riforma pensioni

Per il prossimo 24 maggio, è stata convocato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, un incontro con i sindacati per il confronto sulla Riforma Pensioni.

PER APPROFONDIRE SI CONSIGLIA LO

SPECIALE SU RIFORMA PENSIONI 2016: TUTTE LE NOVITÀ 

RIFORMA PENSIONI: COSA CHIEDONO I SINDACATI?


Al fine di discutere sulle ipotesi riguardanti l’attuazione della nuova Riforma Pensioni, il ministro Poletti ha convocato i segretari generali delle 3 sigle confederali CGIL (Susanna Camusso), CISL (Annamaria Furlan) e UIL (Carmelo Barbagallo) per un incontro sui temi della previdenza e delle politiche del lavoro.

Come anticipato sopra l’incontro si terrà martedì 24 maggio. In questo modo, quindi, si viene ad aprire un confronto diretto con le parti sociali sulla riforma delle pensioni in vista della prossima riforma previdenziale che, come ribadito più volte dal Governo, verrà inserita nella legge di Stabilità 2017.

Le 3 sigle sindacali, al momento, hanno accolto favorevolmente nuove forme di flessibilità in uscita, tuttavia, l’intervento per la copertura finanziaria da parte del sistema bancario è visto con criticità.

CGIL, CISL e UIL hanno poi convocato per il 19 maggio (giovedì prossimo) una manifestazione a Roma che avrà al centro proprio la questione previdenziale.

RIFORMA PENSIONI: LE NUOVE PROPOSTE

Presente al confronto con i sindacati ci sarà anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini, che parlando delle ipotesi al vaglio per l’attuazione della Riforma Pensioni, nelle scorse settimane ha rivelato che i tecnici del Governo sono attualmente al lavoro su:

– nuove misure di flessibilità in uscita per i soggetti a cui mancano meno di 3 anni al raggiungimento dell’età pensionabile.

Questo con un trattamento che equivale ad una sorta di anticipo della pensione, che va poi restituito al momento in cui si matura l’assegno previdenziale, versato dall’INPS però garantito dalle banche.

PER SAPERNE DI PIÙ SI CONSIGLIA LO

SPECIALE SU PENSIONE ANTICIPATA 2016: COME ANDARCI

Si tratta del nuovo strumento di uscita anticipata dal lavoro, il cosiddetto APE (anticipo pensionistico) secondo il quale, a seconda degli anni di anticipo, farà sì che il lavoratore subisca una decurtazione sull’assegno previdenziale, che varierà dall’1 al 3%.

Sostegno ai disoccupati prossimi alla pensione che dovrebbe essere finanziato con i soldi pubblici.

Prepensionamenti in seguito a ristrutturazione aziendale, finanziati invece dalle imprese.

– Sul tavolo dei lavori, rimane poi la proposta avanzata da Cesare Damiano, presidente commissione Lavoro della Camera, la quale introduce una flessibilità in uscita a 4 anni dall’età pensionabile, dietro una penalizzazione dell’assegno superiore che si aggira intorno al 2%, ed è scortata da misure di turn-over volte ad incentivare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

 

 

 

 


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21 COMMENTI

  1. certo che i lavoratori italiani sono molto bovini, non hanno ancora capito che Damiano sta facendo da reggicalze , per non dire altro , a Renzi .

  2. NON CREDETE CHE CHI OLTRE AD AVERE 40 ANNI DI CONTRIBUZIONE HA ANCHE UN FIGLIO DISABILE AL 100% DEVREBBE AVERE LA POSSIBILITA’ DI POTER ASSISTERE IL FIGLIO CHE RICHIEDE ASSISTENZA 24 ORE AL GIORNO?

  3. Dimenticavo. Com’era quella famosa di Fantozzi? “Per me è una cagata pazzesca”.
    Altra che va bene: “Si può dare di più senza essere eroi”

  4. caro damiano anche tu hai firmato la legge monti fornero e adesso dici che e una legge sbagliata al posto di quota 41 perchè non fai la proposta di tornare con le vecchie regole ? 40 anni bastano e avanzano specie per chi ha perso il lavoro e che ha 60 anni di età ed è stato escluso dalla mobilità in deroga grazie a quella porcata di decreto fatto dal governo nel 2014 col ca——z che vi darò il voto……

  5. l’unica vera proposta interessante è quella di Damiano sui 41 anni contributivi…il resto sono specchietti per le allodole.

  6. E per il lavoratori precoci …. ? Come crede di comportarsi il governo ? Se e negativa il pensionamento … al massimo mi rifarò con il vostro referendum di autunno , potete già immaginare cosa voterò .

  7. SENZA SE SENZA MA 41 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI SI VA IN PENSIONE INDIPENDENTEMENTE DALL’ETA’
    ANAGRAFICA SENZA NESSUNA PENALIZZAZIONE E SI LASCIA IL POSTO A UN GIOVANE .L’AZIENDA HA 3 MESI DI TEMPO PER RIMPIAZZARE IL LAVORATORE IN PENSIONE E PRENDERE DALLO STATO EVENTUALI SGRAVI FISCALI .TRASCORSI I 3 MESI DECADONO GLI SGRAVI PER L’ASSUNZIONE DI GIOVANI LAVORATORI.

  8. uscita a 41 di contributi max, se non escono i vecchi non entrano i giovani, ma i giovani escono proprio dall’Italia,
    non serve una laurea per capirlo.
    gli ultimi 3 anni, riduzione dell’orario con affiancamento di un giovane.
    OBBLIGO di legge per l’uscita dal mondo del lavoro

  9. uscita con max 41 anni di contributi, ultimi tre anni riduzione dell’orario di lavoro con l’incentivo per l’affiancamento di GIOVANI perr non perdere il nostro “technical skills”, fondamentale per il nostro mondo del lavoro. In Giappone avviena l’affiancamento negli ultimi anni

  10. Sostenete con la vostra firma la petizione in favore della proposta di legge di DAMIANO.
    La più equilibrata.. la più sostenibile.. la più credibile.
    progressi.org/pensioni

  11. Cari politici vi state rendendo che ci state provocando? Mai come ora si sta sviluppando un sentimento di rabbia cosi forte verso una classe dirigente assurda. Fino ad ora avete tolto e basta ma solo al popolo. Ci avete riepiti di frottole convinti di darcela a bere. Ora ci volete privare del diritto alla pensione… perché? Lo sappiamo.. vi siete mangiati o vi mangerete anche i nostri soldi versati….ma attenti prima o poi il conto ve lo presentiamo. Siamo stanchi

  12. Quando si parla di andare a ritoccare le pensioni dei paperoni (politici in primis) come le rendite vitalizie o le pensioni d’oro, si tirano in ballo i diritti accquisiti, per i poveracci che avevano maturato i diritti accquisi per andare in pesione e sono stati cancellati dalla legge fornero (con la f minuscola) allora i diritti accquisiti non esidtono piu.
    Che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. Ancora oggi mi chiedo dove Napolitano ha trovato questi grandi cervello che hanno emanato la legge Fornero? Io ho quasi 64 anni e in democrazia, non avevo mai sentito di politici più insignificanti della banda Monti. Un governo che sparò minchiate nel nome del salvataggio di un’Italia che andava in malora, sapendo bene che il consenso sarebbe arrivato senza alcun dubbio da tutti i politici che avevano rovinato l’Italia e da quelli che erano già pronti dietro la porta per completare l’opera. E’ una pagina di storia da dimenticare. Ancora oggi ci dimeniamo sul tema 41 e flessibilità in uscita. L’entrata che abbiamo subito non è stata per niente flessibile: è stata molto dura e ancora fa male.

  14. E quelli del 1952? se viene abrogata la norma che permette l’uscita a 64 anni, oltre ad aver l’assegno decurtato dovranno poi anche restituire il “prestito” e, se nati nel secondo semestre del 1952 non possono neppure accedere al part-time agevolato. Insomma 3 volte fregati, prima dalla Fornero, poi da Poletti e forse anche da Renzi!!!!!!!!!!!!!!!!! Non voglio morire sul posto di lavoro!!!

  15. perché i lavoratori pensionandi devono pagare per quelli che non hanno versato contributo a sufficienza (politici in primis) ?
    L’unica proposta accetabile è la Damiano cioè o 41o al max 100 e senza penalizzazione
    grazie

  16. il ministro del lavoro poletti (scritto con p miniscolo) insieme al sig. renzi (anche costui con la r minuscolo) sono
    i pseudo garanti delle classi deboli ( pseudo sinistra), dovrebbero andare a f…………c……….
    Questi signori insieme a tutta la cloaca della classe dirigente e politica degli ultimi vent’anni dovrebbero avere il pudore di scomparire non solo dai posti occupati ma anche da questa nazione nella quale vivono nonostante tutto
    tanta BRAVA GENTE.

    IL Sottoscritto UN SESSANTENNE INCAZZATO

  17. Gli invalidi disoccupati over 60 ,in pensione anticipata senza tagli ,la speranza di vita è limitata.

  18. Quel Poletti dalla piccola bocca che emana parole tanto cattive, lo trovo inguardabile.
    Perchè la piccola bocca non dice che ci hanno rubato i soldi versati in decenni di lavoro? Perchè non dice che cerca di generare uno scontro generazionale vecchi/giovani per “cavarsela”?
    Come ha detto la Litizzetto: “…non dico pudore, che è un sentimento antico, ma almeno la prgmatica sensazione di aver rotto il cxxxx “

  19. se i soldi si devono restituire perché l assegno deve essere decurtato per ogni hanno .Non basta pagare gli interessi?L inps dovrebbe solo fare solo da garante.

  20. 1) perché la convocazione riguarda solo i sindacati che , all’epoca della Fornero, non hanno fatto neppure un minuto di sciopero?
    2) perché i lavoratori pensionandi devono pagare per quelli che non hanno versato contributo a sufficienza (politici in primis) ?
    L’unica proposta accetabile è la Damiano ma, per equità, dovrebbe essere accompagnata dalla doverosa decurtazione dele pensioni in essere : altrimenti è come pagare per tutti, pur essendo i più poveri della tavolata.

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