La disoccupazione raggiunge il minimo dal 2012. Dopo dieci anni, l’Istat attesta per l’occupazione il “recupero dei livelli pre-crisi”. Nel secondo trimestre del 2018 si è “raggiunto e superato il numero degli occupati del secondo trimestre 2008 e il tasso di occupazione 15-64 anni non destagionalizzato è tornato allo stesso livello (59,1 per cento in entrambi i periodi)”.

Allo stesso livello di occupati del 2008 corrisponde una maggiore presenza di dipendenti (77%; +2,8 punti), in particolare a termine (13,4%; +3,1 punti) e di lavoratori a tempo parziale (18,7%; +4,1 punti).

Istat: disoccupazione al 10,7 per cento

Il tasso di disoccupazione scende al 10,7% nel secondo trimestre 2018 e tocca il livello più basso da sei anni.Per trovare un risultato più basso bisogna tornare al secondo trimestre del 2012 (10,6%). Rispetto al trimestre precedente il calo è di 0,2 punti percentuali e rispetto all’anno precedente di 0,3 punti. Nel confronto tendenziale, per il quinto trimestre prosegue – con minore intensità-la diminuzione dei disoccupati (-34 mila in un anno, -1,2%) che riguarda solo il Sud.

Istat: la crescita economica rallenta

La crescita economica è in Italia più lenta di quella dell’economia dei paesi dell’area Euro, cresciuta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% nel confronto con il secondo trimestre del 2017. In Italia la crescita economica è associata a un aumento relativamente elevato dell’input di lavoro, che aumenta in misura più intensa rispetto al prodotto sia su base congiunturale (+0,7%) sia in termini tendenziali (+1,5%).Dal lato dell’offerta di lavoro, nel secondo trimestre del 2018 l’occupazione cresce a ritmi sostenuti rispetto al trimestre precedente (+203 mila, +0,9 punti) a seguito dell’ulteriore aumento dei dipendenti a termine, della stabilità dei lavoratori a tempo indeterminato e della ripresa degli indipendenti. Il tasso di occupazione aumenta di 0,5 punti, portandosi al 58,7%.

Istat: la produzione industriale cala per la prima volta dal 2016

I dati Istat parlano infatti di un brusco calo della produzione industriale a luglio,  che mostra una diminuzione anche su base trimestrale. La variazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario diviene negativa per la prima volta da giugno 2016. A rilevarlo è l’Istat. A luglio 2018, spiega l’istituto di statistica, si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1,8% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio il livello della produzione registra una flessione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

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