Entro domani l’Inps dovrà comunicare gli esiti delle oltre 66mila domande presentate dai lavoratori per accedere all’Ape social e alla pensione anticipata per Lavoratori Precoci, ma, stando ai dati pervenuti ai sindacati, molte domande saranno respinte “ingiustamente”. Vediamo quali casi potrebbero essere respinti e cosa fare una volte ricevuta la risposta da parte dell’Ente previdenziale.

Rigetto delle istanze

Negli ultimi giorni i sindacati hanno lanciato l’allarme sulla possibilità di rigetto massivo delle istanze. Secondo il segretario Uil Domenico Proietti l’Inps dovrà procedere ad un riesame della domanda in caso di documenti mancanti se il lavoratore è in grado di fornirli o sono reperibili da altre amministrazioni pubbliche.

Il Patronato Inca Cgil ha diffuso un rapporto nel quale parla di “eccessive rigidità imposte da Inps, in contrasto con le intenzioni del legislatore e in alcuni casi addirittura contro legge”. Pur non avendo ancora dati precisi il patronato Inca parla di numeri non irrisori e elenca alcune segnalazioni di domande respinte:

  • requisito di riconoscimento dello stato di disoccupazione: chi ha lavorato anche 1 giorno con voucher dopo un periodo di disoccupazione, o con retribuzione inferiore per mantenere lo stato di disoccupazione, potrebbe perdere all’accesso all’Ape social,
  • lavoratori o lavoratrici licenziati senza ammortizzatori sociali per mancanza di requisiti o per non aver presentato la domanda entro il termine,
  • lavoratori con contributi esteri.

Il Patronato segnala che soprattutto per le categorie dei lavoratori addetti alle attività gravose non sono indicate motivazioni specifiche.

L’Inps ha respinto le accuse dei sindacati sulla rigidità delle valutazioni e in particolare sui contributi esteri ribadisce di aver esteso il beneficio, in accordo con il Ministero del Lavoro. Il Ministero Poletti ha intanto convocato un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per lunedì prossimo.

Consulta lo Speciale Pensione anticipata

Cosa fare dopo la risposta dell’Inps

Se l’Inps ha accolto la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio,  il lavoratore potrà presentare l’istanza di accesso all’APE social (documento in: Altre prestazioni, anticipo pensione, APE sociale), allegando le dichiarazioni sostitutive o autodichiarazioni (lettera di disoccupazione, di dimissioni, cessazione del rapporto di lavoro, ecc.)

L’erogazione dell’indennità partirà dal mese successivo alla presentazione della domanda di accesso. La legge prevede la retroattività, a partire dal primo maggio 2017: coloro che hanno i requisiti a partire da questa data, insieme alla prima mensilità riceveranno anche gli arretrati.

In caso di risposta negativa, il lavoratore potrà richiedere il riesame o, nel caso dell’Ape, presentare una nuova domanda entro il 15 novembre.

Consigliamo la lettura di

Previdenza 2017

Previdenza 2017

Gabriele Bonati - Pietro Gremini, 2017, Maggioli Editore

Il volume rappresenta un vero e proprio instant book, che ha l’obiettivo di offrire un quadro generale e di immediata intuitività circa le ultime novità intervenute nel sistema previdenziale italiano, oggetto di numerosi provvedimenti, di cui alcuni ancora in corso di...




CONDIVIDI
Articolo precedenteRiforma legge elettorale: un male necessario. Ma nessuno è innocente
Articolo successivoIncidente stradale: non c’è risarcimento se l’insidia è nota

13 COMMENTI

  1. giacomo. ho avuto riscontro positivo per accedere all’ape social. ho 63 anni e contributi versato 41 anni e 8 mesi. per avere la giusta pensione contributiva devo aspettare 67 anni?

  2. 63 anni oltre 30 anni di contributi, non posso fare domanda per non avere percepito la NASPI , ma io mi domando chi ha percepito soldi dallo stato continua a percepire denaro, chi per mille motivi non ha percepito sussidi viene scartato. La domanda nasce spontanea ma i disoccupati non sono tutti senza lavoro? Spero corregano questa grande ingiustizia.

  3. Mia moglie ha presentato domanda per accedere all’APE è stata respinta pur avendo i seguenti requisiti:
    anni 64,5 contributi 32 licenziata-disoccupata, motivo: non ha percepito il sostegno di disoccupazione.
    Un paradosso, si è fatto finta di fare qualcosa per i disoccupati. Il Ministro e i sindacati dovrebbero prendere atto visto che oltre il 64% delle domande sono state respinte con motivazioni assurde.

  4. Chiedo coloro ce hanno ricevuto esito positivo e già fatto domanda per indennità
    Ape quanto devono aspettare ancora? Oggi 31 ottobre silenzio tombale! Forse bisogna aspettare anche le riammissione?non mi sembra giusto potrebbero iniziare ad erogare quelli ammessi!grazie se avete informazioni in merito

  5. E’ stranissimo anche le domande respinte senza una motivazione specifica. Ho scritto a Inps dal portale ” INPS RISPONDE” il 15/10 ad oggi non ho avuto risposta. Ho scritto tempo fa anche per altri motivi per chiarimenti e non mi è stato mai risposto. Dovrebbero cambiare nome al servizio dell’utente “INPS NON RISPONDE” o togliere il servizio al fine di risparmiare denaro speso inutilmente per un disservizio all’utente.
    Pare che il solo 20% delle domande abbia avuto esito positivo, il 50% esito errato anche se conforme con la normativa prevista. Vorrei sapere chi ci tutela da queste ingiustizie

  6. Sono una persona di 65 anni con 38 anni di contributi disoccupato iscritto al centro impiego che dal 2009 al 2014 ha usufruito della cassa integrazione poi a giugno del 2014 sono stato licenziato per fallimento dell’azienda NO DIRITTO adducendo come causa il fatto di non aver usufruito per almeno tre mesi della ASPI ( richiesta bocciata a suo tempo dalla stessa INPS) allora la cassa integrazione?
    La situazione è drammatica senza reddito ( AFFITTO ,MANGIARE,MEDICINALI………SOPRAVVIVERE) Spero si ravvedano

  7. Mi sono licenziato per gravi motivi di salute avendo tutti i requisiti per ape social mi è stata rifiutata perché? Devo morire?

  8. Giovanni Ferrari 19 Ottobre 2017
    sono una persona di 65 anni compiuti a Marzo 2017, con invalidita’ al 75%, fatta domanda di Ape social, mi è stata respinta, perché ho contributi per 29 anni e 7 mesi, in quanto dicono che i due mesi di maggiorazione contributiva per invalidi, non vale in quanto è una indennità. Ma è pur sempre un anticipo su pensione vecchiaia. Assurdo. E poi, disoccupato dal 2012 , per lavoro temporaneo non rinnovato . Premetto, anno 1952, che già danneggiati tantissimo con la Legge Fornero. Chiedo ai patronati di intervenire pesantemente. Altrimenti dicano la verità, no giocare con le persone che fanno la fame!!!

  9. Ho 64 anni e mezzo, 30 anni contributi scuola, 6 anni agricoli. Fatta domanda ricongiunzione contributi a scuola di appartenenza nel 1995( domanda lavorata dal miur luglio 2017) ho disabile in casa gravissimo, io invalidità 80%. Risposta domanda APE Social, NO DIRITTO. ☻☻

  10. E solo una burla ,escludono categorie,impongono che devi avere arrivare con contributi alti di guadagno…e poi una marea di clausole negative che nemmeno le medicine hanno tutti questi effetti collaterali. ..dicevano che era per chi era disoccupato ,chi aveva difficoltà ,chi non trovava lavoro per età ,,,falsi ,voi non aiutate le persone che hanno bisogno.

  11. Sono una persona di 65 anni compiuti a settembre con 35 anni di contributi.
    Il 19/06/2017 ho fatto, tramite patronato, richiesta a INPS di Verifica contributiva per accesso all’ APE SOCIAL.
    Allegando:
    Lettera di licenziamento del Curatore Fallimentare da azienda fallita.
    Iscrizione al centro impiego nelle liste di mobilità con decorrenza dal 18/04/2013 con scadenza mobilità 19/04/2017.
    Consultando il nuovo portale INPS per la consultazione della mia pratica leggo data inizio lavorazione 14/10/2017 data fine 14/10/2017 ESITO: NO DIRITTO.
    CI tengo a precisare che la data di pensionamento prevista da INPS è il !9 maggio 2019 e non ho alcun reddito da circa 6 mesi. Non ho avuto nessuna richiesta di lavoro dai colloqui con il centro impiego e dalla mia ricerca di lavoro autonomo.
    Evidentemente la sede INPS di Rieti che ha gestito anche le pratiche di INPS di Latina penso abbia fatto qualche errore in quanto avevo precedentemente visionare la pratica presentata da un funzionario Inps di Latina per crearmi la certezza della correttezza della mia domanda.

  12. ho 36 anni di contributi 63 anni d’eta’,ex dipendente di poste italiane,mi e’ stata rifiutata l’ape social.
    e’ una grave ingiustizia,tutti, con gli stessi requisiti devono avere gli stessi diritti.saluti maurizio totino

  13. La cosa più strana e a mio avviso illegale, almeno sotto l’aspetto sociale, è la classificazione tra disoccupati. Mi spiego, coloro che sono disoccupati a causa di licenziamento da contratto a tempo inderminato possono accedere all’Ape Social, coloro che sono disoccupati a causa di licenziamento da contratto a termine non rinnovato NON possono accedere all’Ape Social…un DISOCCUPATO a 63 anni di età dove trova più lavoro…. si possono fare queste distinzioni ?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here