Oltre alla manovra 2019, un’altra tappa attende il Governo Conte: entro metà novembre dovrà preparare la nuova riforma fallimentare, con un decreto che darà attuazione alla Legge sulla crisi d’impresa e sull’insolvenza.

Lo schema di decreto legislativo, attualmente al vaglio del Governo, presenta modifiche rispetto a quanto precedentemente approvato. Crisi e insolvenza, innanzitutto, non sono la stessa cosa, essendo la prima una situazione di pericolo su una futura insolvenza.

Scarica qui il testo del Nuovo codice sulla crisi d’impresa

All’interno della riforma si intende rendere più facile per le imprese ricorrere a Istituti di allerta e composizione assistita della crisi. Si vuole in pratica consentire alle aziende sane, che versano in particolare momento in condizioni di difficoltà di proseguire la loro attività. Questo il succo della riforma che dovrà essere approvata dal Governo entro il 14 novembre 2018 e che andrà a sostituire la legge fallimentare attuale e la legge sul sovraindebitamento del debitore civile.

La struttura dei 390 articoli già di fatto prevista dalla bozza della Commissione Rordorf resta grossomodo intatta, anche se non mancano significative novità e cambiamenti che appaiono certamente più adeguate all’economia reale italiana e alle esigenze delle imprese.

Aal fine di agevolare il ricorso alle procedure di allerta e composizione assistita della crisi, dispone che la loro attivazione non costituisca causa di risoluzione dei contratti pendenti, anche se stipulati con pubbliche amministrazioni, né di revoca degli affidamenti concessi e prevede che siano inefficaci tutti i patti contrari. Inoltre, in attuazione del principio di cui all’articolo 4, comma 1, lett. a), legge delega n. 155/2017, traccia il perimetro di applicazione degli strumenti di allerta, destinati ai debitori che svolgono attività imprenditoriale, con esclusione però delle grandi imprese, dei gruppi di imprese di rilevante dimensione e delle società con azioni quotate in mercati regolamentati o diffuse fra il pubblico in misura rilevante.

Il procedimento di allerta e composizione assistita della crisi (che si adatterà anche alle imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa ordinaria), sarà applicabile anche alle imprese agricole e alle imprese minori, compatibilmente con la loro struttura organizzativa.

Sono previsti indicatori di crisi che consentano di misurare le difficoltà reddituali e patrimoniali, in relazione alle dimensioni e alla tipologia d’azienda.

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