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Pensioni di novembre 2020: date pagamento anticipato, calendario e modalità

Pagamento anticipato pensioni di novembre 2020 e debutto aumento pensioni invalidità

Chiara Arroi
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Anche le pensioni di novembre 2020 verranno pagate in anticipo, come le precedenti. Il pagamento presso gli sportelli postali dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e sarà distribuito su più giorni, secondo un calendario preciso, organizzato in base alle iniziali del cognome del pensionato o della pensionata. Si parte il 27 ottobre, per terminare il giro di pagamenti il 2 novembre.

Poste Italiane ha fatto sapere che le pensioni del mese di novembre 2020 verranno accreditate a partire dal 27 ottobre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. Coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario stabilito.

Stessa comunicazione è stata effettuata da Inps, che ha stabilito, al fine di consentire a tutti i beneficiari dei pagamenti di recarsi presso gli uffici postali in sicurezza, l’estensione anche al mese di novembre l’anticipo pagamento delle prestazioni previdenziali.

Pensioni novembre 2020: il calendario pagamenti 

Il pagamento anticipato della rata di novembre inizia martedì 27 ottobre e termina lunedì 2 novembre 2020. Di seguito il calendario, suddiviso in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione:

  • iniziali cognome A-B: pagamento martedì 27 ottobre
  • iniziali cognome C-D: pagamento mercoledì 28 ottobre
  • iniziali cognome E-K: pagamento giovedì 29 ottobre
  • iniziali cognome L-O: pagamento venerdì 30 ottobre
  • iniziali cognome P-R: pagamento sabato 31 ottobre
  • iniziali cognome S-Z: pagamento lunedì 2 novembre

Pensioni novembre 2020: cosa viene pagato in anticipo 

Quando parliamo di pensioni ci riferiamo a più tipologie di prestazioni previdenziali, che ogni mese vengono erogate da Inps ai cittadini e alle cittadine italiane aventi diritto. In particolare, verrà pagata, a partire dal 27 ottobre, la rata di novembre di queste prestazioni:

L’anticipo si riferisce soltanto al ritiro in posta. In sostanza se un pensionato/a è abituato a recarsi allo sportello postale per ritirare il proprio assegno mensile, dovrà farlo seguendo il calendario anticipato /27 ottobre-2 novembre).

Chi invece riceve la pensione tramite accredito sul conto corrente bancario, continuerà a riceverla il 1° giorno del mese: in questo caso il 1° novembre.

Pensioni novembre 2020: come vengono pagate

Per quanto riguarda le modalità di riscossione, l’accredito sul conto arriverà dal 27 ottobre per chi possiede:

  • un libretto di risparmio;
  • un conto BancoPosta;
  • una Postepay Evolution.

Sempre dalla stessa data potranno prelevare in contanti presso gli sportelli ATM i possessori di carta Postamat, carta Risparmio e Postepay Evolution.

Pensioni novembre 2020: consegna a casa over 75

Resta sempre valida la convezione con i carabinieri: i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro a casa propria, delegando al ritiro (e consegna) i carabinieri.

Pensioni novembre 2020: primo aumento invalidità

Ricordiamo infine che a novembre debutta finalmente l’aumento delle pensioni di invalidità. Chi ne ha diritto riceverà finalmente l’importo incrementato come da normativa: 651,51 euro + gli arretrati.

A chi spetta l’aumento pensione di invalidità

L’aumento spetta a decorrere dal 20 luglio 2020 a:

  • Invalidi civili totali;
  • Ciechi assoluti;
  • Sordi titolari di pensione L. 381/70.

Nei loro confronti l’incremento è riconosciuto d’ufficio a decorrere dalla rata di novembre 2020, senza necessità di alcuna domanda o adempimento particolare.

La maggiorazione economica sarà tale da garantire nel 2020, un reddito complessivo pari a 651,51 euro per tredici mensilità.

Ne avranno diritto i titolari di pensione con età pari o superiore a 18 anni, in possesso dei seguenti requisiti reddituali:

  • Redditi propri non superiori a 8.469,63 euro in caso di beneficiario non coniugato;
  • Redditi propri non superiori a 8.469,63 euro per il beneficiario non coniugato ed a 14.447,42 euro complessivi considerando anche quelli del coniuge.


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