separazione consensuale

Il mutamento delle condizioni di separazione con la sentenza di divorzio è un argomento che può essere soggetto a diverse interpretazioni e, soprattutto dopo l’introduzione della legge sul divorzio breve nel maggio 2015, non ha mancato di generare controversie. A dare un’importante indicazione sul possibile sviluppo futuro del diritto del divorzio è un’ordinanza della Sezione Centrale Civile del Tribunale di Brescia del 13 maggio 2016: difficile mutare in sede di divorzio le condizioni di separazione stabilite solo sei mesi prima.

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Separazione e divorzio in comune

Separazione e divorzio in comune

Renzo Calvigioni - Liliana Palmieri - Tiziana Piola, 2016, Maggioli Editore

È passato più di un anno dall’entrata in vigore della legge 162/2014 che ha rivoluzionato la procedura di separazione e divorzio, rendendola possibile di fronte all’Ufficiale dello stato civile, al di fuori delle aule dei Tribunali, senza alcun intervento...



La separazione e la richiesta di revisione delle condizioni

L’ordinanza del Tribunale di Brescia riguarda una coppia che si era separata a novembre 2015. I coniugi avevano un figlio, che era stato affidato alla madre. Il padre era inoltre stato obbligato a contribuire al mantenimento del figlio e della madre con le somme di 100 e 400 euro mensili rispettivamente. La casa coniugale, infine, era stata assegnata alla madre. La separazione era stata consensuale e la coppia ha deciso di avvalersi della nuova legge sul divorzio breve, ritornando in Tribunale per lo scioglimento del matrimonio il 13 maggio 2016, a sei mesi dalla separazione.

In sede di divorzio, il padre ha richiesto il mutamento delle condizioni economiche di separazione e la revoca del contributo mensile di mantenimento. La richiesta era stata motivata dalla presunta raggiunta indipendenza economica del figlio, che si era trasferito provvisoriamente negli Stati Uniti. La moglie si era tuttavia opposta alla richiesta e aveva affermato che le condizioni economiche e materiali proprie e del figlio non erano cambiate nei sei mesi trascorsi dalla separazione.

L’ordinanza del Tribunale: le condizioni di separazione non si cambiano dopo soli sei mesi

Il Tribunale di Brescia si è espresso a favore della madre. Il figlio, si legge nell’ordinanza, “non sembra [avere] una vera e propria indipendenza economica”, e il suo trasferimento negli Stati Uniti precede di qualche settimana la separazione della coppia. Le condizioni economiche della moglie, inoltre, che ha perso il lavoro, non hanno conosciuto alcun sostanziale miglioramento nei sei mesi trascorsi dalla separazione. Il padre è stato dunque costretto a continuare a versare il contributo di mantenimento.

Più interessante delle caratteristiche specifiche del caso sono le motivazioni iniziali espresse dal Tribunale. Il giudice ha infatti affermato che il “valore orientativo delle condizioni di separazione” assume “un importante valore indiziario ai fini delle determinazioni provvisorie di tipo economico, soprattutto quando poco tempo sia trascorso dalla separazione all’udienza presidenziale di divorzio“. La nuova possibilità di presentare domanda di divorzio dopo soli sei mesi, in altre parole, rende all’atto pratico molto più difficile il mutamento delle condizioni iniziali di separazione. Trovandosi a giudicare sull’eventuale cambiamento di situazioni economiche e materiali in un arco di tempo così breve, il Tribunale confermerà nella maggior parte dei casi quanto stabilito in sede di separazione.


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