Canone Rai

Ancora pochi giorni a disposizione per inviare la richiesta di esenzione dal Canone Rai. Ma quali sono le novità che si aspettano sul canone televisivo per il prossimo anno? E cosa succede se decido di non pagarlo? Facciamo il punto per chiarire qualche dubbio.

Canone Rai 2018, a quanto ammonta?

Nel 2018 il Canone resterà di 90 euro, il pagamento avverrà attraverso la bolletta dell’utenza elettrica in 10 rate da 9 euro, da gennaio a ottobre.

Ricordiamo che questa modalità di pagamento è stata predisposta dalla Legge di Stabilità 2016 con un addebito automatico sulla bolletta dell’utenza elettrica e si basa sulla presunzione di detenzione di un televisore da parte del titolare dell’utenza.

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Chi deve pagare o no il Canone Rai

Ricordiamo che il canone Rai viene richiesto per il possesso dell’apparecchio e non il suo utilizzo quindi deve pagare:

  • chi guarda canali in streaming o pay tv tramite l’apparecchio televisivo
  • chi è ricoverato presso al casa di cura
  • chi è non vedente, se possiede la tv
  • chi è inquilino di un appartamento in affitto anche se la tv è del padrone di casa.

Non deve pagare il Canone Rai:

  • chi non possiede un apparecchio televisivo,ma vede la televisione in streaming o i programmi sulla televisione via internet (come ad esempio Netflix) attraverso il pc o il tablet; (ma se guardano canali a pagamento attraverso la televisione il canone va pagato)
  • se in famiglia c’è già qualcuno dello stesso nucleo familiare che lo paga,
  • per incapacità economiche, i requisiti sono avere 75 anni di età e un reddito (di entrambi i coniugi) inferiore a 6.713 euro annui.

 

Cosa succede se non pago il Canone Rai?

In caso di mancato pagamento sono previste sanzioni che vanno da 200 ai 600 euro. Non viene sospesa l’erogazione della luce, ma il fornitore segnalerà il mancato pagamento all’Agenzia delle Entrate che si attiverà per le operazioni di recupero dell’importo fino a giungere alla cartella esattoriale.


9 COMMENTI

  1. Io non sono sposato ma convivo con una persona di 89 anni con morbo di Parkinson ho sempre pagato il canone e giusto che la mia compagna lo paghi, non non siamo marito e moglie.

  2. Su alcuni punti non sono d’accordo. Facevano prima a dire tutti. Inoltre la TV l’abbiamo comprata noi e non trovo giusto
    questa tassa. Povera Italia! !!

  3. Basta avere un monitor collegato al pc e guardare tutto in streaming ed il canone nn è dovuto, facilissimo!

  4. Ma 90 euro per cosa bisogna pagare? Manco la formula uno ti fanno più vedere e in più c’è la stessa pubblicità che c’ è nelle reti private. Nn ha senso!!

  5. Piuttosto togliete la visione dei canali RAI a chi non vuole pagare non usufruiscono non pagano!se voglio Sky posso abbonarmi! Alla RAI lo sei in automatico?

  6. Allora perché chiamarlo canone RAI se in realtà è una tassa di possesso sull apparecchio TV! Se fosse un pagamento tipo abbonamento ( come altre TV private)capirei il perché pago! Per un servizio in più di quello garantito diciamo( passatemi il termine) base! Se uno vuole di più paga ma se non hai nulla in più perché pagare? Poi vorrei capire se io usassi il TV come monitor per il PC ( credo che l unica differenza tra i due sia la presenza nel primo del decoder integrato e della presa per l antenna)devo pagare perché TV in sé senza valutare l effettivo utilizzo che ne viene fatto! Sarebbe più onesto che a chi nn lo vuole pagare venga tolta la visione dei canali RAI! Nn paghi nn vedi.

  7. Avessimo tutti pagato sempre il canone questo non sarebbe accaduto. Pensiamo di essere furbi, ma i furbi sono loro. Ed ora paghiamo

  8. io sono residente all’estero e in Italia non possego un televisore…ho mandato i documenti l’anno scorso con ricevuta di ritorno…ma il canone me lo mettono ugualmente…vergogna!!! Mettete sempre legge nuove …

  9. Questo articolo non è del tutto corretto: una persona ricoverata in casa di cura, casa di riposo ecc… Paga il canone solo se mantiene una casa di proprietà esterna, altrimenti se ha la residenza presso la casa di riposo non è più tenuto al pagamento in quanto in regime di “convivenza” con l’amministratore della suddetta residenza, il quale pagherà il canone.

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