Novità in tema pensioni. Si sbloccano le domande in pendenza di cumulo gratuito INPS presentate da Consulenti del lavoro e Dottori Commercialisti. Infatti, il 10 luglio scorso gli Enti di previdenza delle due professioni, Enpacl (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro) e il Cnpadc (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti), e l’INPS hanno finalmente firmato la convenzione che dà la possibilità ai predetti professionisti di poter ottenere l’erogazione del trattamenti previdenziali fruendo delle pensioni in regime di cumulo gratuito.

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Dunque, anche i Consulenti del lavoro e Dottori commercialisti che hanno avuto carriere lavorative caratterizzate da lavori svolti, sia in ambito pubblico o privato come lavoratore subordinato sia in ambito naturalmente professionale come lavoratore autonomo, possono ora avanzare la richiesta di cumulare i periodi contributivi versati e maturati nelle diverse gestioni previdenziali senza alcun onere economico.

Cumulo gratuito: come funziona 

Il meccanismo del cumulo gratuito, introdotto dal 1° gennaio 2013 per mezzo dell’art. 1, co. 239 della L. n. 228/2012, successivamente modificato dall’art. 1, co. da 195 a 198 della L. n. 232/2016, permette al lavoratore di riunire all’interno del medesimo Ente previdenziale obbligatorio tutti i contributi versati, nel corso della vita, a favore di diverse casse previdenziali. Ciò, al fine di raggiungere, cumulativamente, il numero di anni contributivi necessari per usufruire della pensione. La profonda innovazione consiste nell’esercizio di tale facoltà senza il pagamento di alcun costo (a differenza per esempio della ricongiunzione che comporto un onere per il richiedente).

Come per la totalizzazione, nel cumulo gratuito i periodi contributivi maturati rimangono nelle rispettive gestioni e al momento del pensionamento l’Ente previdenziale trasferisce le quote di pensione all’INPS che ha il compito di erogare un’unica pensione.

Cumulo gratuito: chi può accedere?

Il Legislatore della Legge di Bilancio 2017 ha allargato la platea di soggetti che possono fruire del cumulo gratuito, includendo, dal 1° gennaio 2017:

  • i lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti e mezzadri);
  • i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps;
  • i lavoratori iscritti alle forme sostitutive ed esclusive della medesima (ex Inpdap, ex Enpals, Fondo Volo, Elettrici, Telefonici, ecc.);
  • i lavoratori iscritti alle casse professionali (es. Cassa Forense, Cassa dei Dottori Commercialisti, Cassa dei Consulenti del Lavoro, ecc.).

Restano invece esclusi gli agenti e rappresentanti (iscritti all’Enasarco).

Cumulo gratuito e tassa Boeri

Ma perché se il cumulo gratuito era attivo per i professionisti iscritti alle casse professionali già dal 1° gennaio 2017, lo sblocco delle domande arriva soltanto ora?

Il ritardo delle convenzioni tra le casse professionali e l’INPS, per dare il via al regime del cumulo gratuito, attiene principalmente alla c.d. tassa Boeri. In sostanza, nessuna delle due parti (INPS e ciascuna cassa professionale) intendeva assumersi il costo di gestione della pratica presentata dagli iscritti, ritardando il diritto dei lavoratori di pensionarsi mediante il cumulo dei contribuiti. Successivamente si è trovato un punto d’incontro tra l’INPS e le prime casse professionali in merito allo sblocco dei pagamenti delle pensioni in cumulo presentati dai professionisti. In sostanza gli oneri per la gestione della pratica vengono divisi equamente in relazione alla quota di pensione erogata da ciascun Ente.

Casse professionali in regime di cumulo

I Consulenti del lavoro e Dottori commercialisti si aggiungono alle altre figure professionali appartenenti alle casse professionali che hanno raggiunto già un accordo con l’INPS e che hanno firmato la convenzione per consentire ai propri iscritti di avvalersi del cumulo gratuito. Attualmente, quindi le casse professionali che hanno firmato una convenzione con l’INPS sono i seguenti:

  • Enpapi (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica);
  • Enpaf (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Farmacisti);
  • Enpav (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Veterinari);
  • Enpap (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi);
  • Eppi (Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati);
  • Cipag (Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza Geometri);
  • Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani);
  • Cassa Forense;
  • e Cnpr (Associazione Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti commerciali).
  • Cnpadc Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti);
  • ENPACL (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro).

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