Il decreto attuativo dell’Ape social, la pensione anticipata a 63 anni per i lavoratori in situazione di difficoltà, è stato approvato definitivamente il 22 maggio. Tra pochi giorni sarà quindi possibile inviare domanda all’Inps per l’assegnazione della pensione, con scadenza il 15 luglio. L’Istituto risponderà entro il 15 ottobre, e i primi assegni saranno erogati con tutta probabilità a novembre.

Vediamo allora nel dettaglio cosa bisogna fare per richiedere l’Ape social 2017.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata alla Riforma pensioni.

 

Ape social 2017: le date di scadenza

Le date più importanti da ricordare, dunque, sono essenzialmente due: il 15 luglio e il 15 ottobre.

Il lavoratore che ha maturato i requisiti per l’assegnazione dell’Ape social deve presentare, come detto, domanda preliminare entro il 15 luglio. Non si tratta, tuttavia, della vera e propria domanda di pensione anticipata, ma sostanzialmente di una richiesta di verifica dei dati e dei requisiti. In massimo tre mesi l’Inps dovrà quindi verificare l’idoneità del lavoratore all’Ape social, e il 15 ottobre invierà la sua risposta.

Il termine di presentazione della domanda fissato originariamente, come molti ricorderanno, era il 30 giugno. Il Consiglio di Stato, tuttavia, esprimendosi sui ritardi accumulati dal decreto, aveva consigliato il Governo di ritardare i termini (per la verità alla fine di luglio). Dagli inizi di giugno, quindi, si avrà adesso circa un mese e mezzo di tempo per inviare la richiesta.

Come inviare domanda per l’Ape social

Cosa succederà dopo il 15 ottobre?

Se l’Inps valuterà positivamente i requisiti presentati dal lavoratore, questi dovrà inviare la domanda di Ape social vera e propria. Non essendoci più bisogno di verificare i dati, questa seconda domanda sarà esaminata nell’arco di pochi giorni. Come stabilito dalla legge, l’erogazione dell’Ape social avverrà a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda: dunque, in questo caso, a novembre.

Le domande che verranno presentate all’Inps dopo la scadenza del 15 luglio, ma comunque entro il 30 novembre prossimo, potrebbero comunque essere accolte se i fondi non saranno del tutto esauriti.

L’Ape è retroattiva al 1° maggio 2017

Ricordiamo, in ogni caso, che nonostante i ritardi accumulati l’Ape resta valida a partire dal 1° maggio 2017.

Questo vuol dire che, anche se la domanda non potrà essere inviata prima di giugno, e anche se il primo assegno non sarà erogato prima del prossimo novembre, i lavoratori che hanno maturato il diritto all’Ape social a partire da maggio riceveranno assieme al primo assegno anche tutti gli arretrati. Questo per garantire il rispetto della Legge di Stabilità 2017, che stabiliva appunto che l’Ape social sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal 1° maggio.

 

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5 COMMENTI

  1. scusatemi io vorrei capire una cosa:
    chi assiste un disabile deve avere almeno 63 anni ma ditemi una cosa io ne ho 50 ho due disabili da curare cosa devo fare visto che mi mancano 13 anni per raggiungere l’eta anagrafica per il prepensionamento????????? Ma non vi sembra il caso di smettere di prendere ingiro la gente e fare delle leggi serie per chi ne ha bisogno???

  2. ho un figlio disabile a carico,lavoro nella P.A. da 32 anni con altri 4 anni di contribuzione versati,
    potrei sapere quando potrò andare in pensione avendo ora 57 anni?

  3. E’una grande fregatura per i lavoratori che assistono disabili in quanto avranno un assegno mensile non superiore ai 1200 euro .Chi prende uno stipendio circa di 2000 euro cosa succede?

  4. Ho compiuto 64 anni 14 maggio ero autonomo dicembre 2012 ho chiuso attività X crisi non ho mai ricevuto nessun tipo di sostegno ho circa 32 anni contributi versati ho diritto ape social

  5. Avrei due quesiti da porre: 1)ho terminato la naspi il 23 marzo 2017, la domanda per l’ape social la posso presentare subito o devo aspettare il 23 giugno? 2)i periodi di cassa integrazione vengono conteggiati per calcolare gli anni necessari? Io chiederei l’ape per disoccupazione. Grazie

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