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È prevista per il 13 febbraio la presentazione del simulatore di calcolo dell’Ape volontaria da parte dell’Inps. Un ulteriore passo per il completamento della procedura dell’anticipo pensionistico che sarà sperimentale fino al 31 dicembre 2019, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018.

Ricordiamo che la scorsa settimana l’ABI ha comunicato all’Inps e ai ministeri il tasso di partenza per il primo bimestre relativo all’anticipo pensionistico volontario: Tan del 2,8% – 2,9%, Taeg tra il 5,89% e il 6,23% che al netto del credito fiscale diventa tra il 3,3% e il 3,4%.

Come funziona il finanziamento per l’Ape volontaria

Nella pratica, secondo quanto dichiarato da Marco Leonardi, capo del nucleo di politica economica di palazzo Chigi: il Tan sarà del 2,8% – 2,9%, il Taeg effettivo sarà del 3,3% fisso per 20 anni, e i costi incideranno sulla pensione per l’1,6% per ogni anno di anticipo.

Ogni 2 mesi sarà aggiornato il Tasso annuo nominale lordo (Tan) e di conseguenza entro il 12 di ogni mese l’Inps effettuerà l’aggiornamento dei nuovi tassi di interesse per la certificazione del diritto all’anticipo, il simulatore e la domanda. Questa scadenza potrebbe slittare il primo mese in attesa della circolare Inps.

Prevista anche la possibilità di estinguere anticipatamente il finanziamento con un indennizzo pari all’1% dell’importo rimborsato in anticipo.

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Sarà ora compito dell’Inps comunicare i tassi di interesse.

Ricordiamo che il finanziamento per l’Ape volontaria è esentasse, e l’assicurazione in caso di premorienza svincola gli eredi da oneri di rimborso.
Se si richiede un periodo maggiore di 3 anni di anticipo l’importo Ape non potrà essere superiore al 75% dell’assegno della pensione Inps, se si richiede meno di 1 anno di anticipo si potrà chiedere fino a l 90% dell’assegno futuro.

Cosa manca per il via libera all’Ape volontaria

Alla partenza definitiva dell’Ape volontaria manca la pubblicazione della circolare operativa dell’Inps e del simulatore di calcolo. Per ottenere anche gli arretrati assieme alla prima mensilità, i lavoratori dovranno ottenere la certificazione entro il 18 aprile.

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A Gennaio sono stati siglati gli accordi quadro tra ministero del Lavoro, ministero dell’Economia e delle Finanze con Banche e Assicurazioni, per definire le condizioni economiche dell’anticipo e dell’assicurazione collegata.

Ricordiamo che questa misura, prevista dalla Legge di Bilancio 20178, sarebbe dovuta partire da maggio 2017 e il decreto attuativo è in vigore dallo scorso 18 ottobre.

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5 COMMENTI

  1. Buongiorno se uno è protestato puo richiedere lape volontaria dato che i soldi gli vengono ritirati sulla stessa pensione direttamente dalla banca ?grazie

  2. Ho paura che si aspetti sino all’ultimo momento per questioni elettorali .. Non tengono conto che molti interessati hanno contratti annuali che possono anche non essere rinnovati .

  3. Ritanrdo inqualificabile e burocrazia come sempre preponderante sulle esigenze dei cittadini e di coloro che attendono questa misura, peraltro neppure troppo favorevole, da mesi……quanto ci vorrà ancora o si aspettano le elezioni?

  4. il tasso di interesse è completamente ingiustificato: sul mercato si trovano mutui ventennali intorno al 2,5% e qui NON c’è rischio per la banca (garanzia dello stato): il TAN del 2,85-2,95 è quindi assurdamente alto.
    Il costo dell’assicurazione assume una previsione di premorienza fra i 77 e gli 80 anni, quindi MOLTO più bassa delle aspettative di vita ISTAT. Infine il costo del fondo di garanzia è del tutto ingiustificato a fronte di una certificazione INPS.
    In sintesi l’ennesimo regalo a banche ed assicurazioni.

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