incentivi

La Legge di Stabilità dei giorni scorsi ha sancito l’avvio della c.d. “Quarta Rivoluzione Industriale”: l’Industria 4.0 è stata richiamata di recente come un punto programmatico di forza anche dal Governo Gentiloni. Ma in cosa consiste? Qual è la sua portata innovativa?

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La proroga del superammortamento

È bene iniziare affermando che la Legge di Stabilità 2017 riconferma alcuni incentivi fiscali già presenti all’interno di quella del 2016: si fa riferimento al c.d superammortamento al 140% per l’acquisto di macchinari nuovi in genere, la cui validità viene così prorogata fino al 30 giugno 2018. Il presupposto è che l’ordine d’acquisto risulti esistente entro il 31 dicembre 2017 e saldato per almeno il 20% del suo ammontare.


Con questa previsione il costo di acquisizione del bene è maggiorato del 40%. Rimangono esclusi, quindi, veicoli, mezzi di trasporto, fabbricati e costruzioni, e tutti i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

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L’iperammortamento al 250%

La novità sostanziale è costituita dal c.d. iperammortamento al 250%, che conferisce al costo di acquisizione del bene una maggiorazione del 150%: questo è il cuore del progetto Industria 4.0. Anche in questo caso, la validità perdura fino al primo semestre del 2018, con le stesse scadenze per il pagamento.

Quali sono i beni digitali in questione?

I beni in oggetto sono macchinari “connessi”, che integrano un ben più complicato complesso di strumenti: per l’azionamento degli stessi è necessario disporre di «sistemi computerizzati od opportuni sensori e azionamenti», come ad esempio l’interconnessione a sistemi informatici, l’interfaccia uomo macchina, i sistemi di manutenzione e monitoraggio. Sono tali tutti i beni ricompresi nell’elenco contenuto nell’allegato A della manovra.

Connesso all’acquisto di suddetti beni, è anche l’ammortamento del 140% per l’acquisto dei software necessari per il funzionamento dei beni digitali, anch’essi elencati nell’Allegato A.

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Ma quali sono gli oneri per ottenere tali incentivi?

Tuttavia, per usufruire degli incentivi, è necessario ottemperare ad obblighi dimostrativi stringenti, soprattutto in assenza di decreti ministeriali attuativi: l’imprenditore dovrà esibire una dichiarazione del legale rappresentante in cui attesti l’acquisto dei beni tassativamente indicati all’interno della Legge di Stabilità. Dovrà persino ricorrere ad una perizia giurata, ingegneristica o industriale, che dimostri la corrispondenza tra beni acquistati e beni oggetto dell’iperammortamento. Oltre a ciò, sarà necessario che il bene risulti effettivamente interconnesso al sistema di produzione dell’impresa.

Inoltre, gli acconti dati nel periodo antecedente l’entrata in vigore della legge, ma riferiti ai periodi di imposta successivi al 2017, sono computati senza che gli venga applicato il beneficio fiscale.


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