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Referendum 2020 taglio parlamentari: cosa cambia con la vittoria del SI (e da quando si cambia)

Si passa da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. Ecco come cambia il Parlamento e da quando

Chiara Arroi
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(Foto Umberto Battaglia Camera.it) L’Italia avrà meno parlamentari: lo ha deciso la vittoria schiacciante del SI al Referendum costituzionale 2020, sul taglio del numero di deputati e senatori della Repubblica. Il 69,64% degli italiani e delle italiane hanno deciso che era il momento giusto per cambiare totalmente il volto del parlamento. Si sfiora quasi il 70% con più di 17 milioni di italiani e italiane che hanno scelto il SI. I libri di storia e di diritto pubblico dovranno adeguarsi a questa rivoluzione, e gli studenti e studentesse interrogati su quanti deputati e senatori il parlamento abbia, non potranno più rispondere 945, ma adeguarsi ai futuri 600.

Punto cardine di questa riforma infatti è proprio la sforbiciata delle sedie in Parlamento: da 945 il numero scenderà vertiginosamente a 600 parlamentari. La legge era stata approvata dalla Camera a ottobre 2019 in via definitiva. Mancava solo il responso popolare, che ora, dopo le elezioni e referendum del 20 e 21 settembre, abbiamo.

Il verdetto lo conosciamo. Ma esattamente ora cosa succede? Da quando si cambia davvero? E cosa cambia in concreto con l’entrata in vigore della Riforma del parlamento 2020?

Lo spieghiamo qui.

Taglio parlamentari 2020: cosa prevede la riforma 

Come anticipato, il parlamento ha deciso di atutagliarsi nel 2019. Infatti l’ottobre dello scorso anno la Camera ha approvato in via definitiva la legge di riforma costituzionale, che riduce ufficialmente il numero di Deputati e Senatori di un terzo.

La legge prevede un taglio di 345 eletti, ovvero un terzo dei parlamentari attualmente previsti. Il taglio include anche il numero minimo di senatori eletti in ogni regione (portato da sette a tre), con il Molise e la Valle d’Aosta mantenuti rispettivamente a 2 e un rappresentante.

Il ddl prevede anche un abbassamento del numero dei parlamentari eletti all’estero. Viene inoltre fissato infine a 5 il numero massimo di senatori a vita di nomina da parte del Presidente della Repubblica che possono essere in carica.

Doveroso precisare che cambia solo l’assetto numerico. Le funzioni svolte restano invece le stesse dell’attuale parlamento. Esattamente come resta anche il bicameralismo perfetto: cioè quell’assetto dato all’organo istituzionale che porta entrambe le camere a svolgere eattamente le stesse funzioni.

Referendum taglio parlamentari 2020: cosa cambia

Con la vittoria del SI al Referendum 2020 a cambiare è l’assetto totale del parlamento italiano, l’organo rappresentativo e legislativo per eccellenza del Paese. Il numero totale dei parlamentari scenderà dagli attuali 945 ai futuri 600 in entrambe le camere.

CAMERA DEI DEPUTATI

Alla Camera si passa da 630 a 400 deputati totali. Tagliati anche gli eletti all’estero, dagli attuali 12 a un futuro massimo di 8. In particolare questo sarà l’assetto:

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per 392 e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

TABELLA CAMERA DEPUTATI

Seggi attuali Dopo la riforma
In Italia 618 392
All’estero 12 8
Totali 630 400

 

SENATO DELLA REPUBBLICA

Anche il Senato cambia. In particolare i senatori eletti scenderanno da 315 a 200. Mentre i senatori eletti a vita potranno essere massimo 5. La riduzione interessa anche quelli eletti all’estero, che scenderanno da 6 a 4.

per quanto riguarda i senatori a vita la riforma approvata modifica poi l’articolo 59 della Costituzione, prevedendo che il numero massimo non possa superare i 5: “Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Il numero complessivo dei senatori in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può in alcun caso essere superiore a cinque”.

TABELLA SENATO DELLA REPUBBLICA

Seggi attuali Dopo la riforma
In Italia 309 196
All’estero 6 4
Totali 315 200

 

Referendum taglio parlamentari 2020: quando entra in vigore

Tutto bello. Ma da quando entra in vigore questo taglio? Quando effettivamente gli scranni del Parlamento saranno più spogli? Ci sono tempi legislativi da rispettare per questo. In soldoni non si cambia proprio da subito. Se domani mattina si votasse ci ritroveremmo ancora i 945 parlamentari totali.

La riforma infatti è già in vigore, ma non è ancora operativa. Per diventarlo devono trascorrere 60 giorni. Questo termine di legge serve a “consentire l’adozione del decreto legislativo in materia di rideterminazione dei collegi elettorali”, che attualmente sono ripartiti in questo modo: per la Camera dei deputati sono 232 collegi uninominali e 63 collegi plurinominali; per il Senato 116 collegi uninominali e 33 collegi plurinominali. ovviamente dovranno essere suddivisi in modo diverso.

Il taglio effettivo dei parlamentari (così come disposto dalla legge di riforma) ha effetto dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della legge costituzionale e, comunque, non prima che siano decorsi sessanta giorni. Consideriamo che deve ancora essere decisa e approvata la nuova legge elettorale. Acqua sotto i ponti quindi deve ancora passarne un po’ prima che il Parlamento italiano cambi volto. Per ora il taglio resta in stand-by. Se ne riparlerà a partire dalla prossima legislatura.

 

 



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