essere maggiorenni;
  • essere residenti in Italia.

Si può essere ammessi al programma utilizzando i seguenti strumenti di pagamento elettronici con cui effettuare le 50 transazioni minime per ottenere il rimborso:

  • carte di credito;
  • carte di debito su circuiti internazionali e su circuito PagoBANCOMAT;
  • carte prepagate;
  • le carte fedeltà;
  • app di pagamento, come Satispay o BANCOMAT Pay;
  • altri sistemi di pagamento.

Cashback 2021: come fare reclamo

Per rispondere alle altre sue ultime due domande, riprendiamo il testo del comma 288 della Legge di bilancio 2021 (legge n. 178/2020 – articolo 1), che recita: “i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Dunque il rimborso erogato grazie al programma Cashback non costituisce reddito per i cittadini che ne fruiscono e, di conseguenza, esso non è soggetto al pagamento di alcuna tassa.

In conclusione, se lei intende partecipare al programma in nessun caso dovrà pagare tasse sugli importi ricevuti come Cashback e questi non dovranno essere inseriti nella dichiarazione annuale dei redditi.

Cordiali saluti.



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