pagamento servizi ipotecari e catastali

I servizi ipotecari e catastali si possono pagare da oggi in molti più modi. In realtà già dal 1° febbraio 2019, data in cui hanno fatto ingresso nuove modalità di pagamento per i tributi catastali, le tasse ipotecari e ogni altra somma dovuta per questa tipologia di servizi.

È stata la stessa Agenzia delle entrate a comunicarlo e a diffondere il ventaglio più ampio delle modalità di versamento, ricordando oltretutto che già un provvedimento del 2017 del direttore dell’Agenzia aveva dettato una riforma delle le modalità di riscossione delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali, proprio dal 1° luglio 2017, nonché di ogni altro provento dovuto per i servizi resi dagli uffici provinciali–Territorio, da corrispondere, mediante sistemi di pagamento, diversi dal contante.

Servizi ipotecari e catastali: quali sono

Prima di vedere come si pagano, cerchiamo di capire cosa e quali sono in concreto questi servizi ipotecari e catastali. Tra i tanti possiamo includere nel novero:

  • visura catastale,
  • voltura catastale,
  • consultazioni ipotecarie e catastali sugli immobili,
  • certificati

Servizi ipotecari e catastali: nuove modalità di pagamento

L’obiettivo era appunto quello di superare i contanti. E sono state pertanto ampliate le modalità di pagamento, puntando su ulteriori strumenti di versamento alternativi: In particolare:

  • L’utilizzo delle carte di debito o prepagate,
  • strumenti di pagamento elettronico,
  • la possibilità di corrispondere gli importi dei tributi a un intermediario convenzionato con l’Agenzia delle entrate, che rilascia una nuova tipologia di contrassegno sostitutivo.

Servizi ipotecari e catastali: il pagamento telematico

Oltre a ciò, ci sono altre due novità nel ventaglio dei pagamenti possibili:

  • estensione dell’utilizzo del versamento unitario, attraverso il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 Elide)
  • versamento preventivo e con modalità telematiche su un conto corrente unico a livello nazionale intestato all’Agenzia delle entrate.

Questo pagamento è accettato dagli utenti già convenzionati con i servizi telematici di “Presentazione di documenti catastali” o di “Consultazione banche dati – Sister (Professionisti e privati)” ipotecarie e catastali, attraverso la piattaforma Sister.

Questa modalità è chiamata “castelletto” nazionale, è un deposito giacente a scalare, costituito anticipatamente dall’utente, da cui il sistema informatico detrae gli importi corrispondenti ai tributi dovuti.

Dal 1° febbraio 2019 tutto ciò viene reso disponibile agli utenti convenzionati anche per il pagamento dei tributi erariali e di ogni altro corrispettivo per i servizi resi allo sportello degli uffici provinciali-Territorio.

Per usufruire del servizio, gli utenti dovranno far uso di un codice monouso fornito dal sistema telematico al momento della richiesta all’ufficio. Sul portale dell’Agenzia, alla pagine “Come far per” e sulla piattaforma SISTER dedicata ai servizi telematici, sono riportate le istruzioni operative dettagliate.

Per utilizzare il deposito, gli utenti devono completare la profilazione per sé e/o per i propri delegati indicando, per ciascuno dei soggetti interessati, il canale (e-mail o SMS) tramite il quale ricevere la notifica dei codici monouso per autorizzare le singole transazioni di addebito.

Scarica qui le istruzioni operative

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome