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Legge 104: il calcolo dei permessi in regime di part-time

Daniele Bonaddio
permessi legge 104

Come noto, la legislazione italiana riconosce ai lavoratori affetti da disabilità grave e ai familiari che assistono una persona con handicap, dei permessi retribuiti al 100% in base alla propria paga oraria o giornaliera. Tali permessi (meglio conosciuti come “permessi 104”) sono pari a tre giorni di riposo al mese anche frazionabili in ore o, in alternativa, è possibile godere di riposi giornalieri di una o due ore.

Quanto appena esplicitato vale sicuramente peri i lavoratori dipendenti che sono titolari di un rapporto di lavoro a tempo pieno.

Come vanno calcolati i permessi della Legge 104 in regime di part-time?
Si calcolano solo i giorni di lavoro effettivamente prestati o bisogna togliere i giorni di malattia, ferie, festivi dal computo di maturazione? La risposta alla domanda non è sempre univoca e dipende soprattutto dal tipo di part-time che si ha con il proprio datore di lavoro, ossia orizzontale o misto, e dalla percentuale.

Sicuramente i permessi spettano comunque, anche in regime di part-time. Andiamo quindi in ordine e vediamo a quanti giorni o ore di permessi si ha diritto in caso di part-time.

Legge 104: calcolo dei permessi in caso di part time orizzontale

Partiamo dal part-time orizzontale, ossia quando il lavoratore presta la propria attività lavorativa tutti i giorni con orario ridotto (es. 4 ore al giorno dal lunedì al venerdì). In tal caso, l’INPS ha più volte confermato che i giorni di permessi sono comunque tre, ma corrispondono alle ore contrattualmente previste.

Cosa significa? Che nonostante si mantengono i tre giorni di permessi, per ciascuna giornata che il lavoratore è assente sul posto di lavoro per permessi 104 spettano meno ore poiché inferiori sono le ore lavorate.

Legge 104: calcolo dei permessi in caso di part-time verticale?

Molto più complessa è la questione per quanto concerne il part-time verticale, ossia quando il lavoratore presta la propria attività lavorativa solo alcuni giorni della settimana (sia ad orario pieno che ridotto se la percentuale è inferiore al 50%).

In quest’ultimo caso, l’INPS ha affermato che il numero dei giorni di permessi spettanti va ridimensionato proporzionalmente. Il risultato numerico va arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore:

Si procede infatti con la seguente proporzione:

  • x : a = b : c (dove “a” corrisponde al n° dei gg. di lavoro effettivi; “b” a quello dei (3) gg. di permesso teorici; “c” a quello dei gg. lavorativi)

Prendiamo il caso di un lavoratore che ha in essere un rapporto di lavoro a tempo parziale di 16 ore alla settimana, secondo il seguente orario:

  • lunedì: 8:30 – 12:30 e 14:30 – 18:30 (8 ore)
  • martedì: 8:30 – 12:30 e 14:30 – 18:30 (8 ore)
  • mercoledì: 0 ore;
  • giovedì: 0 ore;
  • venerdì: 0 ore.

Si riporta un esempio di 16 giorni di lavoro al mese su un totale di 22 giorni lavorativi teoricamente eseguibili. Il contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL) prevede la settimana corta, ossia dal lunedì al venerdì. In questo caso, il calcolo andrebbe così effettuato:

  • x : 8 = 3 : 22

Perciò:

  • x = 24 : 22;
  • x = 1,09 (gg. di permesso, da arrotondare per difetto a 1).

Nel mese considerato spetterà un solo giorno di permesso.

Legge 104: e se il lavoratore è assente per malattia?

Ma cosa succede se il lavoratore si assenta dal lavoro per malattia o per fruire di qualsiasi altro permesso? La riposta ci è stato fornita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Interpello n. 24/2012, il quale afferma esplicitamente che, nelle ipotesi in cui il dipendente, nel corso del mese, fruisca di tali permessi (malattia, ferie, permessi sindacali, maternità obbligatoria e facoltativa, ecc.), non è possibile per il datore di lavoro effettuare  un riproporzionamento del diritto ai permessi della Legge 104, in quanto trattasi comunque di assenze «giustificate», riconosciute per legge come diritti spettanti al lavoratore.

L’intento di garantire alla persona con disabilità grave una assistenza morale e materiale adeguata, anche attraverso la fruizione, da parte di colui che la assiste, dei permessi mensili della Legge 104, non sembra possa subire infatti una menomazione a causa della fruizione di istituti aventi funzione, natura e caratteri diversi.



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10 COMMENTI

  1. Buongiorno, esempio: lavoratore dipendente part time verticale che lavora metà mese dal 1 al 15 o dal 16 al 30/31. Tenendo fermo i primi 15 gg del mese dove, in base al calcolo, gg effettivi (13) diviso gg lavorabili mensili (26) moltiplicato x 3 il risultato è 1,50 quindi spetta 1 solo giorno, il dubbio mi viene per la seconda metà del mese. Se il mese è di 31 gg dal calcolo (14/27*3) il risultato è maggiore di 1,50 e quindi spetterebbero 2 gg. È possibile poter fruire in alcuni mesi di 1 g e in altri 2gg? O il mese deve essere considerato comunque di 30 gg standard con 26 gg lavorativi? Quindi chi lavora durante i primi 15 gg del mese può fruire di 1 g mentre chi lavora durante la seconda metà del mese può fruire di 1 g o 2 gg se il mese è di 31 gg?

  2. Buonasera , sono una 40 ore ma a causa del corona virus sono in cassa integrazione, rientro a lavoro giorno 18 maggio rimanendo in cassa integrazione a 20 ore settimanali ….cosa mi spetta a maggio e giugno visto anche il decreto rilancio appena emesso?
    Grazie anticipatamente

  3. Salve se io facessi un part time di 30 ore su 5 gg dal lunedì al venerdì, quanti gg o quante ore mi spettano per la legge 104 ?

    • Buongiorno Chiara, se il contratto di part-time è di tipo orizzontale, ossia lavora tutti i giorni dal lunedì al venerdì ma con orario ridotto, spettano 3 giorni di permesso. Tuttavia, i giorni di permesso sono diminuiti proporzionalmente all’orario svolto

  4. Salve, lavoro full time ma la mia azienda sta facendo cassa integrazione. Nel mese di novembre con 160 ore di ore lavorative, se ipotizzo 4 GG di cassa integrazione per un totale di 32 ore ho diritto a 19 ore di 104, cioè la proporzione X:3=128:160?

  5. ho un contratto a tempo determinato part time orizzontale di 18h settimanali. A quanti giorni di permesso con la legge 104 ho diritto?
    ringrazio anticipatamente.

    • Salve Franca, il diritto ai 3 giorni di permesso mensile per chi assiste un familiare disabile spetta sia ai dipendenti full-time che part-time. Cordiali saluti.

  6. Salve,
    Nel mio caso ho un contratto a tempo indeterminato e faccio 8 ore di lavoro al giorno per un totale di 40 ore settimanali.
    Attualmente ho una neuropatia che non mi consente di svolgere 8 ore giornaliere.
    Mi chiedevo se c’è la possibilità di chiedere al datore di lavoro di farmi un contratto part time in cui posso svolgere 4 o 5 ore tutti i giorni e le restanti ore , per arrivare a 8, coprirle con la 104.. sarebbe possibile?

  7. Ho un contratto di 16 ore settimanali su 6 un giorno di riposo obbligatorio
    Quante ore di permesso mi corrispondono al mese pagati .
    Commercio

  8. Buongiorno, espongo un quesito sulla quantità di ore in permesso con la legge 104. Ho un contratto part time da 24 h lavorate la settimana. Ma riproporzionate a 22,75 settimanali. In questo caso si deve calcolare 3 permessi da 4 h partendo dalle 24 h di base contrattuale o 3,75 per 3 permessi per le 22,75 h effettivamente lavorate? So che quando ho inoltrato la domanda tramite patronato mi è stato detto che avevo diritto A12 ha in tre permessi. Vi ringrazio in anticipo.

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