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Contratto di solidarietà 2020: cos’è, stipendio, quando si utilizza, a chi si applica

Paolo Ballanti
contratto di solidarietà 2020

Il contratto di solidarietà ha la funzione di ridurre l’orario di lavoro dei dipendenti in forza con lo scopo di evitare riduzione di personale o al contrario incrementare l’organico.

Per questo motivo si parla di contratti di solidarietà “difensivi” ed “espansivi”. In generale, si arriva al contratto di solidarietà tramite accordi stipulati tra azienda e organizzazioni sindacali per ridurre l’orario di lavoro, per:

  • mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e quindi evitare la riduzione del personale (contratti di solidarietà difensivi,art. 1 legge 863/84);
  • favorire nuove assunzioni attraverso una contestuale e programmata riduzione dell’orario di lavoro e della retribuzione (contratti di solidarietà espansivi art. 2 legge 863/84).

La logica è quella del “lavorare meno per lavorare tutti”.

Contratto di solidarietà difensivo: cos’è 

I contratti di solidarietà difensivi (CDS) sono accordi aziendali stipulati con lo scopo di ridurre l’orario di lavoro per evitare in tutto o in parte esuberi di personale.

Con riferimento al singolo dipendente la contrazione complessiva non potrà eccedere il 70% dell’orario di lavoro, prendendo in considerazione il periodo in cui l’accordo di solidarietà è vigente.

Non solo, la riduzione media oraria di tutti i destinatari del CDS non potrà superare il 60% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile.

La Cassa integrazione a copertura dei periodi in solidarietà non potrà eccedere i 24 mesi nell’arco di un quinquennio. Il limite si considera per “unità produttiva”. Di conseguenza ipotizziamo il caso dell’azienda Alfa con più unità produttive:

  • Torino;
  • Milano;
  • Bologna

I 24 mesi si considerano distinguendo i periodi di solidarietà fatti da ciascuna unità. Ad esempio Torino potrebbe avere altri 10 mesi di CDS, Milano al contrario 6 mesi e così via.

Contratto di solidarietà espansivo: cos’è 

Il contratto di solidarietà espansivo è stato sostituito, a partire dal 30 giugno 2019, dal “contratto di espansione” riservato ad aziende con oltre 1.000 dipendenti, interessate da processi di re-industrializzazione e riorganizzazione che necessitano di una modifica delle procedure aziendali in un’ottica di progresso e sviluppo tecnologico.

In quest’ottica, l’accordo deve prevedere l’assunzione di nuove professionalità, mentre per i lavoratori già in forza:

Contratto di solidarietà 2020: lo stipendio 

Le ore perse a seguito dell’intervento del CDS sono a carico dell’INPS attraverso l’istituto della Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS).

La prestazione non copre tuttavia l’intera retribuzione per le ore non lavorate. La CIGS infatti ammonta all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al dipendente per le ore non prestate comprese fra zero ore e l’orario previsto dal CCNL applicato per i tempi pieni.

Ipotizziamo il caso del dipendente Caio con retribuzione mensile lorda pari ad euro 2.051,00 corrisposta in 14 mensilità, a tempo pieno 40 ore settimanali distribuite su cinque giorni.

Per determinare la retribuzione globale è sufficiente operare il seguente calcolo:

(2.150 / 12) * 14 (numero delle mensilità complessive) = 2.508,33.

Tuttavia, gli importi a titolo di Cassa integrazione sono soggetti ad un importo massimo stabilito annualmente dall’INPS, il cosiddetto “massimale mensile”. Per il 2020 il valore è pari a:

  • 998,18 euro nel caso in cui la retribuzione mensile di riferimento sia pari o inferiore a 2.159,48 euro;
  • 199,72 euro qualora la retribuzione sia superiore a 2.159,48 euro.

Per quanto riguarda Caio, si applica il massimale lordo di 1.199,72 euro cui dev’essere detratto il 5,84% portando la somma netta a 1129,66 euro.

A questo punto, pensiamo che Caio abbia fatto 80 ore di CDS nel mese di Giugno 2020 dove, considerando i giorni festivi e le domeniche, le ore lavorabili del mese saranno 176.

A questo punto si divide 1129,66 / 176 = 6,41852 euro, valore orario del CDS da moltiplicare per le ore non lavorate:

6,41852 * 80 = 513,48 euro

Questo rappresenta il valore riconosciuto al dipendente per le ore non lavorate.

Il calcolo delle competenze a questo punto è semplice:

  • Retribuzione lorda mensile euro 2.150,00 +
  • Assenza per CDS (2.150,00 / 168) * 80 = 1.023,81 –
  • CDS conto INPS euro 513,48 +
  • Totale competenze euro 1.639,67.

Il valore del totale competenze è da confrontare con quanto il dipendente avrebbe percepito in caso di normale attività: 2.150,00 euro lordi.

Chi può avere il contratto di solidarietà

Questa tipologia di contratto può essere stipulata per tutto il personale dipendente di un’azienda, ad accezione di:

  • dirigenti;
  • lavoratori a domicilio.

Durata massima del contratto di solidarietà

L’impresa può stipulare contratti di solidarietà per una durata massima di 2 anni, prorogabili di altri 2 anni. Terminato questo periodo è possibile stipulare un nuovo contratto di solidarietà con lo stesso lavoratore solo dopo un anno dal precedente.

 

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