bonus ristrutturazione alberghi

L’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento dello scorso 14 gennaio (Provv. n. 6743/2016, recante rubrica “Modalità e termini di fruizione del credito d’imposta di cui all’articolo 10…”), ha stabilito termine e modalità di fruizione del credito d’imposta riconosciuto alle imprese alberghiere che esistono alla data del 1° gennaio 2012 in relazione alle ristrutturazioni edilizie (cosiddetto Bonus Alberghi).

PER APPROFONDIRE SI CONSIGLIA LO SPECIALE SU BONUS RISTRUTTURAZIONI 2016

RISTRUTTURAZIONI E BONUS ALBERGHI: COS’È e COME SI USA?

Il bonus può essere utilizzato solo mediante i canali telematici delle Entrate ed è soggetto ai controlli dell’Amministrazione Finanziaria: sono queste, infatti,  le 2 caratteristiche principali del credito d’imposta di cui all’art. 10 d. l. 83/2014, concesso a favore delle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012.


Il bonus alberghi era stato confermato dalla legge di Stabilità 2016 ed è utilizzabile anche insieme ai bonus di cubatura dei piani casa regionali. Stando a quanto disposto dalla manovra finanziaria, quindi, si può ristrutturare un albergo aumentando la cubatura e usufruendo del bonus del 30%.

RISTRUTTURAZIONI E BONUS ALBERGHI: COME OTTENERLO?

Con la Circolare 20/E del 18 maggio 2016, l’Agenzia Entrate ne ha confermato l’applicabilità. Per beneficiare dell’agevolazione si deve presentare il Modello F24 tramite i servizi telematici messi a disposizione dalle stesse Entrate.

E’ intervenuta una nota dell’Ance sulle novità sul bonus alberghi: “Confermata l’applicabilità del credito d’imposta per il recupero di strutture alberghiere, esistenti alla data del 1° gennaio 2012, anche nell’ipotesi in cui la ristrutturazione edilizia comporti un aumento della cubatura complessiva dell’edificio“.

La norma del Dl 83/2014 ha riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute, fino a un massimo di 200.000 euro nel triennio 2014-2016 alle imprese alberghiere che effettuano:

1) manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia (ai sensi dell’art. 3, co.1, lett. b), c) e d), del D.P.R. 380/2001 – cd. “Testo unico dell’edilizia”);

2) incremento dell’efficienza energetica;

3) eliminazione delle barriere architettoniche.

Il contributo viene riconosciuto fino all’esaurimento dei fondi per esso stanziati nello stesso Provvedimento, vale a dire 20 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni di euro dal 2016 al 2019.

PER APPROFONDIRE VAI ALL’ARTICOLO COMPLETO
[amazon kw= “valvole termostatiche”]


CONDIVIDI
Articolo precedenteConcorso Beni Culturali 2016: cosa sapere su bandi e posti disponibili
Articolo successivoAmministrative 2016: oggi si vota, ecco cosa serve. Chi vincerà?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here