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Sono state oltre 66mila (66.409) le domande pervenute all’Inps entro il 15 luglio per accedere all’anticipo pensionistico tramite Ape social o per lavoratori precoci. Sul totale delle domande pervenute 39.777 chiedevano di accedere all’Ape social e 26.632 per lavoratori precoci.

L’Inps ha diffuso i dati, precisando che il maggior numero di domande è stato presentato in Lombardia (11.048), seguita dal Veneto (6.701),  Sicilia (5.608), Piemonte (5.568),
Emilia Romagna (4.865), Lazio (4.594) e Toscana (4.566).
Ben 34.530 domande sono state presentate da lavoratori disoccupati, 15mila da addetti alle mansioni difficoltose.

La maggior parte delle domande sono pervenute da parte di uomini: 28.109 domande per accedere all’Ape social, contro le 11.668 presentate da donne, e 22.900 per i lavoratori precoci, contro 3.732 da donne.

Leggi anche Domande in scadenza per Ape social e Precoci, le ultime novità

Ricordiamo che i fondi a disposizione per il 2017 sono 300 milioni di euro per l’Ape, che saliranno a 609 milioni nel 2018, mentre sono 360 milioni per il 2017 per i precoci che diventeranno 505 il prossimo anno.

L’Ente previdenziale ora verificherà le richieste e entro il 15 ottobre pubblicherà la graduatoria definitiva. Nel caso i fondi a disposizione non fossero sufficienti l’accesso all’anticipo pensionistico potrebbe slittare per una parte di richiedenti. Ricordiamo che chi è più vicino alla pensione di vecchiaia avrà la priorità.

Per aumentare i fondi a disposizione il Governo potrebbe intervenire con una misura nella nuova legge di bilancio prevista in autunno, ma la scadenza fissata per il 15 ottobre potrebbe essere un ostacolo per il raggiungimento di tale obiettivo.

Per approfondire consulta lo Speciale Pensione Anticipata


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2 COMMENTI

  1. È una vergogna questo governo ci sta massacrando !io con 25 anni di contributi e 64 anni compiuti non ho diritto a niente !ma stiamo scherzando ma viviamo di aria !!!ma chi ci paga l’affitto è le bollette varie e tasse comunali senza un reddito !!!

  2. Altra ingiustizia in caso di mancanza risorse ape sociale , leggo saranno privilegiati i soggetti più vicini alla pensione di vecchiaia. Capisco che in questo modo il governo risparmia , ma un governo di diritto non deve guardare al risparmio ma ciò che è giusto. Secondo voi chi è più giusto avvantaggiare uno di 64 anno con 30 anni di contributi che ha esaurito l’aspi da tre mesi e che ha la moglie chè guadagna 3000 euro al mese,o uno di 63 con 40 anni di contributi aspi terminata da un anno e con la moglie che percepisce 350 euro al mese! !!!!!

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