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Esenzione ticket 2020 disoccupati: come richiederla e quando spetta

Paolo Ballanti
esenzione ticket sanitario 2020

Il ticket è quel contributo a carico dei cittadini che ha lo scopo di riversare sugli stessi parte delle spese sostenute dal Sistema sanitario nazionale.

Esistono tuttavia una serie di casistiche dove, per ragioni economiche, di età o sanitarie, è prevista l’esenzione dal contributo.

In particolare, possono richiedere l’agevolazione coloro che involontariamente hanno perso il lavoro e si dichiarano disponibili ad essere rioccupati e a partecipare a percorsi di formazione professionale. Parliamo dei cosiddetti “disoccupati”.

Tuttavia essere disoccupati non basta. Per ottenere l’esenzione dal ticket è necessario non superare determinate soglie reddituali, parametrate in base alla tipologia e al numero dei familiari a carico.

Vediamo nel dettaglio quando e con quali modalità i disoccupati possono richiedere l’esenzione dal ticket.

Esenzione dal ticket 2020: requisiti 

Esistono tre macro-categorie escluse dal ticket sanitario:

  • Chi è affetto da malattie croniche o rare comprese nell’elenco diffuso dal Ministero della sanità e pubblicate anche sul suo portale istituzionale;
  • Invalidità accertata dalla competente commissione medica dell’Asl in cui risiede l’interessato;
  • Gravidanza, per fruire dell’esenzione dal ticket relativamente alle prestazioni sanitarie a tutela della mamma e del neonato;
  • Soggetti che sono compresi in determinate fasce di età e reddito familiare, tra cui proprio i disoccupati.

> Esenzione ticket sanitario Legge 104: quali prestazioni e come chiederla <

Esenzione ticket 2020 disoccupati: a chi spetta 

Con riferimento all’ultimo punto, è esentato dal ticket:

  • Chi ha un’età inferiore a 6 anni o superiore a 65 ed abbia un reddito familiare non superiore ad euro 36.151,98 (il codice di esenzione da indicare è E01);
  • Disoccupati e loro familiari a carico (il codice di esenzione è E02);
  • Percettori di assegno sociale e loro familiari a carico (il codice di esenzione è E03);
  • Titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico (codice esenzione E04).

Per i disoccupati e i titolari di pensione minima l’esenzione spetta a patto che il reddito familiare non superi gli 8.263,21 euro. La soglia reddituale passa a 11.362,05 euro se il coniuge è a carico. Infine, per i figli a carico, il tetto aumenta di 516,46 euro cadauno.

Esenzione ticket sanitario: chi è considerato disoccupato

Come anticipato sopra, i disoccupati possono beneficiare dall’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Tuttavia sorge spontanea la domanda: chi possiamo considerare disoccupato?

La normativa italiana definisce “stato di disoccupazione” la condizione di chi:

  • Ha perso involontariamente il lavoro;
  • Non è impiegato in alcun rapporto di lavoro subordinato o autonomo;
  • Si dichiara immediatamente disponibile al lavoro e a partecipare ad iniziative finalizzate alla ricollocazione.

Esenzione ticket 2020: chi è considerato disoccupato involontario

Sono considerati casi di disoccupazione involontaria:

  • Licenziamento (anche se disciplinare);
  • Scadenza del contratto nei rapporti di lavoro a termine;
  • Dimissioni per giusta causa (come quelle presentate in caso di mancato pagamento delle retribuzioni, molestie sessuali o mobbing);
  • Dimissioni presentate durante il periodo tutelato di maternità, corrispondente a 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di età del figlio;
  • Risoluzione consensuale del rapporto intervenuta in una sede protetta ovvero in conseguenza del rifiuto del dipendente al trasferimento ad altra sede aziendale distante più di 50 km dalla residenza o raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi di trasporto pubblici.

Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro

Per essere considerato disoccupato è necessario dichiarare la propria immediata disponibilità al lavoro (detta anche “Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro” o “DID”).

La DID può essere presentata sul sito internet di ANPAL (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) o direttamente in sede di richiesta all’INPS dell’indennità di disoccupazione NASPI.

Patto di servizio

Entro 30 giorni dalla DID, è necessario sottoscrivere il Patto di servizio, con cui si dichiara la propria disponibilità a:

  • Partecipare ad iniziative e laboratori per il rafforzamento delle proprie capacità di ricerca di un’occupazione;
  • Partecipare a incontri formativi o di riqualificazione professionale;
  • Accettazione di offerte di lavoro congrue;
  • Partecipare a lavori di pubblica utilità.

Come ottenere l’esenzione dal Ticket sanitario 

L’esenzione dal ticket è possibile solo dopo aver presentato all’ASL del luogo di residenza l’autocertificazione E02 con cui il disoccupato dichiara, sotto la propria responsabilità, di essere in possesso dei requisiti reddituali e professionali per accedere all’agevolazione.

In caso di variazione dei parametri reddituali (ad esempio superamento della soglia di euro 8.263,21 o superiore) ovvero perdita dello status di disoccupato, è necessario informare quanto prima l’ASL territorialmente competente.

Il codice identificativo E02 ha la funzione di identificare (ad esempio sulle ricette) che il soggetto in questione ha diritto all’esenzione dal ticket perché disoccupato.

Cos’è il ticket sanitario

Il ticket ha lo scopo di garantire la compartecipazione dei cittadini alle spese sanitarie. Questo è dovuto per:

  • Visite specialistiche;
  • Esami diagnostici di laboratorio o strumentali;
  • Prestazioni (non urgenti) in pronto soccorso e non seguite da ricovero;
  • Cure termali.

Non sono invece soggetti a ticket:

  • Donazioni di sangue o organi;
  • Esami di prevenzione dell’HIV;
  • Vaccinazioni obbligatorie;
  • Acquisto attrezzature mediche per diabetici o alimentai per ciliaci ovvero persone affette da patologie legate all’alimentazione;
  • Prestazioni sanitarie previste durante il ricovero ospedaliero;
  • Prestazioni di medicina generale, pediatrica o esami di diagnostica strumentale e di laboratorio (come la mammografia).

Abolizione superticket sanitario: da quando 

La Legge di bilancio 2020 ha introdotto il primo dei cambiamenti che il Governo intende apportare alla normativa del ticket sanitario: l’abolizione del superticket. Questa novità entrerà in vigore a partire dal 1° settembre 2020. Si tratta di quella quota aggiuntiva (circa 10 euro) che viene aggiunta al ticket normale per le prestazioni e visite mediche specialistiche ed esami di laboratorio nelle regioni che lo avevano introdotto.

Alcune regioni in realtà lo hanno già eliminato, ma da settembre sarà fatto definitivamente.

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