pensione anticipata

Rendere più flessibile il sistema previdenziale, consentendo formule di pensione anticipata, con formule diverse a seconda dei vari casi.

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E’ quanto ha annunciato il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in audizione sul DEF 2016, in cui si chiede appunto di rimettere mano alla Riforma Pensioni Fornero entro il 2016.

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RIFORMA PENSIONI 2016: NUOVE MISURE DI FLESSIBILITÀ IN USCITA?

Ciò che chiede il Governo nel DEF, entrando più nello specifico, è di adottare qualsiasi proposta utile a promuovere, pur rispettando gli obiettivi legati alla finanza pubblica, interventi in materia previdenziale in grado di immettere elementi di flessibilità per la pensione, anche attraverso la previsione di relative penalizzazioni.

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Oltre a questo, ciò che l’Esecutivo richiede riguarda interventi più selettivi, soprattutto nei casi di disoccupazione involontaria e dei lavori usuranti. Maggiore importanza sembra che il Governo la voglia dare anche al tema della previdenza complementare.

LE IPOTESI ALLO STUDIO DEL GOVERNO

Il Governo, al momento, sta valutando le prime due formule che prevedono un differente meccanismo a seconda che la pensione anticipata riguardi un lavoratore che rischia di rimanere senza lavoro e senza la possibilità di reinserirsi nel mercato professionale. Nello specifico si tratta di:

disoccupato non pensionabile in quanto ancora privo dei requisiti anagrafici: in tal caso verrebbe a ricevere un trattamento finanziato dallo Stato;

esubero per ristrutturazione aziendale: in questo caso, invece, spetterebbe all’impresa finanziare il trattamento per gli anni che al lavoratore ancora restano prima di poter andare in pensione.

PRESTITO PENSIONISTICO: COME FUNZIONA?

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Per i soggetti che, invece, pensano di optare volontariamente per il prepensionamento, la proposta che si prospetta con maggiore probabilità è quella del prestito pensionistico. A differenza del passato la proposta attuale vuole il coinvolgimento anche delle banche allo scopo di limitare la spesa pubblica necessaria all’operatività di questa opzione. In questo  modo, infatti, il prestito pensionistico avrebbe un effetto più limitato sulla finanza pubblica.

I lavoratori potrebbero andare in pensione fino a 3 anni prima rispetto ai requisiti ordinari: ossia a 63 anni e 7 mesi di età oppure con 39 anni e 10 mesi di contributi. IN questo modo, poi, il lavoratore arriverebbe a percepire una pensione ridotta del 3-4% per ogni anno di anticipo.

L’assegno che si verrebbe a percepire, tuttavia, non costituirebbe una vera e propria pensione bensì una sorta di finanziamento garantito dalla futura pensione che il lavoratore potrà riscuotere quando sarà il momento.

In sostanza, il debito dovrebbe essere restituito con una formula piuttosto vicina a quella della cessione del quinto della pensione.

ANDARE IN PENSIONE PRIMA CON IL PRESTITO PENSIONISTICO: QUALI SONO I PROBLEMI?

I problemi relativi a questa tipologia di formula, in realtà, non sono pochi. Il rischio maggiore è, infatti, che il costo della previdenza sia semplicemente spostato dallo Stato alle banche e ai lavoratori.

Ecco alcuni esempi che al riguardo andrebbero gestiti:

– il caso di morte prematura del pensionato: in tal caso il debito con la banca potrebbe venire saldato da un’assicurazione stipulata dallo stesso pensionato, però l’operazione ovviamente comporterebbe comunque un costo;

– i soggetti che dovrebbero pagare i contributi figurativi per i 3 anni di anticipo: se infatti questi non dovessero essere pagati, la pensione diminuirebbe ancora di più;

– il costo degli interessi bancari sull’assegno anticipato: qualora a pagarli dovesse essere il lavoratore il costo dell’operazione salirà ulteriormente;

– le tipologie di garanzie che dovranno essere offerte alle banche, la quali a loro volta potrebbero anche rifiutarsi di aderire allo schema e di concedere il finanziamento.


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24 COMMENTI

  1. Sono solo incavolato ,perché monti fornero e poi renzi mi hanno fregato dopo avere per tanto lavorato ,tanti soldi ho versato per la gioia di chi ha comandato ,ora che ero arrivato la legge mi ha fermato,chi comanda fa la legge,chi fa la legge ha i soldi,chi ha i soldi comanda,chi fa la legge comanda e ha i sodi,qui la rima non è baciata ma rimane la frittata,rimane solo l’opignone che la pensione e’ una pia illusione,sindacati e deputati ,senatori e professori.cete rotto li maroni,il nostro nuovo padrone……pensa e ripensa e nel pensare impazza co tutto sto
    Pensa’ nun ce sta’ a capi’ na mazza .vi saluto a tutti con amore pensando alla lontana mia pensione.

  2. Posso chiedere la pensione anticipata per dieci anni che l’inps nn mi ha calcolato in quanto in pensione con fondo autoferrotranviere (ritiro di patente a 60 per patologia) e la stessa devo prenderla a 67 anni? Eppure l ex fondo autoferrotranviere fa parte da tempo del fondo INPS.

  3. Al massimo si potrebbe accettare una riduzione del 2% per ogni anno anticipato , ma solo fino al raggiungimento dei requisiti.
    Poi pensione piena senza decurtazioni, e senza prestito bancario o finanziario. Ci mancherebbe altro che dopo 40 anni di lavoro ci mettessimo nelle mani di avidi approfittatori.
    Piuttosto facciamo una lotta seria all’evasione e all’elusione fiscale ed una equa manovra patrimoniale. Quante pensioni potrebbero essere pagate a costo zero, alla faccia dei falsi miti sull’aspettativa di vita, che tra l’altro, in Italia é fra le più basse d’Europa.

  4. 65 anni a ottobre 2016 e 39 anni contributivi. Matteo Renzi ci vuole mandare in pensione con penalizzazione e un prestito che dovremo restituire forse con gli interessi. Ci vuole poco a capire che questa manovra servirà alle banche e non a noi aspiranti pensionati fregati dalla Legge Fornero. Questa è una proposta di legge (APE) che offende la mia intelligenza e colpisce la mia dignità. Comunista dalla nascita addio PCI addio PD sto diventando apolitico.

  5. Assurdo, a Ottobre 2016 ho 63 anni di età e 41 anni di contributi.
    Secondo Fornero la mia pensione anticipata è 1 luglio 2018 (42 anni e 10 mesi di contributi) con riduzione economica.
    Secondo Renzi devo fare un mutuo per andare via prima? e avere un’ulteriore riduzione?
    Ma scusate, chi me lo fa fare?
    E i giovani quando avranno un lavoro, se quelli come me sono costretti a rimanere?

  6. pensione con 41 anni di contributi senza penalizzazioni e pensione di vecchiaia a 65anni derivante dai contributi versati e senza penalità.
    Istituire una pensione massima, ad esempio 2500 euro netti al mese ed equiparare i vitalizi parlamentari al sistema pensionistico. Ogni persona deve aver diritto ad una sola pensione.
    Il governo si dia una mossa sul sistema pensionistico e in automatico avremo un calo di disoccupazione giovanile.

  7. Le soluzioni sono molto più semplici di quanto si creda:
    In pensione a 60 con 42 di contributi
    a 61 con 41 di contributi
    a 62 con 40 di contributi
    senza alcuna penale. Ci vuole tanto?

  8. Penalità, mutuo per andare in pensione, ma con chi credono di avere a che fare questi signori
    del governo, che stanno sperperando miliardi per togliere la tassa sulla prima casa e per
    finanziare le imprese che non producono posti di lavoro. Pensioni adeguate per tutti massimo a 62 anni di età o 41 anni di contributi, tagliare le pensioni d’oro, togliere i vitalizi ai parlamentari,
    e un contributo di solidarietà a chi è andato in pensione a 45 o 50 anni.
    Pensione anticipata a 63 anni e 10 mesi e con un mutuo, veramente ci stanno prendendo per
    stanchezza, ma attenzione che ha tirare troppo la corda prima o poi si spezza

  9. 4O anni di contributi,sono più che sufficienti..tutto il resto,sono chiacchiere..la gente ha il diritto di vivere,dopo una vita lavorativa..

  10. È pazzesco chiedere prestiti a banche e assicurazioni e farci ancora rubare soldi, ma chi credete che siamo? Dopo aver pagato tutte le tasse fino all’ultimo centesimo e con quasi 40 anni di lavoro, ma voi volete essere linciati, non avete capito che siamo imbestaliti e non siamo stupidi e ignoranti! Prendete i soldi da chi li ha portati nei paradisi fiscali, vergognatevi a fare certe proposte!

  11. Credo, no anzi ne sono convinto che quota 98, sia la soluzione più equa e perequativa che si possa realizzare. Se è davvero necessario imporre una penale per essere credibili agli occhi della Comunità Europea, si può immaginare una penale fino al raggiungimento degli anni di età che dovrebbero essere di 60.

  12. La montagna sta per partorire un topolino. Che uno che lavora da 40 – 41 anni debba fare un mutuo per andare in pensione è l’ennesima beffa di Renzi e dei suoi nei confronti della parte debole del paese. Certo si fa prima a dare 18 miliardi alle imprese per incrementare l’occupazione dello 0,001%. Ci voleva Padoan e i cervelloni del MEF per escogitare una proposta tanto innovativa…

  13. Ritengo che per andare in pensione dopo una vita lavorativa con tutte le trattenute, tolte da uno stpendio già di per sé esiguo, non si debbano chiedere prestiti a nessuno!!!

  14. La speranza di vita di ciascuno di noi NON è quella dei signori politici e dei professori universitari dello stampo Monti-Fornero! Lasciateci vivere e non consumarci di lavoro. Aprite le porte ai giovani consentendo a noi sessantenni di concludere la nostra vita lavorativa. Magari senza farcela pagare pure col mutuo. A noi, senza tanti problemi di diritti acquisiti, avete tolto anni di libertà allungando il tempo-lavoro. La cosa giusta ora è togliere le pensioni d’oro e i vitalizi acquistati con estrema facilità dai parlamentari e penalizzare chi in pensione ci è andato a 40-50 anni. Contributo di solidarietà obbligatorio per tutti! O Fornero-Monti hanno deciso che il sacrificio (sigh-sob-sigh…) tocca solo a noi?

  15. “63 anni e 7 mesi di età” sarebbe pensione anticipata????
    E’ l’eterna Fontamara questo paese.

  16. Ho seguito la Fornero ieri in 30 min di Rai 3 , e’ l’unica a sostenere che mandare in pensione prima gli anziani, non si crea lavoro per i giovani. Ma se le industrie chiudono , e decentrano, e altre non sorgono, i posti di lavoro non si moltiplicano, come i pani e pesci, pertanto l’unica soluzione , sono i pensionamenti anticipati , con sostituzione obbligatoria di giovani.

  17. dopo 41 anni di contributi per andare in pensione bisogna fare un mutuo …. RENZI A CASA !!!

  18. Credo che 60 anni sia un’età pensionabile giusta.
    Quando sono stata assunta in Asl, si andava in pensione con 19 a 6 m e 1 giorno, questo era il CONTRATTO che io HO FIRMATO, nel 1975. Sicuramente ingiusto verso i più, ma questo era il contratto e una persona progettava la propria vita in base a quello. Poi sono seguite tutte le variazioni in corso d’opera, perché i diritti acquisiti riguardavano e riguardano solo i politici. Ora, pare, andrò nel 2017 con 42 anni di servizio , a 62 anni di età e con una misera pensione posto che per un lungo periodo ho lavorato a part-time (per poter assistere mia madre). Ovviamente non ho ricongiunzioni da fare, perché, ai miei tempi, per le prime attività lavorative era già molto se percepivi due lire, altro che stipendi e contributi. Che altro dire?

  19. Pensione anticipata con 41 anni di contributi senza limite di età e senza penalizzazioni e fatela finita con le chiacchiere.

  20. Che piaccia o meno, che sia giusto o meno, Renzi ed il suo Governo sanno perfettamente che a furia di giocare con la vita degli altri se lo giocano loro il futuro, Il referendum costituzionale è vicino, molto vicino…
    Da persona cinica quanto pragmatica quale è, Renzi dovrà convincere i cittadini italiani e l’Europa a barattare la più accettabile e giusta delle riforme pensionistiche (proposta Damiano + quota 41 + ripristino tassazione 11% su previdenza integrativa) con le riforme costituzionali che renderanno l’Italia una nazione + moderna ed europea.
    Da qui non si scappa, il resto è solo fumo… Se Renzi è ciccia lo vedremo presto…

  21. Sono 4 anni che si sentono i canti delle sirene, solo annunci e propaganda ,in materia pensionistica.Ma questo non doveva essere il governo del fare!!!!!!!!!!!

  22. Pensione a 60 anni senza tagli agli invalidi disoccupati , la mia speranza di vita non e’ quella della Fornero.

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