lavoratori usuranti possono accedere all'ape social

Ape social aperto a 15 categorie di lavoratori addetti a attività usuranti e possibilità di sconto sui requisiti di 1 anno per ogni figlio per le donne lavoratrici. Sono queste le misure relative all’anticipo pensionistico contenute nell’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 presentato dal Governo Gentiloni alla Commissione Bilancio della Camera. Vediamo cosa prevede nel dettaglio il testo dell’emendamento.

Ape social per 15 lavori usuranti

Le 15 categorie di lavori usuranti, esenti dall’innalzamento dell’età pensionabile, potranno accedere anche all’Ape social.
Riportiamo di seguito le categorie:

  • addetti alla concia di pelli e pellicce;
  • addetti ai servizi di pulizia;
  • addetti spostamento merci e/o facchini;
  • conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
  • conducenti treni e personale viaggiante in genere;
  • guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
  • infermieri o ostetriche che operano su turni;
  • maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
  • operai edili o manutentori di edifici;
  • operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
  • chi cura, per professione, persone non autosufficienti;
  • braccianti agricoli,
  • operatori marittimi,
  • pescatori,
  • operai siderurgici.

Sconto di 1 anno per ogni figlio per le donne lavoratrici

Le donne lavoratrici avranno diritto ad una riduzione di 1 anno per ogni figlio sui requisiti contributivi per accedere all’Ape social, come previsto dall’accordo tra Governo, Cisl e Uil di alcune settimane fa.

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Domande accolte per Ape social e Lavoratori Precoci

Nella relazione tecnica all’emendamento sono riportati alcuni dati sull’accoglimento delle domande di Ape social e Lavoratori Precoci. Per l’Ape social si stima che nel 2017 saranno accolte circa 22mila domande, a fronte delle quasi 26 mila potenziali, mentre nel 2018 si ipotizza saranno circa 16 mila quelle accettate.

Per l’anticipo pensionistico dei Lavoratori Precoci si prevede nel 2017 16.400 domande accolte, a fronte delle 19.320 potenziali, mentre nel 2018 si ipotizza l’accoglimento di 15.000 domande.

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11 COMMENTI

  1. Sono un conducente di linea preso atm Milano guido il tram vorrei sapere come mai gli autisti di autobus rientrano nella categoria usuranti mentre i conducenti di tram e metropolitana no eppure svolgiamo lo stesso lavoro vorrei anche sapere se il tram rientra nella categoria veicoli pesanti in genere visto che un jumbo tram pesa 35 tonnellate

  2. ho lavorato per 35 anni conceria lavoro usurante ho fatto la domanda ape lavori usuranti respinta perche ero mobilita.posso ripresentarla adesso che mi e scaduta la mobilita .ultimamente ho fatto domanda ape sociale per me sarebbe meglio ape lavori usuranti.GRAZIE spero in una risposta

  3. l o.s.s è un lavoro usurante, lavora con i bisogni, gli ammalati, deve ascoltare le esigenze del familiare è anche fatica fisica e correre, non scherziamo va!!!! Ho iniziato a lavorare a 15 anni, 20 anni che sono oss, sfinita!

  4. Sono più di ventitré anni che faccio il sommozzatore in Acquacultura e ho un contratto agricolo,tutti i giorni mi sono immerso senza sosta adesso rischio il licenziamento a causa degli inevitabili acciacchi e all’età,ho cinquattotto anni e mi devo confrontare con ragazzi di venticinque trenta anni. Ho una contribuzione superiore ai trentacinque anni c’è una prospettiva di andare in pensione visti i disagi in cui mi trovo?

  5. Compio 63 anni ad aprile 2018 ho oltre 40 anni di contributi accreditati al istituto imps attualmente ancora lavoro in prima istanza mi è stato respinto il beneficio di lavoro usurante posso fare domanda per la ape sociale Grazie per una eventuale risposta! !!!

  6. Mi chiamo La Spada Sebastiano, nato a Siracusa il 06/12/1954, C.F. LSPSST54T06I754D.

    Ho svolto attività lavorativa presso la Ditta “ Placido MANCUO & Figli “ di Siracusa dall’ 8 luglio 1980 al 31 Dicembre del 2012, con un contratto a tempo indeterminato, in qualità di “ addetto alle attività amministrative”.
    Sono stato licenziato dalla suddetta Ditta a causa di una “notevole contrazione dell’attività economica”, con conseguente chiusura dell’unità locale di Siracusa, il 31 Dicembre 2012.
    Mi sono iscritto al Centro per l’impiego di Siracusa in data 3 gennaio 2013, dichiarando di essere alla ricerca di lavoro, come previsto all’art. 1 comma 2 lettera d) della L. r. 27/10/2009 n. 10, percependo l’indennità di disoccupazione.
    In data 2 gennaio 2014 sono stato assunto, con contratto a tempo determinato, sino al 31 gennaio 2014, con la mansione di Geometra, dal Gruppo SINERGYTALIA S.R.L. con sede a Siracusa
    Mi sono nuovamente iscritto al Centro per l’impiego di Siracusa in data 5 febbraio 2014, dichiarando di essere alla ricerca di lavoro, come previsto all’art. 1 comma 2 lettera d) della L. r. 27/10/2009 n. 10, percependo l’indennità di disoccupazione.
    In data 23/06/2017 tramite INCA CGIL ho presentato la domanda per poter usufruire dell’anticipo pensionistico tramite “ APE SOCIAL”.
    La stessa viene però rigettata dalla Direzione INPS con lettera datata 12/09/2017, , ricevuta, con posta ordinaria, in data 3/10/2017, per il motivo seguente: di non essere disoccupato a seguito di cessazione di rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa ecc.ecc.”.
    In data 20..11.2017, sempre tramite INCA CGIL, chiedo il RIESAME” della mia richiesta di APE SOCIAL, in applicazione del messaggio INPS n. 4195 del 25/10/2017.
    Anche questa richiesta viene rigettata dall’INPS, con lettera del 21/11/2017, dando la seguente motivazione:” l’indirizzo interpretativo espresso con messaggio n. 4195 del 25.10.2017 fa riferimento a casi di rioccupazione di durata inferiore a sei mesi nel periodo successivo alla fruizione completa della prestazione di disoccupazione” una motivazione a mio parere ASSURDA. Interpretando la risposta del funzionario dell’INPS sembrerebbe che la mia colpa starebbe nel fatto che io, dopo il secondo periodo di disoccupazione, non ho più lavorato La cosa ancora più assurda e che nessuno voglia prendere in considerazione questo caso, nè un legale nè la INCA CGIL.
    Alla luce di quanto sopra chiedo un Suo parere e se ci sono i presupposti per poter agire legalmente nei confronti dell’INPS.
    Grazie e cordiali saluti. Sebastiano La Spada

  7. Ma perché le maestre di scuola materna? E’ una vergogna. Già stanno a casa due mesi in estate e altre festività durante l’anno e oltretutto non lavorano mai 40 ore a settimana perché beneficiano di un orario ridotto rispetto alle altre donne lavoratrici. Non capisco. In ogni caso ogni lavoro ha le proprie difficoltà.

  8. Siamo alle solite figli e figliastri io sono o.s.s.lavoro su turni ed è molto pesante vorrei sapere chi sono le persone preposte a stabilire quali sono le condizioni per definire il lavoro

  9. Perché l’ape social non è aperta anche ai conducenti di automezzi d’emergenza se anche costoro lavorano su turni?

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