La delibera dell’Agenzia delle Entrate relativa alla soppressione dei 38 reparti Servizi Tecnici è inaccettabile in quanto trattasi di provvedimento affetto da notevoli criticità, tenuto conto che l’ufficio resta. Viene soppresso solo il servizio e quindi non comporta alcun risparmio, bensì la perdita della professionalità acquisita da tutti i tecnici dopo anni di formazione ed esperienza nel campo estimale e un aumento del carico di lavoro ai danni dei Reparti delle Direzioni Provinciali, presso cui confluiranno le attività dei Reparti soppressi. Saranno quindi solo complicazioni per una corretta gestione del lavoro, oltre al notevole danno alla utenza che per accedere ai servizi catastali è costretta a coprire notevoli distanze chilometriche.

Ho rappresentato nelle competenti sedi istituzionali e politiche i notevoli danni già provocati con la scriteriata fusione Entrate – Territorio evidenziando che i presunti risparmi servono per sfasciare ulteriormente l’amministrazione finanziaria. Ho sollecitato ulteriormente l’incontro con il neo direttore, allo scopo di verificare la sua disponibilità a rivedere tutta l’assurda riorganizzazione posta in essere dall’ex vertice.

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