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Invalidità all’80 per cento: quali prestazioni e agevolazioni spettano

Paolo Ballanti
invalidità 80 per cento

Ti è stata riconosciuta un’invalidità all’80 per cento e non sai a quali prestazioni hai diritto? Sappi innanzitutto che al verificarsi di determinate condizioni si possono richiedere l’assegno di invalidità e le agevolazioni previste dalla Legge 104 per i disabili in situazioni di gravità.

Vediamole nello specifico quali agevolazioni e prestazioni si possono richiedere in presenza di un’invalidità accertata parti all’80 per cento.

Senza dimenticare che sono attualmente aperti i bandi INPS Long Term Care e Home Care Premium per ricevere contributi a rimborso rispettivamente delle spese sostenute per l’assistenza domiciliare dei disabili e quelle per il ricovero in strutture residenziali.

Invalidità all’80 per cento: assegno di invalidità

Gli invalidi all’80% possono fare domanda all’INPS per ottenere l’assegno di invalidità il cui importo annuo è pari ad 3.713,58 euro equivalenti a 285,66 euro per tredici mensilità.

Possono ottenere l’assegno:

  • Coloro che hanno un reddito personale non superiore a 4.906,72 euro annui;
  • Di età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • La cui capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle proprie attitudini si è ridotta a meno di un terzo in modo permanente;
  • Che abbiano versato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nei 5 anni precedenti la richiesta.

Che siano in alternativa:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • Iscritti alla gestione separata.

L’assegno ha validità triennale ma può essere rinnovato previa richiesta dell’interessato. Oltremodo, al compimento dell’età pensionabile l’assegno di invalidità si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Agevolazioni Invalidità all’80 per cento: i permessi

I seguenti soggetti hanno diritto a giorni o ore di permessi retribuiti per la cura dei disabili:

  • Lavoratore dipendente maggiorenne portatore di handicap grave;
  • Lavoratori dipendenti genitori del disabile (naturali, adottivi o affidatari);
  • Coniuge (o parte dell’unione civile), convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile.

I permessi, spettanti ad un unico lavoratore per assistere lo stesso disabile non ricoverato a tempo pieno, sono concessi dal datore di lavoro previa domanda telematica all’INPS da parte dell’interessato e nei seguenti limiti:

  • Il lavoratore disabile ha diritto a 2 ore giornaliere o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Coniuge, convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile hanno diritto a 3 giorni al mese.

Ai genitori del figlio disabile spettano invece:

  • Fino all’età di 3 anni, alternativamente il prolungamento del congedo parentale per un periodo complessivo (compreso il congedo ordinario) non superiore a 3 anni (da fruire entro il 12° anno di età), 2 ore di permesso giornaliero o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Dai 3 ai 12 anni di età del figlio, i genitori possono ottenere il prolungamento del congedo parentale (nei limiti sopra citati) o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Per i figli di età superiore ai 12 anni, i genitori hanno diritto unicamente ai 3 giorni mensili.

Al lavoratore assente perché in permesso 104 spetta comunque la retribuzione, anticipata dal datore in busta paga poi da questi recuperata sui contributi previdenziali dovuti all’INPS con modello F24 (esclusi i casi di pagamento diretto da parte dell’Istituto).

Agevolazioni invalidità all’80 per cento: congedo straordinario

I lavoratori dipendenti familiari di persona gravemente disabile hanno diritto ad un congedo retribuito di massimo 2 anni nell’arco dell’intera vita lavorativa del richiedente. Per i periodi di assenza, il trattamento economico è a carico dell’INPS e anticipato dal datore in busta paga (poi recuperato sui contributi previdenziali da versare con F24), fatti salvi anche in questo frangente i casi di pagamento diretto.

Il congedo spetta ad un solo dipendente per l’assistenza alla stessa persona disabile e nel rispetto di un preciso ordine (se l’avente diritto in via prioritaria manca ovvero è deceduto o portatore di patologie invalidanti il diritto si trasferisce):

  • Coniuge convivente (o parte dell’unione civile);
  • Genitori (naturali, adottivi o affidatari);
  • Figlio convivente;
  • Fratelli o sorelle conviventi;
  • Parenti o affini entro il 3° grado.

Invalidità all’80 per cento: scelta della sede di lavoro

I lavoratori maggiorenni con handicap in situazione di gravità hanno diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Ne hanno diritto anche i lavoratori familiari del disabile (non ricoverato a tempo pieno) che gli prestano assistenza:

  • Coniugi (o parti dell’unione civile), conviventi, parenti o affini entro il 2° grado;
  • Parenti o affini entro il 3° grado, se i genitori o il coniuge (o la parte dell’unione civile) del disabile hanno compiuto i 65 anni oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti o sono deceduti o mancanti).

Invalidità all’80 per cento: rifiuto del trasferimento

I lavoratori disabili o loro familiari possono rifiutarsi di essere trasferiti dal datore ad altra sede, eccezion fatta per i casi di incompatibilità della permanenza del dipendente.

Invalidità all’80 per cento: rifiuto del lavoro notturno

I lavoratori disabili o i loro familiari possono rifiutarsi di svolgere lavoro notturno (da intendersi come quell’arco di tempo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino).

Invalidità all’80 per cento: deduzioni e detrazioni assistenza e spese mediche

Sono deducibili dal reddito le spese sostenute dal disabile o dal familiare che l’abbia in carico:

  • Spese mediche generiche;
  • Spese di assistenza specifica (attività infermieristica e riabilitativa, addetti all’assistenza di base).

Prevista anche una detrazione Irpef del 19% (sempre a favore del disabile o del familiare che l’abbia a suo carico) per:

  • Spese mediche specialistiche;
  • Acquisto di mezzi d’ausilio alla deambulazione;
  • Acquisto di poltrone per inabili e minorati, apparecchi correttivi e altri ausili specifici.

Invalidità all’80 per cento: acquisto dell’auto

L’acquisto di veicoli (da utilizzare in via prevalente a beneficio del disabile stesso) sconta le seguenti agevolazioni:

  • Detrazione Irpef pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro;
  • Iva al 4% sul prezzo d’acquisto;
  • Esenzione a tempo indeterminato del bollo;
  • Esonero dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Il diritto si estende anche al familiare del disabile, purché quest’ultimo gli sia a carico.

Invalidità all’80 per cento: acquisto di ausili tecnici e informatici

I portatori di handicap per l’acquisto di pc, tablet, telefoni con vivavoce o altri ausili informatici hanno diritto a:

  • Detrazione Irpef dei costi fissata al 19%;
  • Applicazione Iva agevolata al 4%.

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15 COMMENTI

  1. Vorrei sapere perché chi ha l’invalidità all’ 80% lavorando nel privato, ha diritto al prepensionamento di 5 anni prima? Mentre chi lavora nel Pubblico Impiego non ha questa agevolazione? Che differenza fa me lo spiegate? Chi lavora nella P.A. ha diritto solo ai contributi figurativi ad una maggiorazione contributiva (ai sensi dell’articolo 80, comma 3, legge 23 dicembre 2000, n. 388).

  2. Salve Ciro, per ottenere informazioni e risposte certe, le consigliamo di rivolgersi agli sportelli Inps oppure ad un ente di patronato. Cordiali saluti.

  3. Salve volevo sapere se ho diritto dell assegno di invalidita ho fatto la visita di revisione dopo 3 anni con l 80% assegnatami da premettere che sono infartuato con la riduzione del cuore del 35% e ho il diabete mellito di tipo 2

  4. Buongiorno,
    Ho un quesito da Porvi.
    Il caso riguarda: invalido al 100%, ricoverato presso una struttura ad alta intensità per la gravità della malattia, struttura convenzionata dalla Regione, volevo sapere se l’importo dovuto dell’invalidità spetta oppure no?

  5. agevolazioni si e no, a me hanno rifiutato l’assegno di invalidità, pur avendo l’80%, preciso che ho un reddito annuo di 10.000 euro, però andrebbero decurtate le cifre che devo alle finanziarie, in tutto 210 euro al mese per 12 mesi (2520 €), il che invece non viene calcolato, in pratica avrei un reddito di 7.500 € annui, non ho altri redditi, ma dico io come si fa?

  6. Buona sera, volevo sapere sono invalido civile con 85% inoltre con legge 104/92 articolo 1 comma 3 dal 2011 e non ho mai percepito assegno di invalidità, da premettere che sono in pensione dal 2016 per vecchiaia, dopo aver lavorato per 38 anni presso ente pubblico come impiegato. la mia età e 68 anni compiuti a Gennaio scorso. Mia moglie casalinga, 67 enne compiuti a Marzo scorso a mio carico. Con un reddito di pensione di 19.500 euro. La mia domanda è questa: Non mi spetta l’assegno di invalidità con altri benefici annessi alla mia invalidità? Se cortesemente mi potete dare delucidazioni in merito. Grazie

  7. Salve mi è stata riconosciuta una invalidità pari all’80% e la 104 comma 1 art a tempo indeterminato per svariati interventi ai piedi e per delle protesi su entrambi le anche. Potrei chiedere al datore di lavoro di svolgere mansioni idonee alle mie condizioni? E potrei chiedere le agevolazioni per l’acquisto di un’auto con esenzione bollo? Grazie anticipatamente buon lavoro

  8. salve buonasera sono un invalida con 85% riconosciuta con una sentenza del tribunale . mio marito ha chiesto all”ACI la esenzione del bollo auto essendo io a carico di mio marito .vorrei sapere se e possibile se io ne ho diritto se si fatemi sapere che documentazione portare e a chi rivolgermi.sicura di una vostra risposta aspetto vostre notizie .grazie anticipatamente ,distinti saluti.rosalba 56

  9. Sono invalidità all80% sono pensionato da lavoro dal 2012 vorrei sapere con precisione quale agevolazioni posso avefe e se mi spetta la 104 e assistenza domiciliare e tesserino posto auto e trasporto pubblico grazie

  10. Io sono invalido all’80% ma vengo retribuito in base agli anni di lavoro calcolata sulla retributiva con rinnovo triennale, non sono abile ad alcun lavoro ho ottenuto la 104 e pur avendo una neuropatia grave demielizzante a livello II in fase di camminamento e ROT zero arti inferiori non mi hanno riconosciuto i benefici auto ed il cartellino invalidi che già posseggo da due anni dopo visita medico fiscale…..quindi cosa vuol dire che mi tolgono la pensione esistente?

  11. Salve la reversibilità spetta, tra gli altri requisiti, ai figli maggiorenni in caso di totale inabilità al lavoro e con un reddito annuo che non consenta l’autosufficienza economica. Per avere più dettagli e informazioni più certe sulla sua situazione personale, le consigliamo di rivolgersi ad un ente di Patronato. Cordiali saluti.

  12. Salve sono un invalido all’ 80 per cento….volevo sapere se in futuro mi spetta la pensione di reversibilità dei miei genitori
    Attualmente ho una pensione di invalidità di 290 euro….grazie mille

  13. Vorrei sapere se ho diritto ai congedi stra ordinari con disabilità sup ai 2/3 con legge 104 riconosciuta

  14. Salve, per le agevolazioni sull’acquisto di supporti informatici solitamente vengono richiesti la certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio serve per facilitare l’autosufficienza della persona disabile, la fattura, un certificato rilasciato dalla Asl competente che sia in grado di attestare “l’esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (motoria, visiva, uditiva o del linguaggio). Cordiali saluti.

  15. Tutto molto chiaro. Volevo solo sapere che documentazione portare per quanto riguarda l’acquisto di Tablet, cellulari e PC, perché a volte mi fanno portare solo la scritta del mio medico altre volte l’invalidità ma mi chiedo se porto l’invalidità la privacy? Altra cosa x i malati oncologici ci sono le stesse possibilità o ve ne sono ulteriori? Grazie mille.

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