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Legge 104: tutte le agevolazioni e chi può richiederle

Paolo Ballanti
legge 104

Molte sono le agevolazioni previste per i soggetti che rientrano nella sfera di applicazione della Legge 104 del 1992. Una legge che negli anni ha subito diverse modifiche. I benefici concessi ai disabili titolari del verbale 104 e ai loro familiari che li assistono sono diversi e afferiscono a diversi ambiti: lavoro, agevolazioni fiscali, bonus. Vediamo nello specifico le misure principali.

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Agevolazioni Legge 104: i permessi

I seguenti soggetti hanno diritto a giorni o ore di permessi retribuiti per la cura e l’assistenza dei disabili (art. 33 L. 104/92 e art. 33 Dlgs. 151/2001):

  • Lavoratore dipendente maggiorenne portatore di handicap grave;
  • Lavoratori dipendenti genitori del disabile (naturali, adottivi o affidatari);
  • Coniuge (o parte dell’unione civile), convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile.

I permessi, spettanti ad un unico lavoratore per assistere lo stesso disabile non ricoverato a tempo pieno, sono concessi dal datore di lavoro previa domanda telematica all’INPS da parte dell’interessato e nei seguenti limiti:

  • Il lavoratore disabile ha diritto a 2 ore giornaliere o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Coniuge, convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile hanno diritto a 3 giorni al mese.

Leggi anche “Permessi Legge 104: chi può chiederli oltre ai familiari”

Discorso a parte per i genitori del figlio disabile:

  • Fino all’età di 3 anni, possono chiedere alternativamente il prolungamento del congedo parentale per un periodo complessivo (compreso il congedo ordinario) non superiore a 3 anni (da fruire entro il 12° anno di età), 2 ore di permesso giornaliero o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Dai 3 ai 12 anni di età del figlio, i genitori possono ottenere il prolungamento del congedo parentale (nei limiti sopra citati) o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Per i figli di età superiore ai 12 anni, i genitori hanno diritto unicamente ai 3 giorni mensili.

Al lavoratore assente perché in permesso 104 spetta comunque la retribuzione, anticipata dal datore in busta paga poi da questi recuperata sui contributi previdenziali dovuti all’INPS con modello F24, eccezion fatta per i casi di pagamento diretto da parte dell’Istituto.

Agevolazioni Legge 104: congedo straordinario

I lavoratori dipendenti familiari di persona gravemente disabile hanno diritto ad un congedo retribuito (art. 42 c. 5-5 ter Dlgs. 151/2001) della durata, continuativa o frazionata, di 2 anni nell’arco dell’intera vita lavorativa del richiedente. Per i periodi di assenza, il trattamento economico è a carico dell’INPS e anticipato dal datore in busta paga (poi recuperato dallo stesso sui contributi previdenziali da versare), fatti salvi i casi di pagamento diretto.

Il congedo spetta ad un solo lavoratore per l’assistenza alla stessa persona disabile e nel rispetto di un preciso ordine (se l’avente diritto in via prioritaria manca, è deceduto o è portatore di patologie invalidanti il diritto si trasferisce al soggetto rientrante nella categoria successiva):

  • Coniuge (o parte dell’unione civile) convivente;
  • Genitori (naturali, adottivi o affidatari);
  • Figlio convivente;
  • Fratelli o sorelle conviventi;
  • Parenti o affini entro il 3° grado.

Agevolazioni Legge 104: scelta della sede di lavoro

I lavoratori maggiorenni con handicap in situazione di gravità hanno diritto di scegliere ove possibile (art. 33 c. 5-6 L. 104/92) la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. La misura interessa anche i lavoratori familiari del disabile (non ricoverato a tempo pieno) che gli prestano assistenza:

  • Coniugi (o parti dell’unione civile), conviventi, parenti o affini entro il 2° grado;
  • Parenti o affini entro il 3° grado, se i genitori o il coniuge (o la parte dell’unione civile) del disabile hanno compiuto i 65 anni oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti o sono deceduti o mancanti).

Questi hanno diritto di scegliere ove possibile la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere.

Agevolazioni Legge 104: rifiuto del trasferimento

I soggetti citati nel paragrafo precedente (lavoratori disabili o loro familiari) possono rifiutarsi (art. 33 c. 5-6 L. 104/92) di essere trasferiti dal datore ad altra sede, eccezion fatta per i casi di incompatibilità della permanenza del dipendente. Sul punto la Cassazione (sentenze n. 24775/2013 e n. 16102/2009) ha affermato che il trasferimento può essere disposto se la presenza del lavoratore genera tensioni e contrasti, con rilevanti ripercussioni sul regolare svolgimento dell’attività lavorativa.

Agevolazioni Legge 104: rifiuto del lavoro notturno

I lavoratori disabili o i loro familiari possono rifiutarsi di svolgere lavoro notturno (da intendersi come quell’arco di tempo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino).

Agevolazioni Legge 104: acquisto dell’auto

Le agevolazioni previste per il disabile in situazione di gravità nonché per coloro che hanno ridotte o nulle capacità motorie, sordi e non vedenti, legate all’acquisto di veicoli (da utilizzare in via prevalente a beneficio del disabile stesso) sono:

  • Detrazione Irpef pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro;
  • Iva al 4% sul prezzo d’acquisto;
  • Esenzione perpetua del bollo;
  • Esonero dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Il diritto si estende anche al familiare del disabile, purché quest’ultimo gli sia fiscalmente a carico. Nello specifico, le agevolazioni riguardano l’acquisto di autovetture, autocaravan, autoveicoli specifici e per il trasporto promiscuo, motoveicoli per il trasporto promiscuo e motoveicoli specifici, motocarrozzette.

Agevolazioni Legge 104: assistenza e spese mediche

Sono deducibili dal reddito i seguenti costi (sostenuti dal disabile o dal familiare che l’abbia a suo carico):

  • Spese mediche generiche (ad esempio l’acquisto di medicinali);
  • Spese di assistenza specifica (come attività infermieristica e riabilitativa, addetti all’assistenza di base).

Prevista anche una detrazione Irpef del 19% (a favore del disabile o del familiare che l’abbia a suo carico) per:

  • Spese mediche specialistiche;
  • Acquisto di mezzi d’ausilio alla deambulazione;
  • Acquisto di poltrone per inabili e minorati, apparecchi correttivi e altri ausili specifici.

Agevolazioni Legge 104: bonus bollette elettriche 

L’Autorità per l’energia ha deciso di concedere un bonus energia elettrica per disagio fisico ai nuclei familiari in cui sia presente un malato gravi costretto ad usare macchinari elettromedicali per il mantenimento in vita.

E’ possibile consultare tutte le apparecchiature legate alle diverse tipologie di disagio fisico per cui viene erogato il bonus nel Decreto del Ministero della salute del 13 gennaio 2011, che elenca tutte le apparecchiature riconosciute, tra cui:

  • Apparecchiature di supporto alla funzione cardio-respiratoria (ventilatori polmonari, polmoni d’acciaio, concentratori di ossigeno, ecc)
  • Apparecchiature di supporto alla funzione renale (apparecchiature per dialisi, emodialisi,
  • Apparecchiature di supporto alla funzione alimentare e attività di somministrazione (pompe d’infusione, nutripompe)
  • Mezzi di trasporto e ausili per il sollevamento disabili (carrozzine elettriche, sollevatori mobili, sollevamenti fissi, ecc9
  • Dispositivi per la prevenzione e la terapia di piaghe da decubito (tra cui materassi antidecubito, ecc)

Leggi anche “Legge 104: bonus bollette energia elettrica: come richiederlo”

Agevolazioni Legge 104: acquisto di mezzi tecnici e informatici

I portatori di handicap grave in caso di acquisto di pc, tablet, telefoni con vivavoce o altri ausili informatici hanno diritto a:

  • Detrazione Irpef dei costi pari al 19%;
  • Applicazione Iva agevolata al 4%.

Agevolazioni Legge 104: abbattimento di barriere architettoniche

Il disabile o il familiare che l’abbia a suo carico ha diritto ad una detrazione Irpef del 36% dei costi sostenuti per la costruzione di rampe, l’adattamento di un ascensore e più in generale l’abbattimento di barriere architettoniche. Qualora si benefici del bonus per gli interventi di ristrutturazione (detrazione Irpef del 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 96 mila euro) la detrazione al 36% può essere chiesta solo sull’eventuale eccedenza della spesa già soggetta al bonus.

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5 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    volevo sapere se è possibile avere, con la legge 104/92 comma 3 art.33, sei giorni di permesso mensili , in quanto questo handicap è stato riconosciuto sia a mia madre che a mia figlia, che è minorenne.
    Grazie

  2. Sono un’insegnante che gode della legge 104 per invalidità al 100/100 con inabilità al’insegnamento riconosciuta, ho chiesto ed ottenuto di essere impiegata presso la segreteria di una scuola. Desidero sapere se è vero che rinunciando ai 3 giorni di permesso retribuito si può avere una riduzione dell’orario di lavoro, come mi è stato detto e nel caso fosse vero chiedo gentilmente un riferimento normativo preciso.
    Vi ringrazio anticipatamente
    Pina Fiumara

  3. Buongiorno sono un’insegnante della scuola dell’infanzia. Mia suocera ha riconosciuti i benefici della legge 104, art. 3 comma 3 e mio figlio art 1 comma 1. I figli di mia suocera sono impossibilitati ad assisterla e suo marito ha 81 anni.
    Vorrei sapere se posso essere esclusa dalle graduatorie interne d’istituto, essendo io affine di primo grado . grazie

  4. Buonasera,

    da poco mi è stata riscontrata una patologia che mi da diritto alla fruizione della 104, come attestato da verbale INPS. Ho consegnato il verbale all’ufficio risorse umane dell’azienda presso la quale lavoro, per chiedere di poter usufrire della legge. Mi hanno risposto che per loro non cambia nulla, ovvero nei giorni in cui è necessario che mi assenti dovrò portare una giustificazione (es. certificato medico) e fare normale richiesta di malattia. La cosa mi è suonata strana, ma non essendo ferrato in materia, ho lasciato i colleghi con la promessa che mi sarei informato e ne avremmo ridiscusso. Consultando il sito INPS, mi pare di capire che malattia e 104 vanno su binari separati e che comunque io debba fare una specifica richiesta al datore di lavoro per poter usufruire dei permessi 104. Non ho trovato specifici riferimenti sui giustificativi da portare, ma a rigor di logica non dovrebbero essere necessari perchè se ho necessità di assentarmi ad esempio per ritirare i farmaci che utilizzo o per fare spese connesse con la mia patologia che razza di giustificativo dovrei portare in azienda?
    Ad ogni modo, a parte questa deduzione logica, sapreste indicarmi dei riferimenti normativi da portare ai colleghi del personale?
    Grazie a chi vorrà rispondermi

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