Con un messaggio ad hoc l’Inps comunica di aver avviato la seconda fase di accertamento esistenza in vita per le pensioni all’estero, al fine di verificare esistenza in vita, indirizzo e residenza del pensionato che percepisce assegni all’estero.

Si tratta del messaggio n. 815 del 2019, ed è rivolto a particolari tipologie di pensionati, anche a seconda del luogo in cui si trovano.

Vediamo in dettaglio in cosa consiste l’accertamento esistenza in vita, quali pensionati chiama a rapporto e focalizziamo l’attenzione sulla seconda fase di verifica avviata da Inps.

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Accertamento esistenza in vita: cos’è

Per assicurare la regolarità dei pagamenti, Citibank (grippo bancario internazionale) verifica ogni anno l’esistenza in vita, l’indirizzo e la residenza del pensionato. I diversi sistemi di accertamento sono basati sulla richiesta di attestazioni del pensionato avallate da “testimoni accettabili” (autorità legittimate ad accertare l’identità del dichiarante) e sulla localizzazione di una o più rate di pensione presso sportelli di un operatore locale (“partner di appoggio”) per la riscossione da parte del pensionato.

Come funziona l’accertamento esistenza in vita

In pratica, per i pensionati esteri, e per garantire che tutto sia regolare, l’Inps con Citibank avvia delle verifiche apposite: in particolare si accerta l’esistenza in vita dalla persona percettrice di pensione estera, l’indirizzo e la residenza della stessa.

La procedura segue questi step:

La rilevazione dell’esistenza in vita avviene ogni anno con la spedizione ai pensionati del plico che contiene:

  • la lettera esplicativa
  • il modello di attestazione.

La lettera presenta anche la lista dei testimoni accettabili per il Paese di residenza del pensionato (un rappresentante di un’ambasciata o consolato italiano o un’autorità locale abilitata ad autenticare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita) e l’indicazione della documentazione di supporto da allegare:

  • la fotocopia di un documento d’identità del pensionato con foto,
  • la fotocopia della prima pagina di un suo estratto conto bancario recente o la fotocopia di una bolletta intestata a suo nome.

Ai pensionati vengono concessi 120 giorni per trasmettere a Citibank le attestazioni richieste. Ogni pensionato deve utilizzare il modulo inviato da Citibank e non si possono utilizzare moduli in bianco.

Verifica esistenza in vita: cosa fare se non ricevo il modulo

Se un pensionato non riceve il modulo o lo smarrisce, dovrà contattare il servizio di assistenza di Citibank, che provvederà a inviare un nuovo modulo personalizzato anche tramite email.

Verifica esistenza in vita: quali pensionati coinvolge

Come già accennato l’accertamento dell’esistenza in vita viene effettuato nei confronti dei pensionati residenti all’estero.

Pensioni all’estero: avviata 2° fase di verifica Inps

Con il messaggio pubblicato lo scorso 28 febbraio, l’Inps ha voluto avvisare dell’avvio della seconda fase di accertamento di esistenza in vita per il pagamento delle pensioni 2018 e 2019. La verifica è rivolta ai pensionati residenti in:

  • Sud America;
  • Centro America;
  • Nord America;
  • Asia;
  • Medio ed Estremo Oriente;
  • Paesi Scandinavi;
  • Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.

Questa fase della verifica, affidata a Citibank, oltre ai beneficiari di pensioni di nuova liquidazione, comprende i soggetti residenti nelle sopra indicate aree geografiche, non comprese nel primo blocco dell’accertamento (ad esempio, Brasile) e successivamente trasferitisi in Paesi già oggetto di controllo (ad esempio, Francia).

Accertamento esistenza in vita: scadenze e pagamenti

Come specificato, le attestazioni dei pensionati devono essere trasmesse entro il 15 giugno 2019.

Il pagamento della rata di luglio 2019, per coloro che non abbiano attestato in tempo l’esistenza in vita, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale entro il 19 luglio, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2019.

Nei casi in cui non sia possibile disporre il pagamento presso le agenzie Western Union del Paese di residenza, i pagamenti delle pensioni intestate a soggetti che non avranno prodotto la prova di esistenza in vita entro il 15 giugno 2019 saranno sospesi a partire dalla rata di luglio 2019.

 

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