casa-sicura

L’installazione di un sistema di sicurezza domestico è sicuramente un passaggio molto importante per poter fruire con maggiore serenità del proprio ambiente casalingo, e per poter fruire con maggiore sicurezza il tempo speso al di fuori delle mura di casa, con la consapevolezza che – una volta chiusa la porta del proprio appartamento – lo stesso sarà sufficientemente sicuro contro intrusioni non desiderate.

Ma come funzionano gli impianti di antifurto? E cosa dovete assolutamente sapere?

In primo luogo, come ci ricorda il sito internet Habitissimo, ogni sistema antifurto e anti-intrusione deve essere personalizzato sulla base delle effettive esigenze del proprio appartamento.

In linea di massima, però, il principio di funzionamento è analogo per quasi tutti gli impianti, prevedendo la presenza di una centrale, di sensori / rilevatori, attuatori e controlli di attivazione.  Come intuibile, sarà la centrale a rappresentare il “cervello” dell’impianto, controllando e gestendo le altre parti. Altri elementi di grande importanza saranno i sensori, che potranno registrare (di norma, perimetralmente) le intrusioni, segnalando ogni anomalia alla centralina.

Di qui, una volta che la centrale ha ricevuto un segnale di allarme, entrano in scena gli attuatori (si pensi a una sirena o a un combinatore telefonico con allarme GSM). L’ultimo elemento tipico di ogni impianto è rappresentato dai controlli di attivazione, che possono essere costituiti da telecomandi o da chiavette.

Detto ciò, come abbiamo avuto modo di introdurre non troppe righe fa, ogni impianto può essere facilmente personalizzato sulla base delle specifiche esigenze della propria casa e, ulteriormente, anche sui lavori che si preferisce (o meno!) effettuare.

In tal senso, giova rammentare che gli antifurto più moderni possono avvalersi di efficaci tecnologie wireless che riducono al minimo i disagi e i lavori edili. Tuttavia, attenzione a non disdegnare qualche opera: l’acquisto e l’installazione di un impianto di allarme è infatti uno degli interventi che possono usufruire della detrazione fiscale del 50% per interventi di ristrutturazione di edifici esistenti.

Il legislatore fiscale ha infatti previsto – tra gli interventi agevolabili – anche quelli che sono relativi all’adozione di ogni misura che sia finalizzata a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte dei terzi, che comprendono non solamente recinzioni murarie o porte blindate, quanto anche l’acquisto e l’installazione di un impianto antifurto, una scelta sempre più ricorrente tra gli italiane.

Per saperne di più, vi consigliamo di contattare un tecnico specializzato in sistemi antifurto, che possa ponderare insieme a voi il da farsi per poter calibrare sulle vostre esigenze il miglior sistema di sicurezza.


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here