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Dpcm novembre in Gazzetta. Zone rosse, arancioni, gialle: tutte le restrizioni dal 6 novembre

Entrata in vigore slitta al 6 novembre. Coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5; concorsi sospesi, trasporti al 50%, centri commerciali chiusi nei weekend e festivi. Italia divisa in zone: rossa, arancione, gialla. Ecco il testo in Gazzetta ufficiale.

Chiara Arroi
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(Foto Governo.it) Dopo giorni di polemiche e una giornata intensa a colpi di fuoco tra governo e Regioni, con l’accusa dei governatori di essere stati esautorati, nella notte tra il 3 e il 4 novembre il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, che di fatto trasforma l’Italia in un Paese a 3 zone: zona rossa, zona arancione e zona gialla, ognuna con nuove restrizioni che, in base al rischio stabilito, diventano via via più stringenti. Sul territorio nazionale vale invece il coprifuoco o lockdown dalle ore 22: da quest’ora tutti in casa, senza poter uscire, se non per comprovate esigenze.

Il testo definitivo, firmato il 3 novembre dal premier Giuseppe Conte, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale: (GU Serie Generale n. 275 del 04-11-2020 – Suppl. Ordinario n. 41).

Il premier ha tenuto una conferenza stampa per presentare le nuove misure restrittive, annunciando in quest’occasione anche la firma dell’ordinanza per l’istituzione delle zone gialla, arancione e rossa

Il Dpcm istituisce un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio alla quale appartiene una Regione. Il colore in cui si colloca ogni regione d’Italia (rosso, arancione, giallo) è stabilito con ordinanza del ministro della Salute. Ciò che ci dice questo nuovo Dpcm sono le misure restrittive e le regole pronte a entrare in vigore, da domani 5 novembre e fino al 3 dicembre, in ogni tipologia di area, fino alle misure valide su tutto il territorio nazionale.

Ecco in breve tutte le restrizioni e le chiusure differenziate introdotte dal nuovo Dpcm novembre e la suddivisione dell’Italia per zone, ognuna con precise misure e divieti.

Scarica qui il testo definitivo del Dpcm novembre 

Dpcm novembre: in vigore dal 6 novembre

Il nuovo Dpcm di novembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entra in vigore il 6 novembre fino al 3 dicembre 2020. L’operatività è slittata per dare modo – secondo le parole di Conte – a tutti di adeguarsi per tempo alla nuova tornata di divieti.

Dpcm novembre: le tre zone Regione per Regione 

Come anticipato, l’Italia sarà divisa in tre aree con divieti e regole diversi in base al rischio Covid:

  • zona rossa (ad alto rischio),
  • zona arancione (rischio intermedio),
  • zona gialla (a rischio moderato)

Area gialla non significa che non ci saranno divieti e restrizioni. Anzi.

Nella zona rossa sono comprese:

  • Lombardia,
  • Piemonte,
  • Calabria,
  • Valle d’Aosta.

Nella zona arancione rientrano:

  • Puglia,
  • Sicilia.

Le altre Regioni sono considerate zone gialle:

  • Abruzzo,
  • Basilicata,
  • Campania,
  • Emilia-Romagna,
  • Lazio,
  • Liguria,
  • Toscana,
  • Molise,
  • Marche,
  • Sardegna,
  • Friuli Venezia Giulia,
  • Veneto
  • le province autonome di Trento e Bolzano.

>> Dpcm novembre: le novità sui Concorsi pubblici sospesi <<

Dpcm novembre: restrizioni nella zona gialla

Le regioni incluse nelle aree gialle possono stare un po’ tranquille, ma neanche poi tanto. Giallo non significa esente da rischio contagio, ma rischio moderato di contagio. Anche in questi territori quindi valgono alcune restrizioni. Nello specifico:

  • Coprifuoco dalle ore 22 (vietato uscire di casa se non per comprovate esigenze di salute o lavoro),
  • Trasporti pubblici a capienza dimezzata (al 50 % su autobus, treni e metro),
  • Centri commerciali chiusi nel weekend e festivi,
  • Chiusi anche musei, mostre e sale bingo,
  • Concorsi pubblici sospesi (compreso scuola), salvo quelli sanitari,
  • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico,
  • la ristorazione con consegna a domicilio è consentita nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze

Dpcm novembre: restrizioni nella zona arancione

Nelle regioni arancioni – regioni con “scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto” – valgono sia le misure nazionali, sia questi ulteriori divieti:

  • Bar e ristoranti chiusi,
  • Divieto di spostamento in un Comune diverso da quello di residenza (se non per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità),

Dpcm novembre: restrizioni nella zona rossa

Qui viene il punto cruciale. Perché in queste zone ad altissimo rischio si va verso il lockdown quasi totale, con un blocco della mobilità interna ed esterna. Sono regioni considerate con scenario di tipo 4” e con un livello di rischio “alto”.

In queste aree rosse, cioè Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta, è vietato “ogni spostamento in entrata e uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori”, salvo per comprovate esigenze di lavoro, salute e scuola. La didattica a distanza sarà già dalla seconda media fino alle superiori, compresa l’università ad eccezioni delle matricole e le attività di laboratorio.

Tra i divieti imposti in queste regioni rosse ci sono:

  • Negozi al dettaglio chiusi (tranne farmacie, supermercati, edicole),
  • sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie)
  • Vietati spostamenti interni ed esterni alla regione e ai comuni, salvo che per comprovate esigenze di salute, lavoro)
  • Passeggiate o attività motoria nei pressi di casa e a distanza di almeno un metro
  • consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e – fino alle 22 – la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze
  • fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza,
  • sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università,
  • smart working nel pubblico: i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.

Dpcm novembre: restrizioni a livello nazionale

Veniamo invece alle restrizioni che valgono su tutto il territorio nazionale. Rientrano:

  • Coprifuoco dalle 22 fino alle 5 (vietato uscire se non per motivi di lavoro, salute e necessità),
  • parrucchieri aperti
  • Gli spostamenti dopo le 22 e fino all 5 del mattino si devono autocertificare. Torna quindi l’autocertificazione,
  • Capienza massima del 50% sui trasporti pubblici (bus, metro, treni),
  • didattica a distanza nelle scuole superiori (il 100% svolto con ricorso alla didattica digitale integrata)
  • l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni
  • Chiusi musei, mostre, sale bingo,
  • Centri commerciali chiusi nel weekend e nei festivi
  • Concorsi pubblici sospesi, compreso il concorso scuola,
  • Resta l’obbligo di avere sempre con sé le mascherine e di indossarle nei luoghi all’aperto (salvo bambini sotto 6 anni, persone che fanno sport, soggetti con patologie o disabilità incompatibili con la mascherina)
  • obbligo di mantenere la distanza sociale di almeno 1 metro tra persone,
  • piazze e strade della movida possono essere chiuse al pubblico se si crea assembramento,
  • sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico,
  • chiusi sale giochi, sale bingo, scommesse e casinò,
  • chiuse discoteche e locali simili,
  • si alle messe, ma nel rispetto dei protocolli di sicurezza e distanziamento,
  • sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

>> Il Dpcm novembre in Gazzetta ufficiale



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