Manovra 2019 misure lavoro

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018 e in vigore dal giorno successivo la Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2018) contiene numerose novità in materia di lavoro. Dalla possibilità di lavorare fino al nono mese di gravidanza al bonus giovani eccellenze, vediamo nel dettaglio le principali misure contenute nei 1143 commi di cui si compone l’articolo 1 della legge, che impattano sul rapporto azienda – dipendente.

Manovra 2019: lavoro fino al nono mese di gravidanza

In alternativa ai normali periodi di congedo obbligatorio, è prevista la possibilità per le lavoratrici di astenersi dal lavoro esclusivamente nei cinque mesi successivi al parto. Il lavoro fino al nono mese di gravidanza è possibile a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale (o con esso convenzionato) e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Consulta lo speciale sulla Legge di bilancio 2019 

Manovra 2019: 5 giorni congedo paternità

Per il 2019 esteso a cinque giorni (anche non continuativi) il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente da fruire entro cinque mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore (in caso di adozione o affidamento nazionale o internazionale). Per l’anno in corso confermato anche il congedo facoltativo pari ad un giorno da fruire in sostituzione al periodo di astensione obbligatoria della madre.

Leggi anche “Manovra 2019: tutte le misure approvate, punto per punto”

Manovra 2019: bonus giovani eccellenze

Introdotto lo sgravio contributivo per i datori di lavoro privati che assumono nel 2019:

  • Cittadini in possesso di laurea magistrale, ottenuta tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con votazione di 110 e lode e media ponderata di almeno 108/110 nel rispetto della durata legale del corso di studi e comunque prima dei trent’anni in università statali o non statali legalmente riconosciute;
  • Cittadini in possesso di dottorato di ricerca, ottenuto tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e prima del compimento del trentaquattresimo anno di età in università statali o non statali legalmente riconosciute.

L’incentivo prevede una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un massimo di 12 mesi e nel limite di 8 mila euro annui ed è riconosciuto per ogni assunzione o trasformazione a tempo indeterminato. L’esonero è escluso per i rapporti di lavoro domestico e i datori che nei dodici mesi precedenti l’assunzione abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo o a licenziamenti collettivi nell’unità produttiva in cui intendono attivare il rapporto agevolato.

L’esonero è revocato, oltre al recupero di quanto già fruito, qualora il datore, nei 24 mesi successivi all’assunzione, licenzi per giustificato motivo oggettivo il lavoratore assunto con l’agevolazione o un collega impiegato nella stessa unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica.

Se durante la fruizione il lavoratore viene assunto sempre a tempo indeterminato da altri datori di lavoro, questi potranno godere dell’esonero per il periodo residuo.

Manovra 2019: bonus Mezzogiorno

Prorogato per il 2019 e il 2020 (stanziamento annuale 500 milioni di euro) il bonus in favore di quei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato under 35 ovvero soggetti con almeno 35 anni di età e privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, nelle regioni Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Manovra 2019: alternanza scuola – lavoro

Già dall’anno scolastico 2018/2019 i percorsi di alternanza scuola – lavoro (ora denominati “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”) sono attuati per una durata:

  • Non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;
  • Non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;
  • Non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.

Manovra 2019: le altre misure

Di seguito altre importanti misure previste in Manovra:

  • Riduzione delle tariffe Inail con abbattimento dei tassi medi del 32,72% oltre al taglio delle risorse a finanziamento degli incentivi;
  • Bonus nido passa da 1.000 a 1.500 euro per il triennio 2019-2021;
  • Stanziati 5 milioni di euro all’anno per il 2019 e il 2020 a finanziamento degli incentivi previsti per i contratti di apprendistato di primo livello;
  • Assunzione presso l’Ispettorato nazionale del lavoro di 300 nuove unità nel 2019, altrettante nel 2020 e 330 nel 2021;
  • 4 mila assunzioni nei Centri per l’Impiego;
  • Taglio delle pensioni d’oro di importo superiore ai 100 mila euro lordi;
  • Riduzione dell’indicizzazione automatica delle pensioni fino a 3 volte il minimo;
  • Creati i fondi a finanziamento di Reddito e pensione di cittadinanza (7,1 miliardi nel 2019, 8 nel 2020 e 8,3 nel 2021) e Quota 100 (3,9 miliardi nel 2019, 8,3 nel 2020 e 8,6 nel 2021 fino ad arrivare ai 7 dal 2024 in poi) per la cui attuazione si attendono decreti ad hoc.

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