pensioni

I contributi figurativi servono per raggiungere il diritto alla pensione ed aumentare l’importo della stessa. È fondamentale verificare il proprio estratto conto contributivo con cadenza quinquennale, questo semplice gesto serve a potersi difendere dalla prescrizione ed avere la certezza che tutta la contribuzione sia stata accreditata.

Potete farlo attraverso il vostro pin o tramite un ente di patronato. Una volta visionato dovete controllare che ci siano i periodi contributivi come, ad esempio, per chi ha espletato il militare ha diritto all’accredito dei contributi figurativi per l’intero periodo.

Altri contributi figurativi che devono essere sempre verificati nel proprio estratto conto contributivo sono:

  • periodi di malattia,
  • periodi di d’infortunio,
  • maternità in costanza di rapporto di lavoro, disoccupazione,
  • tubercolosi,
  • cassa integrazione guadagni,
  • mobilità.

Alcuni di questi contributi vengono accreditati attraverso una domanda dell’interessato all’ente previdenziale.

Vorrei sottolineare altre due fattispecie di contributi conosciute da pochi e che potrebbero essere importanti per accorciare i tempi per richiedere la pensione:

  • l’accredito della maternità obbligatoria fuori dal rapporto di lavoro, per le lavoratrici dipendenti,
  • il riscatto dei periodi di congedo parentale (ex astensione facoltativa), che potrebbe essere un’altra condizione che accorcia il tempo per ottenere la prestazione pensionistica. Quest’ultima potrebbe essere utilizzata anche dai padri, infatti, per congedo parentale si intende la possibilità da parte di entrambi i genitori di astenersi dal lavoro, contemporaneamente, entro i primi 8 anni di vita del bambino.

Per avere maggiori informazioni potete scrivere indicando la vostra data di nascita, il sesso ed il tipo di lavoro (privato o pubblico) a info.girolamoceci@yahoo.com


4 COMMENTI

  1. Gentile Sig. Santi,
    se vuole precisare la sua richiesta in che cosa verte, in quanto non ci sono elementi per dare una risposta.

  2. Gentilissimo Vito, come è ben noto un anno è composto da 52 settimane, ai fini previdenziali da 52 settimane contributive, pertanto, un anno può contenere al massimo 52 contributi settimanali, è palese che la duplicazione contributiva deve essere risolta tagliando i contributi in eccesso. Per quanto riguarda i contributi figurativi se sono inseriti in estratto sono validi. Per le settimane contributive di lavoro che non risultano, se è in possesso di documentazione di data certa che provi il rapporto di lavoro, potrà richiedere di riscattarli a pagamento se sono andati in prescrizione.

  3. Mi chiamano Vito sono nato nel 1956 e lavoro attualmente nel pubblico.Vorrei sapere se posso andare in pensione in quanto mi hanno riscontrato dai contributi Inps e Inpdap un anno che risulta doppio, sia x Inps che Inpdap. Per cui dovrei andare in pensione con aspettativa di vita a agosto 2019 .Ho alcune settimane che nn risultano in anni precedenti e mesi che ho lavorato con contributi figurativi . Vorrei delucidazioni in merito per evitare di entrare nel 2019.
    Grazie

  4. per chi lavora come dipendente statale scolastico,nel mio caso è appena 4 mesi,ma che ho fatto lavori come libero professionista e nel negozio precedentemente?

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