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Pensione di Inabilità 2019: beneficiari, calcolo, importo e domanda

Daniele Bonaddio
pensione di inabilità 2019

L’ordinamento previdenziale italiano prevede in favore dei soggetti per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, una specifica prestazione economica che prende il nome di pensione di inabilità. Possono accedere al beneficio economico, che è erogato a domanda del richiedente, i soggetti riconosciuti invalidi al 100% il cui stato di salute non permette loro si svolgere alcuna attività lavorativa, nemmeno a carattere temporaneo. Al riguardo, si precisa sin da ora, che l’INPS prevede due tipi di pensioni di inabilità:

  • quella previdenziale, regolata dalla L. n. 222/1984;
  • quella civile, disciplinata dall’art. 12 della L. n. 118/1971 che è invece, una prestazione assistenziale, vincolata al rispetto di determinati requisiti reddituali.

Ma chi può accedere alla pensione di inabilità? Quali sono i requisiti da possedere? A quanto ammonta il beneficio economico e come fare domanda. Ecco delle brevi linee guida per orientarsi al meglio.

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Pensione di Inabilità 2019: i beneficiari

Hanno diritto alla pensione di inabilità i lavoratori:

  • dipendenti del settore privato e gli iscritti ai fondi sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria (Ago);
  • dipendenti pubblici;
  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti alla Gestione Separata INPS.

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Pensione di Inabilità 2019: i requisiti

La pensione di inabilità viene concessa in presenza di:

  • assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale, valutati dalla Commissione Medica Legale dell’INPS;
  • almeno 260 contributi settimanali(cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

Per il conseguimento del requisito contributivo, a differenza di quanto accade con l’assegno ordinario di invalidità, è possibile anche totalizzare, cioè cumulare gratuitamente i contributi versati in diversi fondi di previdenza.

È, inoltre, richiesta:

  • la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • la cancellazione dagli elenchi anagrafici degli operai agricoli e dagli elenchi di categoria dei lavoratori autonomi;
  • la cancellazione dagli albi professionali;
  • la rinuncia ai trattamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

> Legge 104: come chiedere l’aggravamento e un nuovo grado di invalidità <

Laddove una delle precedenti cause d’incompatibilità subentri dopo aver ottenuto la pensione di inabilità, il beneficiario è tenuto a darne immediata comunicazione all’INPS, che verificherà il persistere (o meno) dei requisiti necessari per continuare a usufruire della prestazione.

Pensione di Inabilità 2019: la durata

A differenza lassegno ordinario di invalidità, che viene rinnovato ogni tre anni, la pensione di inabilità non ha una durata prefissata. Tuttavia, l’INPS può disporre una revisione a iniziativa propria ai sensi dell’art. 9 della L. n. 222/1984. In questa sede, la prestazione può essere:

  • confermata;
  • trasformata in assegno ordinario di invalidità (qualora si accerti una invalidità inferiore al 100% ma superiore ai due terzi);
  • revocata qualora il titolare dimostri il recupero della capacità lavorativa a più di un terzo.

Pensione di Inabilità: l’importo

L’ammontare della pensione di inabilità dipende dai contributi effettivamente versati. In particolare, il sistema di calcolo può essere retributivo o misto.

Rientrano nel sistema di calcolo retributivo i periodi:

  • precedenti al 1° gennaio 1996;
  • fino al 31 dicembre 2011, se il richiedente abbia maturato 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Rientrano, invece, nel sistema di calcolo contributivo i periodi:

  • successivi al 31 dicembre 1995, se a tale data il richiedente non abbia maturato 18 anni di contribuzione;
  • successivi al 31 dicembre 2011, nei casi in cui il richiedente abbia maturato 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995.

Per le pensioni liquidate nel sistema misto o nel sistema contributivo, l’anzianità contributiva maturata viene incrementata virtualmente (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali, pari a 40 anni) dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione di inabilità e il compimento dei 60 anni di età. Questa contribuzione deve essere quantificata prendendo a base le medie contributive pensionabili possedute negli ultimi cinque anni e rivalutate ai sensi dell’art. 3, co. 5 del D.Lgs. n. 503/1992.

Pensione di Inabilità: la domanda

La pensione di inabilità può essere presentata esclusivamente in maniera telematica, utilizzando uno dei seguenti canali a disposizione:

  • online, sul portale dell’INPS, avvalendosi dei servizi accessibili direttamente al cittadino tramite il Pin INPS
  • Contact center integrato INPS, chiamando al numero 803164 gratuito da rete fissa o, in alternativa, ricorrendo da rete mobile al numero 06164164.
  • patronati o altri enti intermediario dell’Istituto, usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

Alla domanda va allegata la certificazione medica (modulo SS3 compilato e inviato dal medico curante).



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7 COMMENTI

  1. Salve sono Paolo Secci e sono un collaboratore scolastico, ho avuto già tre stabilizzazioni alla colonna vertebrale, e una protesi totale all’anca, e il morbo di basedov, posso richiedere la pensione di invalidità la commissione medica mi a dato le mansioni ridotte, ringraziandovi aspetto risposta cordiali saluti paolo

    • Buongiorno Paolo, l’erogazione della pensione di invalidità si basa sulla percentuale d’invalidità assegnata dalla commissione medica, che è rinvenibile dal verbale redatto a seguito di visita. È possibile chiedere la pensione con un minimo di 74% d’invalidità. In tal caso, avrà diritto alla pensione all’assegno ordinario di invalidità (se ha almeno 5 anni di contributi versati di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio).
      Pertanto, a prescindere dalla sue patologie, è necessario osservare la percentuale d’invalidità assegna dalla Commissione medica.

  2. Buongiorno sono stato licenziato come dipendente statale come nn idoneo al proficuo lavoro con invalidita al 75/100 posso far domanda x pensione d inabilia ho.51 anni ringrazio x eventuale risposta PRIMITIVO

  3. Buongiorno sono Ida da Roma, nel 2013 sono andata in dialisi per insufficienza renale cronica. Ho fatto la dialisi per 7 anni e mezzo. Il 23 luglio 2010 o subito il trapianto di rene, ma dagli ultimi accertamenti mi risulta la creatina da 1 iniziale è arrivata a 3. Inoltre quest’anno nel mese di aprile sono caduta procurandomi la rottura del femore è tuttora faccio fisioterapia. Sono infermiera professionale è presto servizio presso asl Roma a. O 65 anni e 41 di contributi. Chiedo se rientro nella fase di inabilità al lavoro? Ringrazio per un’eventuale risposta.

    • Buongiorno Ida,
      la pensione di inabilità è un trattamento di previdenza che spetta per le infermità più gravi, che comportano l’impossibilità assoluta per il lavoratore di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ha diritto alla pensione di inabilità il lavoratore, o il titolare di un assegno di invalidità, che si trova, a causa della sua infermità, nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Non basta, dunque, l’invalidità del 100%, né l’inabilità assoluta a una o più mansioni o al proficuo lavoro, ma ci si deve trovare nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi tipo di attività lavorativa.
      Per capire se si ha diritto alla pensione d’inabilità è necessario sottoporsi a visita medica INPS, in modo tale che la Commissione possa stabilire l’invalidità o meno.

  4. Buongiorno, sono un artigiano, per causa ad un ginocchio che ormai non mi regge più in piedi, vorrei sapere se potevo richiedere la pensione di inabilità. 23 anni da operaio e 16 anni da artigiano
    grazie

  5. BUONGIORNO SONO SALVATORE GALVANO DISABILE AL100%, SONO IMPIEGATO PRESSO IL CENTRO PER L’IMPIEGO DI CALTAGIRONE (CT), DAL DICEMBRE 1998, POTREI RICHIEDERE LA PENSIONE DI INABILITA’? HO MOLTE DIFFICOLTA’ AD USCIRE DA CASA E MI PESA MOLTO STARE IN UFFICIO,HO MOLTI SPASMI MUSCOLA DOLOROSOSSOMI DURANTE LA GIORNATA, LA PENSIONE EROGATAMI MI PERMETTEREBBE DI VIVERE AVENDO ANCHE UNA BADANTE DA MANTENERE.?
    RINGRAZIANDO PER UN’EVENTUALE RISPOSTA.CORDIALI SALUTI SALVATORE GALVANO

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