eurovision 2016

L’Eurovision Song Contest 2016, concorso canoro internazionale che si svolto questo fine settimana a Stoccolma, in Svezia, è stato vinto dall’ucraina Jamala, alias Susana Jamaladinova, con la sua canzone “1944,” che evoca la deportazione subita dai Tatari di Crimea nel maggio 1944.

La Russia sostiene che la canzone sia una non troppo velata critica alla sua annessione della Crimea nel 2014.

Ucraina, ma con ascendenza tatara di Crimea, Jamala canta all’Eurovision 2016 per racconta la deportazione dalla Crimea all’Asia centrale subita dai suoi antenati sotto l’Unione Sovietica, che li accusava di collaborazione con la Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.

Anche se si astiene dal menzionare la situazione della Crimea, la canzone ha sollevato obiezioni di funzionari russi che affermano che si tratti d’un attacco finemente velato al Cremlino.

“[Se vinco], vorrà dire che le genti dell’Europa moderna non sono indifferenti e sono pronte ad ascoltare il dolore di altre persone e che sono pronte a simpatizzare,” Jamala ha detto poco prima della finale nella capitale svedese al quotidiano britannico The Guardian.

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