5 cose da sapere prima di chiedere un finanziamento per comprare un’auto

La crisi non ha impedito agli italiani di acquistare la propria automobile: nonostante il periodo complicato che ha sicuramente influito negativamente sulle abitudini di spesa delle famiglie del Belpaese. La ragione di questo successo del settore automotive, è legata alla presenza di finanziamenti accessibili a tutti: dai prestiti finalizzati alla cessione del quinto, gli strumenti per spalmare il costo di una vettura sono diversi. Prima di richiedere un prestito per l’automobile, però, ci sono 5 cose da sapere.

1. Prestiti: come funzionano?

Tutto dipende dal tipo di prestito. Quelli finalizzati vengono richiesti direttamente presso la concessionaria, mentre quelli personali presso gli istituti di credito. La prima modalità è molto conveniente per risparmiare tempo e per sfruttare le convenzioni delle concessionarie: la seconda, invece, viene spesso usata per comprare una vettura da un privato. Con un finanziamento, generalmente si copre l’80% circa della spesa.

2. È possibile chiedere un prestito presso una casa automobilistica?

Non tutti sanno che esiste anche un altro modo per richiedere un prestito: ovvero rivolgendosi alla casa automobilistica. Per fare un esempio, Toyota permette di scegliere un finanziamento auto vantaggioso per l’acquisto di una nuova vettura. Questa alternativa è molto indicata anche per via della presenza di diverse soluzioni d’acquisto non solo convenienti, ma anche davvero flessibili.

3. Quali requisiti rispettare per chiedere un prestito auto?

Anche in questo caso, dipende dai soggetti che erogano i prestiti: i requisiti possono dunque variare. Generalmente viene richiesto di dimostrare la cosiddetta “capacità di rimborso”: ciò può avvenire tramite presentazione della busta paga, o anche della pensione. Ogni istituto di credito analizza questi e altri aspetti come la storia creditizia del richiedente, prima di prendere una decisione.

4. È possibile richiedere un prestito in assenza di busta paga?

Esistono diverse vie alternative alla busta paga, per dimostrare la propria capacità di rimborso in assenza di un contratto di lavoro: non a caso, queste modalità sono spesso utilizzate dai lavoratori autonomi. È dunque possibile richiedere un prestito auto presentando la dichiarazione dei redditi o altre dimostrazioni di reddito: come ad esempio un affitto. Vale anche l’accensione delle ipoteche.

5. Il prestito a tasso zero è davvero “gratuito”?

Nel caso dei prestiti a tasso zero, gli interessi sono realmente assenti? Ciò dipende dai casi: spesso, quando si parla di tasso zero, ci si riferisce al TAN. Ma esiste anche il TAEG: dunque è sempre meglio approfondire la questione leggendo il contratto, e chiedendo chiarimenti all’istituto erogatore del prestito. Questo comunque non toglie l’esistenza di prestiti a tasso zero “reale”: in questi casi, sia il TAN che il TAEG sono allo 0%. Ciò vuol dire che l’acquisto è a rate, e che ogni rata non include sovrapprezzi dovuti alla presenza di interessi.

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