Come promesso, il vicepremier Luigi Di Maio ha tolto il velo di mistero sull’attuazione del Reddito di cittadinanza 2019, presentando alle 15,45 di ieri, lunedì 4 febbraio, Sito web a cui accedere per fare domanda, e la Card, la carta Rdc che sarà consegnata ai beneficiari, e su cui saranno caricati i soldi erogati a loro favore.

Una presentazione in pompa magna, con tanto di musica dei Coldplay in sottofondo e platea di applausi. “Un grande lavoro di squadra con Enti come Inps e Poste italiane, che hanno lavorato notte e giorno”, ha affermato Di Maio.

Siamo tutti orgogliosi, tutto il governo lo è, ma la cosa più importante è che sono orgogliosi gli italiani. E’ una misura molto complessa, di equità sociale, frutto di un lavoro corale. “Abbiamo faticato tanto per lavorare a questa misura”. così il premier Giuseppe Conte alla presentazione del sito e della card sul reddito.

Tutto pronto dunque: tra poco si potrà cominciare con le domande effettuate sul sito e l’erogazione del reddito. Il sito è accessibile al link www.redditodicittadinanza.gov.it: il nome è contenuto in un opuscolo dell’Inps che sarà presto pubblicato e spiega con le risposte a 21 domande i principali temi che riguardano il Reddito.

La domanda per il Reddito può essere presentata “in modalità cartacea presso gli uffici postali avvalendosi del modulo di domanda predisposto dall’Inps, a partire dal 6 marzo 2019, ai Centri di assistenza fiscale oppure on line, direttamente al link www.redditodicittadinanza.gov.it tramite le credenziali Spid”.

Ecco in dettaglio tutti i particolari presentati.

Consulta lo speciale Reddito di cittadinanza 

Sito web Reddito di cittadinanza 2019: ecco com’è

Al debutto arriva anche il nuovo sito – www.redditodicittadinanza.gov.it -, che sarà attivato da subito e per il primo mese servirà solo a fornire informazioni. Successivamente, dal 6 marzo, diventerà il portale sul quale sarà possibile richiedere telematicamente il reddito di cittadinanza, uno sportello virtuale al quale si affiancheranno quelli reali di Poste e Caf.

Un sito solo informativo al momento, con tutte le voci che più possono interessare gli aspiranti beneficiari. In più un video tutorial esplicativo, con tutti i dettagli per fare domanda.

Queste le voci presenti sul portale:

A seguire poi il Video esplicativo

Un sito che fino a mercoledì 6 marzo resterà conterrà solo le informazioni necessarie, su come fare domanda, le scadenze, le modalità di richiesta Spid e Isee.

Dal 6 marzo poi sarà caricato il modulo vero e proprio con cui inoltrare domanda.

“Se volete il reddito già ad aprile dovete fare domanda dal 6 al 31 marzo online, ai Caf o alle Poste“, spiega il ministro Di Maio, che aggiunge: “consiglio a tutti di aggiornare l’Isee e ottenere lo Spid per inoltrare le domanda online, il modulo sarà caricato dal 6 marzo”.

Sito web reddito di cittadinanza 2019: da quando fare domanda

Come detto il sito web darà solo informazioni sulle modalità di effettuazione domanda e i documenti, almeno fino al 6 marzo 2019. Le domande online si aprono ufficialmente dal 6 marzo 2019 in avanti.

Come anticipato sopra, Di Maio ha specificato che, chi intende ottenere il Reddito ad aprile dovrà affrettarsi a consegnare la domanda dal 6 al 31 marzo 2019.

Si potranno effettuare solo se in possesso di Spid, oppure rivolgendosi ai Caf o alle Poste.

Come si legge sul portale, “Se vuoi fare la richiesta online è indispensabile aver attivato SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Ti consigliamo di richiederlo prima del 6 marzo presso uno degli Identity Provider Accreditati che trovi sul sito www.spid.gov.it”.

Sito web Reddito cittadinanza 2019: presentazione Isee

Ecco gli adempimenti:

  • presentare la domanda
  • ritirare la carta
  • sottoscrivere i patti

Per presentare la domanda è indispensabile richiedere e presentare l’isee, dal 6 al 31 marzo 2019: 

Card Reddito di cittadinanza 2019: ecco com’è

Una normale Carta bancaria, del tutto simile ad una ricaricabile. Gialla, simile alla Poste Pay, con i numeri a rilievo e il logo di Poste. Sarà assegnata al titolare che richiederà il reddito di cittadinanza, ma non avrà sopra il nome e soprattutto si mimetizzerà con le altre normali carte di credito per rispetto della privacy.

Si tratta in realtà negli intenti del Governo di una Postepay anti-discriminazione, come confermano le parole del ministro: i soldi saranno caricati proprio lì, su quella tessera senza nomi identificativi “per evitare che il povero sia riconosciuto e discriminato, una questione di dignità”.

Le card su cui saranno caricati i soldi saranno stampate da Poste Italiane: sono delle tessere prepagate gialle senza nome, numeri a rilievo, logo delle Poste e dotate di chip, mostrate oggi dal ministro Di Maio.

“La card su cui lo Stato erogherà sia il reddito sia la pensione di cittadinanza”, come detto dal vicepremier.

L’assegno di cittadinanza si compone di due somme:

  • fino a 500 euro di integrazione al reddito
  • un contributo per l’alloggio (zero se si vive in casa di proprietà, 150 euro se si paga un mutuo, 280 euro se in affitto).

Affitto o mutuo dovranno essere saldati con un bonifico alle Poste. I soldi restanti invece dovranno essere spesi entro il mese (vietato il gioco d’azzardo), altrimenti in quello successivo scatta la decurtazione fino al 20% (dopo sei mesi si svuota tutta la carta, lasciando al massimo una sola mensilità di reddito).

Reddito di cittadinanza: la platea dei beneficiari

“La prima di 3 milioni di card”, scandisce di Maio durante la presentazione della Carta Rdc, annunciando come il Reddito di cittadinanza andrà ad aiutare una platea di 5 milioni di persone e 1,7 milioni di famiglie, per le quali potrà esserci, a seconda selle condizioni, un assegno fino a 1.050 euro.

Numeri però che si sono scontrati con le previsioni di Inps e Istat. In particolare mentre era in corso la presentazione di sito e Card Rdc, in audizione al Senato Tito Boeri (presidente Inps) srotolava altri numeri più ristretti: 1,2 milioni di famiglie, per un totale di 2,4 milioni di poveri.

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