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Bonus assunzioni 2019, novità in Manovra: sgravi per giovani e Sud

Paolo Ballanti

Spuntano nuovi Bonus assunzioni 2019 nella nuova bozza della Manovra 2019 all’esame del Parlamento. Proroga di due anni del bonus per chi assume under 35 nelle regioni del Mezzogiorno e la new entry dell’esonero contributivo per i rapporti a tempo indeterminato attivati con neolaureati e dottori di ricerca, infine la creazione di un fondo da 7 miliardi l’anno per la quota 100 e l’assunzione di giovani lavoratori.

Queste le principali misure del governo giallo – verde per contrastare una disoccupazione giovanile al 31% e un numero di NEET (coloro che tra i 15 e i 29 anni non studiano e non cercano nemmeno un’occupazione) che ha toccato quota 2 milioni.

Tutte le novità in Legge di bilancio 2019

Analizziamo nel dettaglio le misure contenute nel testo.

Bonus assunzioni 2019: proroga del Bonus Sud

Nella bozza si parla di 500 milioni di euro all’anno per il biennio 2019-2020 a sostegno di programmi nazionali e regionali che prevedano misure atte a favorire nei territori di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, l’assunzione a tempo indeterminato di:

  • Soggetti che non abbiano compiuto i 35 anni di età;
  • In alternativa, chi ha 35 anni ma è privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Nonostante sulla misura dello sgravio e le condizioni per accedervi si attende il solito decreto ANPAL, in bozza si anticipa che l’esonero è cumulabile con quello previsto dal Decreto Dignità (articolo 1-bis, comma 1, D.L. n. 87/2018 convertito in L. n. 96/2018), che introduce dal 1° gennaio 2019 una riduzione del 50% per tre anni dei contributi previdenziali a carico del datore nel limite massimo di euro 3.000 annui. Il testo afferma che per il soggetto assunto con bonus Sud e sgravio del Decreto Dignità il datore beneficia di un esonero totale dal versamento dei contributi a suo carico nel limite di euro 8.060 annui.

Il bonus è riconosciuto nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato (cosiddetta regola del “de minimis”).

Leggi anche “Bonus assunzioni under 35: come funziona”

La misura è naturalmente costruita sulla falsariga dell’incentivo previsto dall’ultima legge di bilancio (L. n. 205/2017), in favore dei datori di lavoro privati che nelle regioni del Sud assumono nel corso del 2018 a tempo indeterminato o in apprendistato professionalizzante lavoratori disoccupati di età compresa tra i 16 e i 34 anni o con età superiore purché privi di impiego da almeno 6 mesi. In questo caso l’esonero pari a 12 mesi riguarda il 100% dei contributi previdenziali a carico dell’azienda nel limite di 8.060 euro annui.

Bonus assunzioni 2019: bonus giovani eccellenze

Ai datori di lavoro privati che nel corso del 2019 assumono a tempo indeterminato neolaureati o dottori di ricerca è riconosciuto un incentivo sotto forma di esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico azienda, per un periodo di 12 mesi e nel limite di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata.

Le assunzioni devono riguardare:

  • Giovani che abbiano ottenuto una laurea magistrale dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 con voto pari a 110 e lode entro la durata legale del corso di studi, prima del compimento del trentesimo anno di età;
  • Giovani in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 e prima del compimento del trentaquattresimo anno di età.

L’esonero è esteso anche alle trasformazioni a tempo indeterminato avvenute nel 2019, fermo restando che i requisiti individuali devono essere posseduti alla data della trasformazione.

Incorre nella revoca del beneficio il datore che licenzi per giustificato motivo oggettivo il lavoratore assunto con l’esonero o altro soggetto impiegato nella medesima unità produttiva e con la stessa qualifica, nei 24 mesi successivi all’assunzione incentivata.

Parimenti, l’esonero non spetta ai datori di lavoro privati che nei dodici mesi precedenti l’assunzione abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva per la quale si intende procedere all’attivazione del rapporto incentivato.

Qualora l’azienda non fruisca interamente dell’esonero e lo stesso dipendente venga riassunto nel 2019 a tempo indeterminato da un altro soggetto, quest’ultimo potrà godere dello sgravio residuo.

A finanziamento dell’esonero sono destinate risorse per 35 milioni di euro all’anno nel 2019 e nel 2020.

Bonus assunzioni 2019: il fondo per incentivare l’assunzione di giovani

La Manovra con l’intento di dare attuazione alla riforma pensionistica denominata “quota 100” e per introdurre misure dirette ad incentivare l’assunzione di giovani istituisce presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un apposito fondo con una dotazione iniziale pari a 6,7 miliardi nel 2019 e 7 miliardi l’anno successivo. Gli interventi che attingeranno al fondo saranno oggetto di appositi provvedimenti normativi.

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