legge 104 convivenza

D’ora in poi anche i conviventi delle persone affette da disabilità potranno usufruire della Legge 104 del 1992. Non soltanto, quindi, i coniugi e i parenti fino al secondo grado, ma anche i partner non sposati dei disabili potranno beneficiare dei permessi della 104 per prestare assistenza al proprio compagno.

Per saperne di più si consiglia lo speciale su LEGGE 104: COME CAMBIANO PERMESSI E AGEVOLAZIONI

Permessi Legge 104: incostituzionale non includere i conviventi

La Corte Costituzionale, con la sentenza num. 213 del 23 settembre 2016, ha stabilito che possono usufruire dei 3 giorni di permesso mensile retribuito anche i conviventi dei cittadini disabili. Le novità, però, non si fermano qui in quanto la limitazione ai soli coniugi e parenti di secondo grado prevista dalla norma è stata definita incostituzionale.


Dalla sentenza num. 213 della Corte Costituzionale, infatti, si apprende che “è irragionevole che nell’elencazione dei soggetti legittimati a fruire del permesso mensile” previsto dalla Legge 104 “non sia incluso il convivente della persona con handicap in situazione di gravità”.

A fondamento della pronuncia, il diritto alla salute psico-fisica di ogni cittadino con handicap, diritto che deve essere garantito e tutelato “sia come singolo che in quanto facente parte di una formazione sociale”, intesa come “ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione”.

In base alla sentenza della Corte di Cassazione, l’esclusione dei conviventi dal beneficio di permesso dal lavoro e assistenza al cittadino con handicap viola gli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione.

L’articolo 2 della Costituzione

Esso riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo “sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”, mentre l’articolo 3 stabilisce in maniera complementare che è compito della Repubblica “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale” che impediscano il pieno sviluppo della persona umana.

L’articolo 32 della Costituzione

Tale articolo afferma che la Repubblica “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo” e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nella garanzia della salute e dei diritti inviolabili per tutti è da leggere anche l’assistenza ai disabili compiuta dai parenti e dai compagni, siano essi sposati in matrimonio o conviventi.

Puoi approfondire con il seguente volume:

Applicare la legge 104/1992

Applicare la legge 104/1992

Marta Bregolato, 2015, Maggioli Editore

Questa nuovissima Guida pratica sull’applicazione della Legge n. 104/92 - Legge-quadro dedicata interamente alle persone affette da handicap (diritti per l’integrazione sociale, per assicurarne l’assistenza e la tutela e per l’inserimento nel campo della formazione...



Agevolazioni Legge 104: in cosa consistono?

In base a quanto previsto all’art. 33 dalla Legge 104 del 5 febbraio 1992, o Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, “il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità”, con grado di parentela fino al secondo grado, “ha diritto a fruire di 3 giorni di permesso mensile retribuito”.

Questo diritto è esteso ai parenti entro il terzo grado nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti. Tuttavia, il beneficio “non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona”.


CONDIVIDI
Articolo precedenteImu e Tasi 2016: coniugi con residenza in due Comuni, come avere l’esenzione
Articolo successivoRiforma Pensioni: pensione anticipata e raddoppio quattordicesima nel 2017?

2 COMMENTI

  1. 10.8.17 – io sono invalido al 100% con disabilità grave art. 3 commi 1 e 3 L.104 -avente residenza a Taranto. Sono convivente (non sposato e non unione civile) con una donna e abito con lei nel suo domicilio a Specchia(LE) presso cui la stessa mi assiste. Lei è collaboratrice scolastica presso un liceo statale senza copertura L.104, distante circa 40 km che ogni giorno deve percorrere – Domando: lei avrebbe diritto ad avvalersi della mia 104 per i permessi o trasferimenti scolastici per avvicinamento alla sua residenza?

  2. il datore di lavoro può fare storie sui permessi delle legge 104 ? può di conseguenza mio marito rischiare il posto di lavoro ??

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here