affidamento condiviso

Il Tribunale di Modena con la sentenza n. 2259/2017 ha accolto il ricorso congiunto per lo scioglimento del matrimonio di una coppia che ha aderito al progetto Anthea volto a dirimere i conflitti che possano riguardare i figli.

Occorre precisare quali sono le differenze tra divorzio e separazione.

Nella separazione i coniugi non pongono fine definitivamente al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti nell’attesa di una riconciliazione o di un provvedimento di divorzio.

A seguito di divorzio, invece vengono meno anche i diritti e gli obblighi discendenti dal matrimonio (artt. 51, 143, 149 c.c.), cessa la destinazione del fondo patrimoniale (art. 171 c.c.) e viene meno la partecipazione dell’ex coniuge all’impresa familiare (art. 230 bis c.c.).

Il divorzio si distingue:

  • divorzio congiunto, quando c’è accordo dei coniugi su tutte le condizioni da adottare (in questo caso il ricorso è presentato congiuntamente da entrambi i coniugi)
  • divorzio giudiziale, quando non c’è accordo sulle condizioni (in questo caso il ricorso può essere presentato anche da un solo coniuge)

Dalla separazione al divorzio devono trascorrere 6 mesi se consensuale, 12 mesi se giudiziale.

Nel caso di specie, la novità introdotta in sede di divorzio è stata la recente sentenza emessa dai giudici di primo grado in cui oltre a stabilire che la potestà genitoriale fosse esercitata da entrambi i genitori in maniera condivisa allo scopo di garantire ai minori un rapporto continuativo ed equilibrato tanto con la madre che col padre, la distribuzione delle vacanze e ferie da passare con i figli e le spese ordinarie e straordinarie a carico di entrambi, ha reso obbligatoria la partecipazione degli ex coniugi al progetto Anthea.

Per meglio chiarire, tale progetto prevedeva un’applicazione telematica utilizzata dalle parti per qualsiasi comunicazione riguardanti i figli minori con la consapevolezza che quanto dichiarato nella piattaforma sarebbe stato 19rappresentando prova ineluttabile ed incontestabile dalle parti.

Di contro, la mancata adesione sarebbe stata liberamente valutata “dal magistrato in caso di decisioni che derivassero da atti e procedimenti attivati a seguito di insorta conflittualità tra i genitori successivamente”.

Le spese dell’ abbonamento annuale rimanevano a carico delle parti.

Un metodo veloce e sintetico per dirimere i conflitti in materia di conflitti familiari.

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