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Sblocca cantieri: cosa prevede il Decreto in vigore

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È di ieri 18 aprile la notizia della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del tanto atteso Decreto Sblocca cantieri, – come riportato dal quotidiano specializzato Ingegneri.cc -, il testo, che dopo lunghe attese e ripetuti stop&go, ha avuto il via libera del Consiglio dei ministri proprio nel pomeriggio di ieri, 18 aprile 2019, ed è stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La sua pubblicazione nella bibbia delle leggi italiane significa che il provvedimento è entrato in vigore ufficialmente da oggi 19 aprile 2019. Cosa prevede effettivamente il Decreto? Cosa cambia?

Il provvedimento (Decreto legge n.32 del 18 aprile 2019) è stato varato per semplificare le procedure di gara e di aggiudicazione degli appalti, tenendo conto anche dei risultati della consultazione pubblica indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Decreto sblocca cantieri: cosa prevede

Vediamo un po’ più in dettaglio alcune delle novità più rilevanti del provvedimento composto da 3 sezioni e 30 articoli, che dopo ripetuti stop ha finalmente avuto il via libera.

  • Si istituisce un regolamento unico all’interno del quale verranno riuniti una serie di provvedimenti attuativi del Codice dei contratti,
  • si riducono gli oneri informativi a carico delle amministrazioni,
  • vengono semplificate e velocizzate le procedure di aggiudicazione per appalti di importo inferiore alle soglie previste a livello comunitario,
  • si reintroduce la preferenza del criterio del minor prezzo,
  • viene eliminato l’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori
  • vengono introdotte specifiche norme per l’erogazione degli indennizzi a cittadini e imprese che subiscono disagi a causa del cantiere per la ricostruzione del ponte Morandi a Genova, e coloro che vivono in costante disagio da tempo nelle le zone simiche,
  • si interviene sulle zone colpite da terremoti, introducendo un regime autorizzatorio differenziato a seconda che si tratti di interventi considerati ‘rilevanti’, di ‘minore rilevanza’ o ‘privi di rilevanza’ e prevede ulteriori disposizioni urgenti per il potenziamento del Sistema Nazionale della Protezione Civile, attraverso servizi di allarme pubblico.

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