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Bonus bebè 2021: proroga in Legge di bilancio 2021, requisiti, importi, aumento 20%

Oltre al bonus bebè, confermati anche congedo papà, bonus nido e bonus mamma domani

Chiara Arroi
bonus bebè 2020 nuovi requisiti

Si potrà ancora chiedere il Bonus bebè nel 2021, perché La legge di bilancio 2021 ha confermato la presenza di questo importante sussidio per i neo genitori. L’Assegno di natalità sarà riconosciuto anche il prossimo anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Già nella scorsa Manovra 2020 era stata prorogata questa misura, tra l’altro innovando in parte la materia delle politiche per la famiglia, con l’introduzione di un Family act, un pacchetto famiglia 2020, dove al centro sono stati posizionati gli aiuti e il sostegno ai nuclei con figli. Era saltato solo l’assegno unico per famiglie, introdotto poi dalla Legge di bilancio 2021, e pronto a partire a luglio prossimo.

Torniamo al Bonus bebè. La novità è la sua riconferma nella Manovra 2021, compresi i requisiti e nuovi importi, in base all’Isee del nucleo, che erano stati introdotti già lo scorso anno.

Bonus bebè 2021: novità Legge di bilancio 2021

Come anticipato, il Family act inaugurato nella scorsa Manovra prosegue il suo cammino nel 2021. Con l’arrivo dell’Assegno unico famiglia innanzitutto. Ma non solo. Il percorso vede anche la proroga di alcuni dei sussidi già in vigore per i neo genitori. Tre principali:

  • Bonus mamma domani,
  • Congedo paternità di 7 giorni,
  • Bonus bebè 2021.

Questi non saranno eliminati o accorpati all’assegno unico universale, come inizialmente si pensava, ma resteranno in vita, a disposizione di chi diventerà genitore naturale o adottivo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Vediamo in breve cos’è il bonus bebè o Assegno alla natalità 2021, a chi spetta, gli importi erogati e le novità in Legge di bilancio 2021.

>> Legge di bilancio 2021: novità per lavoratori e famiglie 

Bonus bebè 2021: cos’è

L’assegno di natalità (conosciuto da tutti come bonus bebè) è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio natoadottato o in affido preadottivo. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

Negli anni ha subito diverse modifiche: già nel 2020 è stato modificato e ampliato rispetto al 2019. Come accennato il pacchetto famiglia inserito in Legge di bilancio 2021 conferma il bonus bebè.

> Lo Speciale Legge di bilancio <

A chi spetta il Bonus bebè 2021

L’articolo 65 del testo della legge di bilancio 2121 specifica che L’assegno in questione è riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Anche i requisiti previsti per poter beneficiare dell’assegno di natalità nel 2021 dovrebbero seguire quelli richiesti nel 2020.

Innanzitutto è opportuno dire che il bonus bebè spetta a tutte le famiglie con figli. A cambiare sono solo gli importi, suddivisi in base all’Isee dimostrato da ogni nucleo:

  • Isee del nucleo familiare fino a 7 mila euro,
  • Isee del nucleo familiare tra 7 mila e 40 mila euro,
  • Isee del nucleo familiare sopra i 40 mila euro.

Bonus bebè 2021: importi erogati

Ad ogni fascia Isee spetta un determinato importo, erogato mensilmente.

In particolare gli importi erogati nel 2021 dovrebbero essere gli stessi erogati nel 2020. Questi:

  • 1.920 euro annui (160 euro al mese) per le famiglie con un Isee fino a 7 mila euro,
  • 1.440 euro annui (120 euro al mese) per le famiglie con un Isee tra 7 mila e 40 mila euro,
  • 960 euro annui (80 euro al mese) per le famiglie con un Isee superiore a 40 mila euro.

>> Legge di bilancio 2021: il pacchetto Pensioni 

Bonus bebè 2021: importi figli successivi al primo

Per i figli successivi al primo, l’importo aumenta del 20 per cento. Si avranno quindi questi importi:

  • 304 euro annui (192 euro al mese) annui con figlio successivo al primo, con Isee fino a 7 mila euro,
  • 728 euro annui (144 euro al mese) con figlio successivo al primo con Isee tra 7 mila e 40 mila euro,
  • 152 euro annui (96 euro al mese) con figlio successivo al primo, con un Isee superiore a 40 mila euro.

Bonus bebè 2021: durata dell’assegno

Per quanto riguarda la durata del bonus non cambia nulla. L’assegno viene erogato fino al compimento del primo anno di età del bimbo e della bimba o fino al primo anno dal suo ingresso in famiglia.

Bonus bebè 2021: come viene pagato

L’assegno viene pagato a partire dal mese successivo a quello in cui è stata effettuata la domanda.

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’Inps direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban intestati al richiedente. E comprende anche le mensilità maturate fino a quelle data.

>> Rinnovo Cassa integrazione 2021: novità Legge di bilancio 

Come richiedere il Bonus bebè 2021

Per avere l’assegno di natalità occorre presentare una specifica domanda corredata dall’Isee. A partire dal 10 aprile 2020 non è più necessaria la compilazione e la trasmissione del modello SR 163.

La domanda deve essere presentata all’Inps entro 90 giorni dalla nascita o adozione del figlio/a. Si presenta attraverso il servizio online dedicato.

Per accedere al servizio è necessario selezionare l’area “Tutti i servizi” e poi accedere con le proprie credenziali al servizio Assegno di natalità – Bonus Bebè (Cittadino).

Chi non vuole fare domanda online può rivolgersi a:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 



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4 COMMENTI

  1. Buonasera avre bisogno di un informazione importantissima…..io lavoro in un supermercato e in data 22 settembre ho avuto un infortunio. In negozio quel giorno eravamo in 2 e la mia collega invece di chiamare i soccorsi è tornata in cassa e nulla di più. Dopo 1 ora dal fatto mi sono dovuto chiamare il 118 da solo e al pronto soccorso mi hanno diagnosticato “trauma cranico e unndente rotto” mi sono dovuto far seguire anche da un psicologo e psichiatra che mi hanno confermato “ansia depressiva post-traumatica”. In data 23 dicembre 2019 il mio avvocato di fiducia ha mandato su una lettera in azienda dove comunicava che al mio rientro avrei rispettato tutte le normative di legge e soprattutto che in negozio durante le mie ore lavorative doveva esserci un responsabile vero e non un 4° livello come me!!! (Come era accaduto il giorno dell’infortunio). Al mio rientro a febbraio 2020 l’azienda fregandosene della lettera del mio avvocato il mio avvocato come se nulla fosse mi avevano messo in orario di nuovo con la collega che non ha saputo fare niente il giorno dell’infortunio, e dopo aver visto l’orario ho chiamato il direttore e non ci ho visto più, in mancanza di lucidità e soprattutto di razionalità ho minacciato la collega dicendo che se fosse stata in turno con me (la collega dell’infortunio) non so cosa sarebbe accaduto e forse gli avrei messo anche le mani addosso…..l’azienda quando sono rientrato dopo circa 1 mese e mezzo mi ha conseganto una lettera di contestazione con sospensione cautelare viato che secondo loro ho minacciato una collega…..La mia domanda è questa ci fosse un licenziamento avendo a disposizione “la lettera dell’ avvocato” “certificazione psicologica” e “certificazione psichiatrica” che attesta che da questo infortunio ho sviluppato questa ansia depressiva post-traumatica potrei spuntarla con il giudice?? Grazie!!!!!

  2. Io non sono riuscita ad avere il bonus bebè nel 2019, nata a settembre 2019, posso provare a richiederlo nel 2020? Valgono le modifiche del 2020 sui bonus? Grazie

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