Home Economia Bonus Tv e decoder 2019 da dicembre: a chi spetta, importo, requisiti...

Bonus Tv e decoder 2019 da dicembre: a chi spetta, importo, requisiti Isee

Giuseppe Moschella
bonus tv e decoder

Entro il 2022 saremo tutti dotati di un nuovo digitale terrestre, che porterà nelle case italiane una nuova tecnologia in linea con la normativa europea, che prevede per le trasmissioni televisive l’utilizzo del MPEG4, meglio conosciuto come DVB-T2: significa che tutti i televisori dovranno essere compatibili con questa novità e chi non lo è, dovrà correre ai ripari, aiutato anche da un Bonus Tv e decoder 2019.

Diventeranno cioè operative le nuove tecnologie di trasmissione per il digitale terrestre, quindi vi potrebbe essere la necessità di acquistare nuovi televisori o decoder idonei alla ricezione dei canali televisivi.

Con riferimento a tale novità, la Legge di Bilancio 2018 ha previsto infatti per gli anni 2019 – 2022, un contributo a favore dei cittadini per l’acquisto di apparecchi televisivi di nuova generazione: il cosiddetto Bonus Tv (che comprende anche l’agevolazione per l’acquisto dei decoder).

Per beneficiare dell’agevolazione, sarà necessario il possesso di un ISEE fino a 20mila euro. Le modalità attuative per accedere al contributo, sono state rese note da un decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze dello scorso 18 ottobre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 novembre 2019.

In linea di massima ognuno di noi dovrà controllare il proprio televisore di casa, capire se è compatibile con il DVB-T2. Se lo è tutto a posto, altrimenti potrà acquistare un nuovo decoder esterno oppure un nuovo televisore, beneficiando del Bonus.

Vediamo in dettaglio quali novità comporta l’introduzione del nuovo digitale terrestre e in cosa consiste il Bonus Tv e decoder 2019.

Bonus Tv al via dal 18 dicembre

Dal prossimo 18 dicembre, i contribuenti potranno iniziare a beneficiare del “Bonus TV”, ovvero dell’agevolazione fino a 50 euro per l’acquisto di TV e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard di trasmissione (DVBT-2/HEVC).

I produttori degli apparecchi idonei ai nuovi standard di trasmissione, dovranno dichiarare sotto propria responsabilità l’elenco dei prodotti che soddisfano le caratteristiche tecniche richieste dal decreto, e il MISE verificata la conformità di tali prodotti, pubblicherà sul proprio sito un elenco di quelli ammessi al contributo.

Per la gestione dell’agevolazione, il Ministero dello sviluppo economico si avvarrà inoltre della collaborazione dell’Agenzia delle Entrate.

Nuovo digitale terrestre: come funziona, novità

Come anticipato a inizio articolo, il 1° luglio 2022 sarà una data storica per i televisori italiani. Da questo giorno si accenderà una nuova tecnologia: il digitale terrestre di seconda generazione, che supera di fatto l’era che ci ah visto passare dall’analogico al digitale. Del resto i tempi cambiano in fretta.

Questa ennesima rivoluzione digitale è la conseguenza della nuova assegnazione delle frequenze voluta dall’Europa che, con una direttiva della Commissione Ue, obbligherà tutti i Paesi membri dell’Unione ad adottare il nuovo standard entro il 2022. E l’Italia non fa eccezione. Obiettivo: rendere fattibile il passaggio al 5G: la banda larga per la telefonia mobile.

Questa novità introdurrà entro il 2022 un’estensione dello standard di trasmissione digitale Dvb-T che oggi permette la ricezione in chiaro dei programmi televisivi. Tutto diventerà DVB-T2.

Il passaggio è stato previsto dalla Legge di bilancio 2018, in adeguamento a quanto chiesto dall’Europa, e dal 1° luglio 2022 i nuovi televisori dovranno quindi obbligatoriamente dotarsi di:

  • nuovo standard Dvb-T2;
  • codec Hevc (High efficiency video coding) al posto degli attuali Mpeg2/Mpeg4 per la compressione dei dati senza alterare la qualità dell’immagine.

Bonus Tv e decoder 2019: requisiti per ottenerlo

La concessione del contributo, sarà operativa fino al 31 dicembre 2022. Il bonus è riconosciuto una sola volta in relazione a ciascun nucleo familiare e per l’acquisto di un solo apparecchio nel periodo di riferimento, ai cittadini residenti in Italia, appartenenti a nuclei familiari per i quali il valore dell’Isee, risultante da una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso di validità, non è superiore a 20mila euro.

Il contributo è riconosciuto sotto forma di sconto praticato dal venditore dell’apparecchio sul relativo prezzo di vendita (comprensivo di Iva) per un importo pari a cinquanta euro, o pari al prezzo di vendita se inferiore (ad esempio, se l’acquisto riguarda alcuni tipi di decoder).

Bonus Tv e decoder 2019: cosa fare per ottenerlo

Per beneficiare dello sconto, i contribuenti a partire dal 18 dicembre 2019, dovranno presentare al venditore richiesta, allegando una dichiarazione sostitutiva (resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000) con cui si attesta:

  • che il valore dell’Isee relativo al proprio nucleo familiare non è superiore a 20mila euro;
  • che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del contributo.

Alla richiesta va allegata copia del documento di identità in corso di validità.

Bonus Tv 2019: cosa devono fare i venditori

Dal prossimo 3 dicembre 2019 i venditori operanti in Italia che intendono aderire all’iniziativa dovranno registrarsi al servizio telematico disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo tramite le credenziali Entratel o Fisconline, oppure tramite l’identità digitale Spid o la Carta nazionale dei servizi.

Il venditore, avvalendosi dello stesso servizio telematico, prima di concludere l’acquisto trasmetterà una comunicazione telematica contenente le seguenti informazioni:

  • codice fiscale del venditore;
  • codice fiscale ed estremi del documento d’identità dell’acquirente;
  • i dati identificativi dell’apparecchio;
  • il prezzo finale di vendita comprensivo di Iva;
  • l’ammontare dello sconto.

Il servizio telematico, effettuate le opportune verifiche, rilascerà una attestazione di disponibilità dello sconto richiesto.

Nello specifico per ogni comunicazione ricevuta, il servizio telematico verifica:

  • l’idoneità dell’apparecchio;
  • che l’utente finale, identificato dal relativo codice fiscale, non abbia già fruito del contributo;
  • la disponibilità delle risorse finanziarie.

Verifiche e accettazione avverranno in tempo reale al momento dell’acquisto e, in seguito all’attestazione, il venditore potrà applicare lo sconto sul prezzo di vendita (sarà possibile usufruire dell’agevolazione fino all’esaurimento delle risorse annualmente stanziate).

Bonus Tv e decoder 2019: come recuperare lo sconto

Il venditore potrà recuperare lo sconto praticato mediante un credito d’imposta, utilizzabile in compensazione con il modello F24, indicando l’apposito codice tributo che sarà istituito con Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

Il credito d’imposta che dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi, potrà essere utilizzato dal secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell’attestazione.

Perché si deve cambiare Tv dal 2022

Il prossimo anno, è prevista la riorganizzazione delle frequenze assegnate alla televisione. Le trasmissioni in digitale terrestre, verranno progressivamente migrate verso un nuovo standard, che permetterà tra l’altro una migliore qualità di immagine:

  • dal 1° settembre 2021 si passerà dall’attuale standard di codifica MPEG-2, all’MPEG-4, attualmente utilizzato soltanto dai canali HD. Ciò vuol dire, che tutti i televisori senza supporto MPEG-4 dovranno essere sostituiti o, in alternativa, dovranno essere affiancati da un nuovo decoder in grado di ricevere i segnali con la nuova codifica. Il supporto a MPEG-4 dovrebbe essere garantito dalla maggior parte dei televisori venduti nell’ultimo decennio;
  • nel mese di giugno 2022, ci sarà un altro passaggio che porterà ad una transizione definitiva verso l’attivazione del DVB-T2/HEVC sull’intero territorio nazionale, che andrà a sostituire l’attuale standard DVB-T. In tale caso si tratta di una tecnologia garantita per legge solo dai televisori acquistati dal 1° gennaio 2017 in poi. Per i modelli precedenti bisognerà verificare, caso per caso, se il proprio televisore soddisfa tali requisiti o meno.

Bonus Tv e decoder: è obbligatorio cambiare tv?

Questo significa che dovremo cambiare tutti i televisori di casa? Non proprio. Niente panico. In realtà la prima conseguenza diretta di tutto ciò è il divieto, dal 1° luglio 2016, per i produttori di mettere in commercio televisori non adatti al futuro cambiamento digitale, sprovvisti cioè del nuovo standard di trasmissione o senza il codec H265/HEVC. Dal 1° gennaio 2017 anche i rivenditori si sono dovuti adeguare, non potendo di fatto più vendere i “vecchi” televisori. Dopodiché però, vista l’alta possibilità di complicazioni commerciali, è stata introdotta la possibilità per i negozi di vendere TV con il digitale terrestre DVB-T, a patto però che questi apparecchi vengano vendute abbinati a un decoder DVB-T2 con codec HEVC.

Ora toccherà a noi consumatori capire come dobbiamo comportarci. Bisogna innanzitutto capire se il nostro televisore supporta la nuova tecnologia DVB-T2. Se non lo fa ci si potrà comportare in diversi modi. Vediamo quali possibilità possono esserci.

TELEVISORE ACQUISTATO DOPO IL 1° GENNAIO 2017

Chi ha acquistato un televisore dopo la data del 1° gennaio 2017 in linea di massima non dovrebbe correre pericoli, perché non si possono mettere in commercio da questa data televisori privi dei nuovi standard. Chi ha comprato a partire dal 2017 quindi avrà sicuramente in casa un Tv adatto al DVB-T2, e non dovrà effettuare alcun intervento ulteriore.

TELEVISORE ACQUISTATO PRIMA DEL 2017

Chi invece ha acquistato il proprio televisore prima del 2017, magari ad esempio nel 2013 o nel 2014, avrà in casa una Tv non compatibile con la seconda generazione digitale richiesta. Per questo avrà di fronte a sé 2 strade:

  • acquistare un nuovo televisore, oppure
  • acquistare e affiancare al vecchio televisore un decoder di nuova generazione (esattamente come abbiamo fatto quasi tutti negli anni in cui siamo passati dall’analogico al digitale).

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


1 COMMENTO

  1. Ciao vorrei sapere se prendete in giro la gente o no?
    Mia sorella che ha più di 80 anni ha sempre pagato il canone tv,
    non è che deve fare la domanda alla rai ??
    E la rai non lo vede che intestatario ha più di 80 anni??????
    Siccome non voglio dire parolacce
    Ciao giuseppe.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome