referendum costituzionale

Sul web è già cominciata la campagna a favore del sì o del no alla riforma costituzionale. Matteo Renzi sostiene che il fronte del no è a corto di argomenti.

Talmente a corto di argomenti che il già rettore della Scuola Normale di Pisa ha appena pubblicato un libro sulle ragioni per le quali votare no al referendum.

REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016: LE RAGIONI DI CHI VOTA NO

A me sembra che sia il fronte del sì a non avere argomenti. O almeno, io ne ho sentiti solo due, ai quali è facile controbattere.


Il primo argomento a favore del sì sostiene che è giusto abolire il senato perché in questo modo si risparmiano soldi. Ma se è questo il vero argomento, perché allora non abolirlo del tutto? Perché trasformarlo nel dopo lavoro dei consiglieri regionali, che sono sempre più indagati per cattiva gestione della cosa pubblica?

E quanti soldi si risparmierebbero se i politici smettessero di rubare?

Quando Davigo ha detto la evidente verità che un politico che ruba fa danni incalcolabili, si è subito gridato allo scandalo, e lamentando che la magistratura voleva avere il primato sulla politica.

L’altro argomento è quello caro alla Boschi: siccome casa Pound è contro la riforma costituzionale, allora la riforma costituzionale è buona.

L’argomento non regge perché sposta l’attenzione dal contenuto della riforma alla valutazione etico-morale di chi è contro la riforma.

Posso facilmente ritorcere l”argomento contro la Boschi, sostenendo che la riforma costituzionale è una cattiva riforma perché anche Verdini la sostiene. La più recente variante di questo fallace argomento sta in queste ore girando sul Web.

Una foto mostra Salvini che regge un manifesto a favore del no alla riforma, commentata con la frase: un razzista che vota no al referendum sulla riforma costituzionale difende la libertà e la democrazia?

Anche in questo caso l’attenzione è deviata da un giudizio su i contenuti della riforma all’imbarazzo che dovrebbe provare un sostenitore del no a votare come Salvini, insinuando persino che coloro i quali votano no sono razzisti come Salvini.

Ma non è vero che, siccome Salvini ha opinioni tutte sue particolari sugli immigrati, qualsiasi cosa egli sostenga sia ipso facto falsa.

Altrimenti dovremmo dire che la terra non gira intorno al sole perché anche Salvini è d’accordo. Più in generale, il fatto che una proposizione p sia vera o falsa non dipende dal giudizio morale che noi diamo sulla persona x che la sostiene. Questo fallace argomento è stato contestato anche da Sant’Agostino, quando combatte l’eresia del donatismo.

In base a questa eresia, se il sacerdote che celebra messa è in stato di peccato o è persona moralmente riprovevole, il mistero della fede della transustanziazione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo non avviene.

Sant’Agostino controbatte questa tesi sostenendo che la Grazia divina agisce ugualmente anche attraverso un sacerdote malvagio, perché non è lui l’artefice della transustanziazione, ma la Grazia di Dio.


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5 COMMENTI

  1. Sono stanca dei vecchi politici, li voglio nuovi puliti e onesti che sappiano aiutare il popolo. Non è un cambiamento questo? Eccome! Poi potremmo fare tutte le riforme adatte ai nuovi tempi.

  2. Se chi ci amministra è di dubbia moralità non servirà alcuna riforma per cambiare le cose, per l’appunto la questione è di natura morale.

    I politici dovrebbero avere una carriera a termine, le leggi che riguardano i loro compensi dovrebbero essere votate dal popolo. Coloro i quali ci dovrebbero rappresentare ormai rappresentano solo se stessi e le lobby più convenienti al momento, non hanno alcun scrupolo.

    Troppi tecnicismi per rendere le cose incomprensibili, lo Stato è una azienda e come tale deve far in modo di far quadrare i conti.

    A mio modo di vedere qualsiasi capo famiglia che sa far quadrare i conti potrbbe govenarci meglio non serve una laurea.

    Troppe chiacchiere ma intanto come si dice dalle nostre parti quando c’è da ridere ridono “loro” quando c’è da piangere piange il popolo. La riforma non è il cortisone, abbiamo bisogno di persone di coscienza che amministrino il bene comune come farebbe un buon padre di famiglia.

    Non mi fido a dare più potere al governo centrale senza il contrappeso del senato, chi li controlla più o per meglio dire il controllore è il controllato.

    Hanno fatto l’uovo sul nido del cuculo, quando l’ha proposta Berlusconi la riforma a momenti chiamavano l’esorcista oggi Renzi con il PD l’ha fatta sua, questa riforma è solo un test politico tanto se va male continueranno a ridere e noi a piangee.

  3. scusami, ma le argomentazioni del no sono solo “quelli del si dicono cavolate?”
    premetto che non mi interesso molto di politica ma in questo caso volevo informarmi e capire cosa si vota, leggendo questo articolo non ci sono vere argomentazioni a sostegno del no.
    mi spiego meglio, sembra che noi dovremmo votare no perchè chi sostiene il si fa affermazioni campate per aria, ma cosa vuol dire votare no? sembra che votare no è la stessa cosa di dire “teniamo le cose cosi come sono”.
    l’idea che mi sono fatto relativa a questo referendum è che non si vota per un partito o per l’altro, non si vota per Renzi o per Grillo, si vota per il cambiamento, non è detto che sia buono, ma partiamo da una situazione di cacca, una situazione in cui ogni due anni cambiamo premier perchè sanno solo farsi la guerra a vicenda. Quanto peggio potrebbe andare? siamo a questo punto da anni ormai, provare a cambiare ci farebbe solo bene. Cercherò altre informazioni ma sono convinto che se i giovani (io ho 22 anni) ragionassero un’attimo capirebbero che votare no vuol dire lasciare le cose cosi come sono e, nonostante la loro poca esperienza (sono giovani del resto), giungerebbero alla conclusione che un cambiamento è necessario, non so dire quale, ma è sicuramente necessario

  4. Ve la do io la riforma giusta:
    VIA LA FALSA POLITICA E LE LOBBY DAL GOVERNO DELLA NAZIONE, POTERE AI CITTADINI, SOVRANITA’ NAZIONALE, POTERE LEGISLATIVO E ESECUTIVO NAZIONALE, SOVRANITA’ MONETARIA.. Come ? Semplice:con un RIORDINO NAZIONALE dove chi Amministra deve farlo per il bene dei Cittadini e della Nazione, dove chi Amministra debba pensare ad amministrare secondo le direttive dei Cittadini per risolvere i loro problemi e quelli dell’Italia con il minor costo possibile e la massima resa. ECCO COME:
    AMMINISTRAZIONE CENTRALE
    ( ex parlamento con 945 persone+ altri )
    da 3 a 5 referenti di ogni zona ( ex regione) in base agli abitanti.
    COORDINATORI DI ZONA
    (ex regioni e provincie)
    nr da 5 a 10 Coordinatori in base alle Amministrazioni Locali
    AMMINISTRAZIONI LOCALI
    ( ex Comuni)
    Il fulcro dell’Amministrazione della Nazione a diretto contatto con i Cittadini, a conoscenza dei problemi e delle necessita’ reali degli stessi e del territorio.
    Minimo 50.000 abitanti (adeguamento secondo configurazione del territorio in modo da garantire la soluzione ad ogni bisogno dei Cittadini nel minor tempo possibile e nel modo migliore)
    1 Presidente ( ex Sindaco)
    1 vice Presidente
    1 Segretario
    1 Direttore Amministrativo
    Cittadini Amministratori in base alle reali necessità territoriali.
    ……….
    ELEZIONE DIRETTA INFORMATIZZATA
    Via web; presso le Amministrazioni Locali; presso Prefetture e organi di Polizia e nelle ricevitorie autorizzate, a costo zero.

    QUESTA E’ LA VERA RIFORMA PER CAMBIARE VERAMENTE, tutto il resto serve solo a GARANTIRE IL POTERE ALLA ATTUALE CLASSE POLITICA LONTANA E INDIFFERENTE DAI BISOGNI DI CITTADINI E NAZIONE , LEGATA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A INTERESSI PERSONALI.

  5. cosi mi affermi che una cosa è buona o no a seconda di quanto sia vero la transustanziazione ? ottima argomentazione. sto pensando di seguire il tuo blog non tanto per l affidabilità di parere , in quanto alla fine non ti sei espresso. ma di seguirlo per la tua dimostrazione di cultura generale e per essere riuscito a non dare parere …. tranne che ai cattolici che apprezzeranno la riforma tanto quanto un principio teosofico che non comprendono di cannibalismo. haahhah

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