canone rai

È notizia di questi giorni che nel 2016 l’incasso ricavato dal Canone Rai è salito di 420 milioni rispetto all’anno precedente, 41mila famiglie in più, facendo scendere dal 36% al 10% il numero dei furbetti (oltre 2,5 milioni di italiani). Analizzando i dati e incrociandoli con quelli Istat è saltato fuori che oltre 446 mila famiglie lo hanno pagato pur non avendo la televisione. Ma a chi spetta l’esenzione? Facciamo un pò di chiarezza.

Chi è esonerato dal pagamento del Canone Rai

Non deve pagare il Canone Rai:

  • chi non possiede un apparecchio televisivo,ma vede la televisione in streaming o i programmi sulla televisione via internet (come ad esempio Netflix) attraverso il pc o il tablet; (ma se guardano canali a pagamento attraverso la televisione il canone va pagato)
  • se in famiglia c’è già qualcuno dello stesso nucleo familiare che lo paga,
  • per incapacità economiche, i requisiti sono avere 75 anni di età e un reddito (di entrambi i coniugi) inferiore a 6.713 euro annui.

Ricordiamo che il canone Rai viene richiesto per il possesso dell’apparecchio e non il suo utilizzo quindi deve pagare:

  • chi guarda canali in streaming o pay tv tramite l’apparecchio televisivo
  • chi è ricoverato presso al casa di cura
  • chi è non vedente, se possiede la tv
  • chi è inquilino di un appartamento in affitto anche se la tv è del padrone di casa.

Consulta lo Speciale Canone Rai

Come chiedere l’esonero e entro quando?

Per chiedere l’esonero è necessario inviare una Dichiarazione sostituiva di non detenzione con fotocopia della carta d’identità, spedendola:

  • con raccomandata postale a Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 SAT, Sportello Abbonamenti TV – 10121 Torino,
  • via web sul sito dell’agenzia delle Entrate

Per il 2018, le richieste di esenzione dovranno essere inviate entro:

  • entro il 31 dicembre 2017 per l’esonero di tutto il 2018, visto che il pagamento inizierà già a gennaio,
  • entro il 31 gennaio 2018 per l’esonero del primo semestre,
  • entro il 30 giugno 2018 per l’esonero del secondo semestre.

Leggi anche Canone Rai: tv in streaming o on demand, bisogna pagare?

Come disdire?

Per disdire l’abbonamento al Canone Rai è necessario compilare il modulo (Quadro A) e inviarlo via web o via postale tramite raccomandata entro:

  • entro il 31 gennaio 2018 per l’esonero del primo semestre,
  • entro il 30 giugno 2018 per l’esonero del secondo semestre.

Non è più prevista la disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento dell’apparecchio tv.

La dichiarazione sostitutiva (Quadro A) va presentata ogni anno se continua a sussistere la non detenzione dell’apparecchio tv. Lo stesso modulo Quadro B può essere compilato per segnalare la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito.

Come chiedere rimborso?

Per chiedere il rimborso a seguito dell’addebito del canone sulla bolletta dell’energia elettrica è necessario compilare l’apposito modulo, indicando la motivazione e inviarla:

  • con raccomandata postale a Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 SAT, Sportello Abbonamenti TV – 10121 Torino,
  • via web sul sito dell’agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la Guida sul Rimborso del Canone sul sito Agenzia delle Entrate.

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4 COMMENTI

  1. Roma 19/02/2018
    sono un invalido civile legge 104 con diritto di accompagno ed avendo un eta’ di 77 anni e residente fuori,
    non mi sembra giusto pagare il canone delle televisione. vorrei un chiarimento in merito.

  2. Li chiamano pure “furbetti”!
    Questi della RAI non sanno più come far pagare il canone, che non andrebbe nemmeno pagato (sia per la scarsa qualità dei programmi, che per il fatto che sia comunque abbondantemente presente la pubblicità).
    Ho buttato la TV da anni ma ora mi ritrovo a dovermi informare per non essere fregato, con il canone da pagare nella bolletta della luce. Furbetti. Senti chi parla!

  3. Non mi sembra affatto equo che due persone debbano pagare due canoni RAI per due case qualificate come prima casa per ciascuno dei due conugii o conviventi come noi. La questione non cambia.
    Poi tutta questa burocrazia farraginosa.

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