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Il 2018 inizia con alcune novità sulle Pensioni: dal piccolo aumento dell’assegno al giorno di pagamento e all’equiparazione uomo-donna per finire con gli anticipi pensionistici. Vediamo cosa cambia per i pensionati e i lavoratori in questo nuovo anno.

Giorno di pagamento

Dal 2018 il giorno di accreditamento dell’assegno pensionistico sarà il primo giorno bancabile, fatta eccezione per il mese di gennaio. Per questo mese il pagamento avverrà il secondo giorno bancabile, ovvero domani 3 gennaio.

Riportiamo di seguito il calendario dei giorni di pagamento dei prossimi mesi del 2018:

  • giovedì 1 Febbraio,
  • giovedì 1 Marzo,
  • martedì 3 Aprile,
  • mercoledì 2 Maggio,
  • venerdì 1 Giugno,
  • lunedì 2 Luglio,
  • mercoledì 1 Agosto,
  • sabato 1 Settembre,
  • lunedì 1 Ottobre,
  • venerdì 2 Novembre,
  • sabato 1 Dicembre.

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Aumento dell’importo dell’assegno

Le sorprese del nuovo anno non finiscono qui, infatti se è vero che si dovrà aspettare fino a domani per ricevere l’assegno, è vero anche che dopo 2 anni di blocco, ci sarà la rivalutazione dell’1,1%, in base all’inflazione del 2017.

Per gli assegni fino a 1.000 euro lordi al mese l’importo salirà di circa 11 euro  al mese, fino a 1600 euro l’aumento sarà di 16 euro e per gli assegni fino 2.100 euro ci sarà circa 17 euro in più.

Aumento anche per le pensioni minime che passano da 501,89 euro a 507,41 euro al mese, per l’assegno sociale che salirà a 453 euro al mese, e la pensione sociale che passerà a 373 euro al mese.

Tutti i dettagli sugli aumenti sono contenuti nella Circolare Inps n. 186 del 21 dicembre 2017.

Equiparazione uomo-donna

Da quest’anno uomini e donne andranno in pensione alla stessa età, a 66 anni e 7 mesi e dal 2019 a 67 anni. Questo salto penalizzerà principalmente le dipendenti private nate nel 1953 che nel 2018 compiranno 65 anni ma dovranno rimanere al lavoro fino al 2019 inoltrato.

Novità per Ape social e Ape volontaria

Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, approvata definitivamente il 23 dicembre scorso, 15 categorie di lavoratori addetti ad attività usuranti potranno accedere all’Ape social, oltre che essere esenti dall’aumento dell’età pensionabile. Potranno beneficiare di uno sconto anche le madri lavoratrici che potranno andare in pensione prima grazie allo sconto di un anno per ogni figlio, fino ad un massimo di 2.

Ricordiamo che l’Inps ha iniziato l’erogazione dei primi assegni per Ape social il 22 dicembre e proseguirà a gennaio. Leggi anche Ape social, da oggi i pagamenti per quasi 10 mila lavoratori.

Dovrebbe essere in arrivo finalmente anche l’Ape volontaria, più volte annunciata e che doveva partire a maggio 2017. Mancano ancora gli accordi con Assicurazioni e Banche e la circolare Inps. Da più parti viene data per certa già nel mese di Gennaio, vi terremo come al solito aggiornati.

Sull’argomento segnaliamo il nuovo ebook sulle novità della Legge di Bilancio 2018, aggiornato al testo approvato in Parlamento

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3 COMMENTI

  1. Sono una precoce ho 56 anni e ho iniziato a lavorare ad agosto 1978 quindi quest’anno faccio 40 di contributi faccio la commessa ed andrò con 42,3 mesi di lavoro.

  2. Domanda: ma chi rientra nei requisiti come disoccupato, ma ha svolto attività gravose, contano i 36 anni o i 30 anni di contributi?

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